mercoledì 28 febbraio 2007

www.progetto-david.com anche su Repubblica.it

Solita rassegna stampa serale. Inizio da www.repubblica.it e lì mi fermo.



Il perchè lo capite dall'immagine...



Ebbene si: anche su www.repubblica.it si parla delle critiche al Portale Italiano del Turismo ed in particolare delle due iniziative che proprio oggi vi presentavo.



E sorrido pensando:
sono ad un link da repubblica.it :-)

L'impatto del Web 2.0: l'Industria del Turismo

Titolo questo post come l'originale, quello del solito Steve Rubel su www.micropersuasion.com

Voglio evidenziare due dei passi indicativi che ha stimolato molto il mio interesse e la mia curiosità:
  1. Nell'ambito dell'Industria del Turismo, nell'era del Web 2.0, il potere non è più nelle mani degli agenti di viaggio e dei media. Il potere è nelle mani nostre (The authority it's us dice Steve Rubel).

    Qui vorrei aprire una piccola parentesi che mi permette di sostenere in modo anche critico quanto Steve Rubel afferma nel suo post. Qualche mese fa, scrivendo un progetto insieme con i miei amici di www.sofitek.it (che spero entri presto nella sua fase operativa; stiamo cercando le risorse necessarie), durante la fase di ricerca di marketing preliminare, mi capitò un articolo di Turismo e Finanza nel quale si poneva l'accento sull'importanza rivestita dalla navigazione in Internet per l'organizzazione di una vacanza.
    Con il Web 2.0 (forse insisto troppo con queste parole magiche !), aggiungo, fondamentale diventa il supporto dato in termini di esperienze ed emozioni: una meta turistica non è troppo diversa da un qualsiasi alto prodotto. Se di quel posto si parla male, perchè dovrei andarci ? Se, invece, di quel museo non si fa altro che parlar bene, forse vale davvero la pena andarci !

  2. Ma torniamo al nostro Steve. Gli esempi dati dell'impatto del Web 2.0 sul Turismo sono tre:
  • Flickr - il noto sistema di photo sharing che permette anche di etichettare con delle indicazioni geografiche le foto (i visitatori vedranno dove le foto sono state scattate)
  • Yahoo Trip Planner - un sito popolarissimo nel quale gli utenti della rete non fanno altro che pianificare e rendere noti i loro viaggi, i loro itinerari
Con queste premesse è fin troppo facile seguire il ragionamento finale di Steve quando parla di quanto potrebbe prospettarsi davanti a noi. Egli dice che in un futuro molto vicino (ah quanto mi piacerebbe se questo fosse vero anche per l'Italia !) si potrebbe instaurare un meccanismo virtuoso che permetterebbe alle persone di monetizzare il contributo dato alla conoscenza universale sulle destinazioni, hotels, voli e quant'altro.

Molto eloquente il caso di Maryclaire730 che ha elaborato su Yahoo Trip Planner un itinerario a New York; l'itinerario è stato quotato positivamente ma Maryclaire730 non ha avuto nessun ritorno.

E
se invece Maryclaire730 si vedesse riconosciuti i diritti per aver creato un itinerario poi prenotato (stesso hotel, stesso volo, stessi musei) anche da altri turisti ?

Ecco perchè ho avuto la sfrontatezza di intervenire in www.progetto-david.com

il Portale Italia.it - Rifacciamolo !

progetto-david.com e RItaliaCamp: sono due iniziative nate per ripensare il Portale Turistico italiano (qualche timido tentativo anche qui su mdplab...)

Indegnamente
sto partecipando alle discussioni con l'obiettivo di dare il mio piccolissimo contributo e per cercare di imparare da veri professionisti. Dalla mia c'è sicuramente l'entusiasmo che, spero, venga riconosciuto.

Sono intervenuto su progetto-david.com per rispondere alle domande che Johnnie Maneiro ha posto. Tra le altre cose Jhonnie dice "C’è tanto da fare cari miei, ma per adesso niente codice, niente HTML, solo marketing!!". Sono d'accordo con lui: rispondere ai suoi quesiti è fondamentale per poter partire con il
piede giusto.

Voglio riportare qui su mdplab un argomento intorno al quale spero si sviluppi il progetto. Una delle domande poste da Jhonnie Maneiro per l'analisi di marketing era relativa al Prodotto-Italia: "quali le opinioni (di merito e demerito) dei turisti?"
La mia risposta su
progetto-david.com è stata:

"QUI SI APRE UN MONDO: LE OPINIONI DEI TURISTI SAREBBERO IL VALORE AGGIUNTO AL PORTALE. SIAMO O NON SIAMO NELL’ERA DEL WEB 2.0 ? VOGLIAMO PROVARE AD UTILIZZARLO ? ILLUMINANTE UN POST DI STEVE RUBEL SU MICROPERSUASION:
http://www.micropersuasion.com/2007/02/web_20s_impact_.html
"


Sono poi rimasto favorevolmete colpito quando, stamattina, su RItaliaCamp, ho letto qualcosa di simile. Si dice infatti: "In era Web 2.0 un catalogo online sull'Italia non è attuale né utile senza l'interazione della comunità in appoggio al servizio con contenuti, commenti, valutazioni, etc."

RItaliaCamp
è, mi sembra, qualcosa di più concreto. Si sta organizzando una riunione per la fine del mese di Marzo e sullo spazio wiki.bzaar.net si stanno raccogliendo adesioni e idee da discutere.

E l'accento posto sul Web 2.0 è per me molto incoraggiante !


E' iniziata un'avventura ed
mdplab non si lascerà sfuggire questa ghiottissima opportunità di crescita!

lunedì 26 febbraio 2007

Blog e Social Net come Macchine d'Affari

Seguo Micropersuasion da quasi un anno e la cosa che trovo interessante di questo Blog è la segnalazione, ad opera di Steve Rubbel, l'autore, di diversi link di approfondimento.

Tre giorni fa, tra i tanti, mi è balzato all'occhio un link dal titolo Blogs Are Put To Use As Business Machines. Si tratta di un articolo di Yahoo dal quale mi sono fatto
volentieri rapire ieri pomeriggio (Steve Rubbel me l'ha segnalato già da qualche giorno ma mi sono riservato il Week End per approfondirne il contenuto).

Ho già segnalato il link qui in alto per chi vuole dedicarsi alla lettura. Di seguito mi limito ad appuntarne quale passo stimolante. Non posso non dire che si tratta di un articolo che riporta quelle che sono le tendenze Americane ma, come dicevo qualche post fa, se vogliamo essere pronti, non possiamo non tenerne conto.

Questo può essere considerato l'Abstract: mentre sta decadendo la lettura dei giornali stanno crescendo i Blogs e, più in generale, sta crescendo il fenomeno del Social Networking. I Blog possono diventare, quindi, dei veicoli di nuova clientela o, almeno, di contatti.

Nell'articolo sono snocciolati quelli che io considererei dei Case History. Ecco i più indicativi

  • Caso #1 - Blog: Martin Schwimmer fondatore di una law firm è riuscito a conquistare credibilità e, quindi, clienti, grazie al Blog che fondò nel 2001.
  • Caso #2 - Social Networking: su Gather.com, Michael Abrashoff riuscì a creare buzz intorno al suo libro tanto da farlo arrivare al 15° posto nel ranking di Amazon.com nel periodo della sua pubblicazione.
  • Caso #3 - Social Networking: su Gather.com, Smartbargains, che vende online marchi a prezzi scontati, si fece promotrice di un'iniziativa che le portò clienti.

L'articolo parla indistintamente di blog e social networking ma quello che
mi sento di dire è che una buona, capillare e trasparente azione tra interventi su Siti di Social Networking, su Blog del settore e pubblicazioni su un proprio Corporate Blog potrebbe portare a creare almeno Brand Awareness sul Web. Che può essere il "partire con il piede giusto" per acquisire clientela.

Gli intervistati nell'aticolo di Yahoo dicono anche come poter fare.
Ecco qualche dritta:


  • Consiglio #1 - Azione Buona: gli Advertisers devono imparare le regole della comunità nella quale si trovano e muoversi bene entro i confini della stessa.
  • Consiglio #2 - Azione Capillare: gli Advertisers devono ampliare i confini della propria azione.
  • Consiglio #3 - Azione Trasparente: gli Advertisers devono creare valore aggiunto nella comunità ed essere chiari nelle comunicazioni e negli interventi. La cassa di risonanza è terribilmente sorda quando non c'è nè valore aggiunto nè chiarezza.

Concludo con un'immagine presente nell'articolo che davvero mi piace: fare blogging o social networking è come partecipare ad un cocktail party con persone che possono portare da te nuovi affari.

Non posso che confermare dato che, con mdplab, sto cercando di trasferire sul Web quello che già da qualche mese mi accadeva: ho parlato delle mie passioni e delle mie capacità a conoscenti (purtroppo non in un cocktail party) e alla fine qualche cosa da fare è venuta fuori.

giovedì 22 febbraio 2007

il Portale Italia.it

Stasera ero davanti alla TV ad ascoltare con attenzione le ultime novità sul fronte politico...dopo la bella sopresa di ieri ! Sono rimasto sorpreso nel vedere Rutelli all'Inaugurazione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano a presentare il logo Italia; quello che fa bella mostra nel portale italiano del turismo www.italia.it

Ho pensato che, per stare alla BIT nonostante il poco felice "momento storico", Rutelli doveva avere delle buone ragioni! Così, con un sussulto di curiosità, ho dominato la debolezza della febbre di questi giorni e mi sono connesso.

www.italia.it e click...


Mi è tornato in mente quando, dopo tante fatiche per una tesina all'Università, il mio prof, nel guardarla tutta bella disegnata, mi disse: "Bravo Marco, Bei Colori!"

E così, connesso a www.italia.it, mi sembro il mio prof...devo ovviamente dedicargli tempo ma, per adesso, più di "Bravo Rutelli, Bei Colori!" non mi viene proprio...



Ci sono già delle cose che non vanno: nel Menu "Partiamo", provate a utilizzare la Cartina Interattiva oppure a Creare l'Itinerario...è davvero un peccato! Si è aspettato tanto tempo, se ne sarebbe potuto aspettare anche un po' di più (sigh!) !


Aiutatemi a fare una critica costruttiva al portale Italia. Vi aspetto!


Carlo e Lorenzo, per la parte tecnica sapete che mi fido solo di voi :-)

mercoledì 21 febbraio 2007

a Letto con la Febbre

Febbre da Cavallo!!!

Sono da tre giorni a letto con l'influenza ed una febbre che mi ha impedito di aprire la saracinesca di mdplab.

Qualcosa comunque bolle in pentola.
Ci vediamo presto!

sabato 17 febbraio 2007

un'altra P del Marketing

In uno dei miei giri virtuosi nella Rete mi sono imbattuto nel blog di Marco e sono andato subito a vedere cosa ci fosse di interessante per me nella Categoria WebMarketing.

Nel post Concetti base del Marketing mi trovo d'accordo con lui quando dice che,
prima ancora di diventare un Web Marketer, è necessario (io direi indispensabile) avere delle basi di Marketing. L'inizio del mio percorso è stato proprio questo: manuali e pubblicazioni sulle tecniche del Marketing mi fanno compagnia da quasi due anni!

Una delle mie tante letture mi concede il
lusso di integrare le nozioni che Marco ha fissato nel suo post (in cui espone in modo chiaro la teoria delle 4P +1P) e di parlare di un'altra P del Marketing dettata dalle nuove esigenze generate dal Web: la P di Partecipazione.

Mi sostengono, in questa teoria della quale sono assolutamente convinto, le parole di Matteo Balzani che, in un intervento su Internet Magazine del Maggio dello scorso anno, sosteneva l'
utilità del Social Web e, più in particolare, dei Corporate Blog.

Illuminante, secondo me, è questo brano dell'articolo:

Social Web: Opportunità o Rischio ?

Risposta Web 1.0: Rischio
Risposta Web 2.0: Opportunità

Il concetto mi sembra abbastanza chiaro. Lo si può riassumere in tre punti illustrati da Matteo Balzani e che condivido pienamente:
  1. L'utente sceglierà un'Azienda con la quale può parlare e che parla, alla quale può chiedere e soprattutto dalla quale può avere risposte

  2. La ricchezza di un'Azienda è rappresentata dai propri clienti che (aggiungo io), prima di diventare tali, sono utenti in un'ottica Web

  3. Esigenza di creare una Cultura Aziendale basata sull'Interazione e sul Rapporto con gli Utenti come punto di svolta nella Percezione dell'Azienda
Il Corporate Blog è quindi la sfida che le Aziende dovrebbero raccogliere per dare una percezione diversa di sé (più comunicativa, più partecipata, più reale) e per dare l'opportunità ai rapporti di nascere (nel caso di nuova Utenza) o di consolidarsi (nel caso di Clientela già acquisita).

Questa è l'altra P!

In Italia siamo indietro, negli Stati Uniti no visto che addirittura sanno già come calcolare il ROI di un Corporate Blog.

P.S. ecco come wikipedia spiega il Web 2.0


Aggiornamento alle ore 16:40
Permettetemi di essere fiero del feedback di Marco sul suo Blog!

giovedì 15 febbraio 2007

Sottoscrivete mdplab

Da oggi é possibile iscriversi alla Newsletter di mdplab con il form che trovate qui sulla sinistra. Lo devo raffinare ma per ora mi basta che funzioni.

I
l primo iscritto c'é già. Indovinate chi é ?

mercoledì 14 febbraio 2007

il Cliente del mio Cliente è Mio Cliente

Giorni fa mi è capitato di fare una chiacchierata con un mio conoscente che lavora nell'Area Vendite di un' Azienda.


Marco - mi ha detto - per poter vendere bene una Radio (faccio un esempio) sono sempre costretto a parlare tre lingue diverse con il mio potenziale cliente.

  1. la lingua del Tecnico con il Tecnico per dirgli che nella Radio ho utilizzato una scheda particolarmente performante

  2. la lingua del Commerciale col Commerciale per fargli capire che il prezzo è buono

  3. la lingua semplice con l'End-User (Utente finale) perchè si renda conto che la Radio ha una buona interfaccia per la ricerca delle stazioni.

Non riuscivo a seguirlo bene mentre mi parlava ma una frase mi ha aperto gli occhi: perchè l'
utente finale non è necessariamente un Tecnico. A lui non gli frega niente ne' di quali strani circuiti ci siano dentro, ne' tantomeno di quale sia il prezzo. Lui la Radio deve solo utilizzarla!!!

E' vero ho pensato...
E' proprio vero!

E quindi ho visto l'
applicazione di questo concetto alla genesi e, quindi, alla vendita di un Sito Web di successo. Mi spiego:

Chi
si rivolge ad un'Agenzia di Web Mastering/Marketing non è l'End-User del Sito ma ne è soltanto il proprietario. L'End-User del Sito è il Navigatore ed è proprio il Navigatore che, di un Sito, decreta il successo o il fallimento.

Al Navigatore non frega niente di quanta tecnica ci sia dietro il Mastering del Sito, non interessano gli sforzi che fa l'esperto di Marketing per renderlo più popolare e gli studi che quello di Comunicazione profonde perchè gli sia più accessibile.

Ma
dove voglio arrivare ? Date prima un'occhiata alle mie solite slides...






Il
cliente della mia Agenzia di Web Mastering/Marketing ha l'obiettivo di vendere il suo prodotto attraverso il Sito; i suoi (potenziali) clienti sono, quindi, i Navigatori. Ne segue, per la proprietà transitiva, che i (potenziali) clienti del mio cliente sono praticamente tutti clienti miei ed è a loro che effettivamente devo destinare i miei sforzi.

Non posso limitarmi a fare il Sito e a promuoverlo (accontentando l'Azienda mia Cliente) senza aver presente gli End-User.
Non posso dire di aver realizzato un buon prodotto se è tecnicamente fatto bene, scala le SERP di Google, è molto popolare e l'ho venduto anche ad un prezzo concorrenziale ma poi non riesce ad intercettare le esigenze e le carattetistiche dei Navigatori o, meglio ancora, del Target dell'Azienda mia cliente.

Se vi ho convinto con questa teoria vi sarà ancora più chiaro il motivo per cui
un'Agenzia di Web Mastering/Marketing debba lavorare a stretto contatto con l'Azienda Cliente. Sembrerà scontato quanto vado dicendo, ma sono sicuro che una delle ragioni del fallimento di tanti progetti è proprio la mancata collaborazione tra Customer e Supplier.

Soprattutto quando il
Customer ha le idee poco chiare...

Tornerò sull'argomento nei prossimi giorni, magari integrando i commenti che spero seguiranno questo post!

P.S. mi rendo conto che il post è troppo lungo ma in un laboratorio si cerca di imparare anche come accorciare i prossimi :-)

lunedì 12 febbraio 2007

Marketing e Comunicazione - il mio Primo Esperimento


Nel mio Laboratorio sono ricoperto, oltre che dai Post (che spesso stampo per prenderci su appunti) dei Blog che seguo, anche da diversi libri.

Attualmente ne sto leggendo tre. Uno alla volta mi annoia, tanto non si tratta di romanzi, per fortuna :-)

Uno di questi è
"La Pubblicità - Guida alla Lettura dei Messaggi" di Vanni Cadeluppi, ricercatore presso il Corso di Laurea di Relazioni Pubbliche dello IULM di Milano.
Nel
Capitolo 5, che parla degli esempi di Lettura della Pubblicità Televisiva, ho letto con particolare interesse le pagine sul Caso Barilla. L'Autore parla di quello Barilla come di un caso di comunicazione televisiva particolarmente fortunato; riporto un passo interessante che mi serve come spunto:

...tale successo può essere spiegato con la capacità dell'azienda emiliana di sintonizzarsi rispetto alle dinamiche di evoluzione del sociale, cioè di adeguare i propri contenuti comunicativi ai valori condivisi dai consumatori in quel determinato momento storico,...

A questo punto tocca a me.
Grazie al prezioso lavoro di Carlo e Lorenzo, quasi due anni fa venne alla luce il Sito della Cooperativa Convivium (Cooperativa di Servizi Turistici) della quale
faccio parte. Spinsi parecchio i miei cooperanti perchè realizzassimo un sito cercando di far capire loro che era un mezzo indispensabile per farsi conoscere e prendere contatti.

Nel
periodo dei Mondiali, aggiornando il Sito con l'ennesima scheda Eventi, feci la riflessione che non dovevo lasciarmi sfuggire l'occasione: i Mondiali di Calcio avrebbero creato discussioni nelle piazze di ogni città d'Italia. Ma essendo anche sicuro che molte di queste discussioni avrebbero avuto luogo negli spazi virtuali della Rete, pensai che www.coopconvivium.it non poteva non sfruttare quel momento per far conoscere Guardiagrele e stimolare interesse per Guardiagrele.

E stimolare l'interesse per Guardiagrele avrebbe significato per la Cooperativa Convivium guadagnare possibilità di essere almeno contattati!

Pensai così di
raccontare su www.coopconvivium.it come le partite venivano vissute nei locali del mio Paese situati in luoghi di attrazione turistica (alla Villa Comunale, nella Piazza del Duomo, nel sito Archeologico) e di seminare in ogni Bar virtuale di Internet la curiosità. Chiamai questa sezione del Sito Tour Mondiale.

Nelle
slide che pubblico potete vedere cosa accadde...



A questo punto due riflessioni:
  1. Avevo ragione! Soprattutto se penso ai contatti (non visite!) che ricevemmo ad Agosto, con i Mondiali già finiti da un pezzo! Ero quindi riuscito (e riprendo le parole di Vanni Cadeluppi) a sintonizzare i contenuti del Sito ai valori che erano condivisi dalla gente in quel determinato momento storico...

  2. A sette mesi dall'Evento trovo nel libro che leggo la conferma del pensiero che mi ha accompagnato nell'apertura di questo Laboratorio: per avere successo sul Web, bisogna solo adattare a nuove regole le già consolidate teorie del Marketing e della Comunicazione.
Adesso la penso così. Forse tra qualche mese cambierò idea!
Del resto mdplab mi serve anche a questo!

domenica 11 febbraio 2007

Majella 84 Torna alla Vittoria

Non di solo Web Marketing vive l'uomo!

Ormai dal '94 gioco a calcio in una delle tante squadre di Guardiagrele, il mio paese: il Majella 84 Cordigeri (forse un giorno vi spiegherò l'etimologia del nome) che milita nel campionato di II Categoria.

Oggi siamo tornati alla vittoria dopo diversi mesi di astinenza: vittoria per 2-1 contro il Villa Santa Maria. Parte così la nostra rincorsa verso la salvezza...

La mia è stata una fugace apparizione al rientro dopo un infortunio. Spero di poter partecipare alla risalita con qualche gol!

Vi terrò aggiornati!

sabato 10 febbraio 2007

Scusi, lei è Giulietto Chiesa ?

Trovo stamattina il tempo di raccontarvi quest'episodio.

Venerdì scorso, al Gate dell'Aeroporto di Brussels, mentre mi stavo per imbarcare per tornare a Roma, ho visto un uomo dall'aria distinta che leggeva il giornale.

"io quello lì lo conosco", ho pensato. Ma non riuscivo a ricordare dove e quando l'avessi visto, tra Televisione e Web.

Poi, al decollo..."Ecco chi è: Giulietto Chiesa!!!". L'ho conosciuto sulle pagine di Megachip.info
dove ha scritto diversi articoli di indagine sui fatti dell'11 Settembre. Pagine davvero interessanti e stimolanti prima che se ne cominciasse a parlare anche in TV (a Matrix e a Report).

Atterrati a Roma, mi sono avvicinato e gli faccio :"Scusi, ma lei è Giulietto Chiesa ?", ormai sicuro che lo fosse..."Si, sono io", mi ha risposto. Stringendogli la mano gli ho fatto i complimenti; "La leggo su Megachip!" ho esclamato per non rimanere zitto come un ebete. E lui, prendendo la sua borsa e accingendosi a scendere mi fa: "Mi fa piacere!".

E' stato bello poter stringere la mano ad un personaggio interessante. Si può essere o meno d'accordo con quanto scrive e fa, ma è una persona attiva, viva e brillante; che lavora di gran lena e che sa far sentire la propria voce.

Una volta a casa gli ho scritto una e-mail (il sito suo personale è www.giuliettochiesa.it) così per fissare su carta quell'incontro. E la sua risposta non si è fatta aspettare: "bravo Marco, ma adesso bisogna impegnarsi attivamente sostenendo le mie iniziative".

E' stata anche questa una bella esperienza...

giovedì 8 febbraio 2007

Facciamoci trovare pronti!

Oggi leggo su "la Repubblica" da un'intervista all'editore del New York Times, Arthur Sulzberger, che tra qualche anno non esisterà più l'edizione cartacea della famosa testata giornalistica Americana.

Ne evidenzio due passi davvero interessanti.

Il primo:
"Il New York Times è in viaggio e questo viaggio finirà quando la società smetterà di stampare il giornale. Quella sarà la fine della fase di transizione"

E poi:
"...è un processo che deve fare i conti con le resistenze professionali, con la sfida della raccolta pubblicitaria e con le conseguenti pressioni degli inserzionisti..."

Mi è tornato quindi in mente un articolo su i-dome che parlava (per l'ennesima volta negli ultimi mesi) del trend continuamente crescente degli investimenti degli inserzionisti sul canale Web. Il riferimento è ancora agli Stati Uniti.

A questo punto due ipotesi:
  1. quando sento parlare di inserzioni pubblicitarie sul Web mi viene spontaneo pensare anche alla promozione che sul Web potrebbe farsi con un proprio dominio qualsiasi titolare di un Marchio (conosciuto o, meglio ancora, da far conoscere)

  2. se è vero (come è vero) che negli Stati Uniti stanno aumentando le spese di pubblicità sul Web, tanto da far pensare all'Editore del NYT di poter fare a meno dell'edizione cartacea per migrare completamente verso la Rete; e se è vero anche che gli Stati Uniti arrivano sempre in anticipo rispetto a noi italiani; beh, possiamo immaginare che tra qualche anno queste stesse cose le potremmo vivere anche dalle nostre parti
E quindi è meglio farsi trovare pronti. Che é la tesi che tento di spiegare meglio:
  • si facciano trovare pronte le Aziende convincendosi che il canale Web sta diventando un importante (alla lunga, forse, anche indispensabile) veicolo pubblicitario o, meglio ancora, di comunicazione

  • siano pronti soprattutto gli specialisti di Web Marketing; cioè quelli che dovranno soddisfare le richieste di tali Aziende rispondendo con un'offerta adeguata: un sito usabile e ricco di contenuti utili allo scopo e, soprattutto, all'utenza.
Io ci sto provando...

Immagine www.ips.it

il SEM secondo mdplab.it (2): il Web Marketing

Qualche giorno fa ho presentato delle slides in un post dal titolo: il SEM secondo mpdlab.it.
Forse preso dalla foga ho sbattuto sul Blog dei concetti che non penso siano familiari per tutti; penso soprattutto ai miei primi lettori che ho incuriosito con la mia mail...

Forse é meglio fare un passo indietro e per questo mi viene in aiuto un post interessante su tagliaerbe. Si tratta di un'intervista ad Elena Farinelli (una sua breve presentazione la leggete sul post).

Mi impadronisco delle sue parole...perché spiegano bene un obiettivo, se non l'unico, di mdplab.it.

Elena dice:
Non sarò la prima a dirlo e spero nemmeno l’ultima, ma per fare un sito di successo servono
contenuti di qualità, ma scritti pensando anche all’ottimizzazione. Ciò non vuol dire infarcirli di keyword o altri espedienti, ma semplicemente fare uno sforzo per pensare a quello che le persone stanno cercando in quel momento. Cosa realmente stiamo comunicando loro? Che senso ha mettere un title che non c’entra niente con l’argomento trattato? Oppure troppo vago? Quando si scrive per il web bisogna saper cogliere il punto e dare l’informazione nel modo giusto. Dopodiché saperla promuovere in maniera intelligente. La grafica è importante ma solo se si sposa con questa logica. Niente di più sbagliato di un sito zeppo di animazioni ed effetti speciali, che però si è dimenticato di curare i contenuti. E non dimentichiamoci che la comunicazione passa attraverso molti elementi: anche le immagini contribuiscono a comunicare.

con mdplab.it voglio raggiungere questo obiettivo. Voglio imparare a parlare alle tante Piccole Imprese che propongono prodotti e/o servizi dalle mie parti (e non solo) per far passare questo messaggio: si puo' crescere grazie al Web...

Ma prima di fare sul serio mi serve questo laboratorio per imparare a... comunicare di saper comunicare per mezzo del Web!

mercoledì 7 febbraio 2007

Prova Trackback

Allora Funziona...
Spero di si!!!

Aggiornamento alle ore 18.30
Questa era una prova per testare la funzionalità del trackback secondo le dritte date in un interessante post nel Blog di Robert Lindsay.

lunedì 5 febbraio 2007

Esco allo Scoperto

Questa è la mail che ho inviato ad alcuni dei miei contatti...

Sono già diversi giorni che è online il mio blog all'indirizzo mdplab.blogspot.com.

Ho già pubblicato un po' di post e, prima di poterne "parlare in giro" volevo vedere l'effetto che aveva.

Adesso mi sono deciso "ad uscire allo scoperto"...

Se sei curioso dacci uno sguardo...
Se poi pensi che la cosa meriti, divulgalo ai tuoi contatti.

Si tratta di un esperimento (che è ai suoi primi vagiti e, quindi, ancora abbastanza rudimentale) che sto facendo in attesa di pubblicare, poi, il mio sito vero e proprio che costituirà la vetrina di uno studio di Web Marketing (se non addirittura lo studio stesso visto che l'unico locale dove adesso mi vedo a fare questo lavoro e' la mia "cameretta").

Questa mail è anche il mio ultimo post e, quindi, se vuoi, Ti invito a rispondermi direttamente sul Blog...se non altro per testarne il funzionamento!!!

Non so se riuscirai (avendo la pazienza di leggere i post) a seguirne la logica ma, come dice il nome che ho deciso di dare al Blog (mdplab) entrerai in un laboratorio dal quale spero di capire (ad esempio) quale dovrà essere la struttura del mio sito e, soprattutto, il modo migliore di rivolgersi a quanti del Web Marketing non sanno nulla.

Non penso Tu abbia bisogno di un sito ma se l'eventuale passaparola che parte anche da Te dovesse raggiungere qualcuno che ha un servizio o un prodotto da vendere, vorrei poter far capire quanto sia diventato necessario affidarsi al canale Web e, soprattutto, quando sia indispensabile affidarsi a mani esperte .

Io esperto ancora non lo sono, ma conto di diventarlo. Chi mi aiuterà in quest'avventura lo è...
Del resto in un laboratorio si studia, si sperimenta e si raffinano le tecniche.

Ti saluto e ti ringrazio.

Marco

P.S. (1) Ti chiedo scusa per il tono forse troppo formale della mail ma è indirizzata ad un pubblico abbastanza variegato :-)
P.S. (2) Ringrazio Carlo e Lorenzo (tra i destinatari di questa mail) grazie ai quali, creando e promuovendo sul Web il sito www.coopconvivium.it , ho scoperto questa passione che mi auguro in un futuro non troppo lontano diventi per me anche qualcosa di più...

venerdì 2 febbraio 2007

Nascera' il Sito Abruzzesi in Belgio ?

Sorseggiando una birra nell'Hall del mio Albergo a Brussels vi racconto del mio incontro di ieri sera...

Ce l'ho fatta: ieri sera ho preso il treno da Brussels e sono andato a Charleroi a trovare Levino. Levino e' il presidente della FAAB (Federazione delle Associazioni degli Abruzzesi in Belgio) e Consigliere e Membro dell'esecutivo CRAM (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo) Europa.

Insomma un pezzo grosso :-)

E' stato per me (non ancora abituato a viaggiare) davvero importante poter incontrare un pezzo della mia terra in territorio straniero e sentire nelle persone che ho incontrato l'Amore per l'Italia e per l'Abruzzo.

E poi, dopo un bel bicchiere di Montepulciano e un po' di salame e salsicce di fegato, c'e' stato modo per proporre all'amico Levino la realizzazione di un Sito che (e' nella speranza di tutti) un giorno potrebbe diventare un vero e proprio portale.

Un sito in cui si dovranno fondere la passione del nostro Abruzzo Forte e Gentile, la mia esperienza (anche se ancora da maturare) nel Web Marketing e la provata competenza dei miei amici Carlo e Lorenzo della Sofitek.

Staremo a vedere...
Comincia adesso un'avventura che spero non finisca presto!