domenica 30 settembre 2007

l'Organicità dell'Offerta Turistica. Un modello che può funzionare ovunque!


I nostri sono paesi vivi dove è possibile incontrare gli abitanti, scoprire i prodotti tipici ed il folklore. I prodotti devono essere conosciuti dai turisti e la cosa più importante è fare in modo che assaggino ed acquistino sul posto le nostre bontà. E' questo tipo di esperienza che crea emozione, che rende la vacanza un'esperienza unica.
Sono queste le parole del vice presidente della Comunità Montana Majella Morrone, Antonio Di Marco, pronunciate al Convegno in cui è stato presentato il Progetto di Promozione Turistica del Comprensorio. L'apprendo da un articolo su Abruzzoeconomia [1].

Non è necessario spiegare quali siano gli obiettivi del Progetto ma è invece molto interessante notare, e far notare, che la Commissione istituita nell'ambito di tale Progetto si sia già attivata. Insomma non solo parole ma anche azioni concrete.

I componenti della Commissione, infatti, come si legge dall'articolo, hanno visitato i luoghi ed i borghi dell'area compresa nel Progetto e ne hanno individuato punti di forza e debolezza.



I lavori della Commissione proseguiranno ora con la definizione di una strategia (animata, si legge dall'articolo, dall'intenzione di far interagire il settore turistico con quello dell'agricoltura e della cultura di tali realtà locali) per passare poi alla fase attuativa.

A questo punto un'osservazione: non si parla, nell'articolo, di Target, di Turista. Solo di Offerta ma nessuno spazio alla Domanda :-(

Mi spiego meglio: si è consapevoli, qui in Abruzzo, che il Prodotto Turistico sia di qualità e si è anche sicuri che la sinergia tra Enti Locali, Strutture e Persone sia una carta vincente.

Ma non sarebbe necessario anche studiare più approfonditamente le richieste, la domanda? Non sarebbe il caso di organizzare gli Attori dell'Offerta perchè l'obiettivo da raggiungere sia (si) unico ma, soprattutto, appetibile?
Probabilmente al Convegno si è parlato anche di questo e chi non era presente non può saperlo perchè l'articolo non ha potuto (per ragioni di spazio e impaginazione) fare un report completo. Ma se così non fosse mi chiedo: non sarebbe meglio ispirarsi a chi ha già percorso questa strada?

Ad esempio, chi parla del marchio Abruzzoshire [2][3] dice che proprio l'organizzazione ordinata dell'Offerta (altrimenti caotica e quindi produttiva) in funzione della Domanda individuata è stata una delle chiavi del suo successo...

Perchè, quindi, non portare anche in piccolo questo modello di lavoro?

[1] abruzzoeconomia - il Sito Internet del Periodico
[2] mdplab - Marketing Territoriale e Turismo Sociale: Appunti dal Convegno
[3] mdplab - Abruzzoshire, risultato di una Strategia di Marketing Territoriale targata Abruzzo. Si, ma il Web ?

Nasce a Teramo il laboratorio per lo Studio delle Piccole e Medie Imprese. Un metodo di Marketing Intelligence da studiare?

Leggo da Abruzzoeconomia [1] che a Teramo è stato realizzato un progetto d'avanguardia per il panorama Abruzzese: il "Laboratorio per lo Studio e l'Evoluzione delle Piccole e Medie Imprese" con il dichiarato intento di migliorare il sistema economico territoriale.

Probabilmente qui in Abruzzo la realtà economica più fiorente è proprio della provincia di Teramo e, quindi, non penso sia un caso che proprio lì, al confine con le Marche, sia stato avviato questo progetto che definirei di Marketing Intelligence.

L'obiettivo, come spiega nell'articolo Eugenio Rosa (presidente dell'Associazione delle Piccole e Medie Imprese di Teramo), è quello di migliorare il sistema economico sul territorio. Per questo il Laboratorio si dedicherà ad una approfondita lettura del territorio per mettere a disposizione dati più attendibili di quelli normalmente diffusi che, a detta di Rosa, spesso, per il loro essere discordanti, inducono addirittura a scelte strategicamente non valide i responsabili d'Azienda.

Perchè ne parlo in mdplab?

No, non penso di essere fuori dal contesto in cui questo blog si muove da quando è nato. Quella del Marketing Intelligence è stata una delle prime leve di mdplab in virtù del materiale e delle stimolanti idee che Claudio Iacovelli [2], ai tempi del Progetto-david, mise a disposizione sul suo spazio.

Sono quindi interessato al Laboratorio non tanto per l'obiettivo che ha (di fondamentale importanza per il panorama economico Abruzzese) ma per come saprà muoversi, per il metodo di lavoro che utilizzerà, per i dati che gli studi effettuati saranno in grado di produrre.

Ecco perchè spero che il Laboratorio sia accessibile a tutti! Un primo osservatorio potrebbe essere proprio quello fornito dalla nostra rivista economica ;-)

Staremo a vedere!

[1] abruzzoeconomia - il Sito Internet del Periodico
[2] Claudio Iacovelli - il blog

martedì 25 settembre 2007

Spiegaci meglio Luca!


Forse sbaglio a pesare le tue parole con il bilancino ma se a chi ti chiede se quelli che sono stati al Ghirada Camp sono un'elite rispetto al resto dell'Italia tu rispondi di no per poi dire che lì c'è stato chi è più consapevole delle proprie possibilità e del valore della propria comunicazione...

beh, mi sembra una contraddizione!

Ti chiedo scusa Luca!
Ma puoi spiegarci meglio? :-)

mercoledì 19 settembre 2007

il Citizen Journalism: sul Web i Vantaggi del Cartaceo

Durante un'intervista in cui presentava la novità editoriale R2 di Repubblica.it [1], il direttore Ezio Mauro, alla domanda forse provocatoria sulla presunta rivalità presente tra il giornalismo (quello su carta e con la g minuscola) ed Internet ha risposto con delle parole (quelle che cerco di riassumere qui appresso) che mi hanno fatto fare una riflessione che vorrei condividere con voi:

Non c'è rivalità tra Internet ed il giornale cartaceo in quando sono dei servizi tra loro complementari. Internet è ovunque, istantaneamente. Il giornale ovviamente no. Ma quello che il giornale riesce a fare è riordinare l'enorme mole di informazioni che altrimenti bombarderebbe gli utenti in modo indiscriminato quasi disorientandoli. Ecco, il cartaceo riesce ad indirizzare il lettore cercando di non fargli perdere un percorso logico. Su Internet questo non è possibile a meno che (aggiungo io) alla tastiera ed al mause non ci sia un utente esperto.

Nulla da eccepire. Se ci riflettiamo un po' il giornale ci costringe a sfogliare le pagine e ci somministra le notizie in modo ordinato. Non ci si può perdere in un quotidiano che oltretutto da la libertà di saltare un intero settore: quello della Cronaca per andare subito allo Sport oppure quello della Politica per spostarci nella pagina degli Spettacoli!

In tempi in cui sono alle prese con lo studio del fenomeno del Social Networking [2] mi è venuto spontaneo pensare al cosiddetto Citizen Journalism: cosa è se non (almeno) una trasposizione sul Web di un giornale? Se ci si pensa un Social Network (cito diggita.it come esempio [3]) non è altro che un mezzo attraverso il quale si riordinano le informazioni estraendole dal calderone della Rete. Il prodotto che ne viene fuori è un giornale online ordinato per categorie (Cronaca, Sport, Spettacoli, Politica) che permette una fruizione molto più comoda e, soprattutto, veloce del carico spaventoso di cui Internet disponde quotidianamente. Insomma un filtro essenziale e di qualità dato che viene fatto dalla gente per la gente!

Una riflessione forse scontata ma a me è servita per fare un ulteriore passo in avanti...

Verso un obiettivo che, non appena meglio definito, condividerò con voi!


[1] repubblica.it - Il paese, un giornale e la voglia di cambiare
[2] mdplab - Social Networking
[3] diggita.it

venerdì 14 settembre 2007

Motori di Ricerca: qualche appunto su "come utilizzare gli utenti" per Migliorarne le Prestazioni e le Relative Metriche

I Motori di Ricerca sono Sistemi di Information Retrieval (Sistemi di Recupero delle Informazioni, conosciuti anche con l'acronimo IRS). Per questa ragione ai Motori di Ricerca possono essere applicate la teoria che governa e le formule che modellano, per l'appunto, gli IRS.

Spesso mi sono occupato dell'argomento ponendo l'attenzione soprattutto al problema dell'essere pertinente (rilevante, in ossequio al termine inglese relevant, è l'altro termine utilizzato) dei documenti che compaiono nelle SERP alla query dell'utente.

Diverso tempo fa ho terminato la lettura del libro Undestanding Search Engine - Mathematical Modeling and Text Retrieval e da poco ho iniziato a fare i conti con Google's Page Rank and Beyond - The Science of Search Engine Rankings [2]. Il primo è stato un libro molto interessante che mi ha permesso di cominciare a vedere il mondo dei Motori di Ricerca in termini quantitativi: formule matematiche e definizioni affascinanti oltre che, ovviamente, molto utili. Un libro che mi ha inoltre permesso di familiarizzare con concetti che, nel secondo libro, sto trovando applicati in modo molto più spinto.

Ma veniamo all'argomento del mio post. Rimando ai link in Webliografia ([3][4][5]) per per chi volesse approfondire anche se il consiglio che do è di acquistare i libri. Intanto spero vi siano utili le slides :-)



Per misurare le performance di un sistema di Information Retrieval sono utilizzate delle metriche: le più importanti di esse sono la Recall e la Precision. Nelle prime due slides della presentazione ho voluto definire in due modi tali metriche: nella prima ho richiamato il formalismo della teoria degli insiemi mentre nella seconda ho facilitato le cose fornendo una definizione visuale!


La Recall è il rapporto tra il numero dei documenti recuperati pertinenti alla query ed il numero di tutti i documenti pertinenti contenuti nell'archivio cui attinge il Motore di Ricerca. Più semplicemente è la proporzione fra il numero di documenti rilevanti recuperati e il numero di tutti i documenti rilevanti disponibili nella collezione considerata. Si potrebbe dire che più bassa è la Recall e minore è la probabilità di poterci dichiarare soddisfatti dopo un processo di ricerca su un Motore.


La Precision è il rapporto tra il numero di documenti recuperati pertinenti alla query ed il numero totale dei documenti recuperati a valle della query. In altre parole è la proporzione di documenti pertinenti fra quelli recuperati. Diciamo che più bassa è la precision (per una determinata query) e maggiore è la nostra impazienza nello sfogliare le SERP insoddisfatti per quello che il Motore ci sta restituendo.


Assumendo che all'aumentare della specificità della query diminuisce il numero dei documenti rilevanti presenti in archivio [4], si ha che una query specifica fa aumentare il tasso di precisione del sistema di Information Retrieval a discapito della Recall; ma mano che la query diventa più generica, il Sistema perde in precisione (dovendo misurarsi con una elevata quantità di documenti rilevanti) ma guadagna in Recall dato che aumenta il numero di documenti rilevanti recuperati.

Il sistema ideale è quello che riesce garantire una Precision ed una Recall pari al 100%. In un tale sistema i documenti pertinenti alla query sarebbero tutti e soli i documenti recuperati.

Tenendo fuori dal ragionamento l'utente
(che è il soggetto deputato alla formulazione della query da cui strettamente dipendono poi i valori delle metriche appena presentate) ho due dubbi:

Ma quand'è che un documento può ritenersi pertinente alla query? E, quindi, come si può misurare la rilevanza (o pertinenza)?

Pensando al concetto di pertinenza alla query, penso che un criterio per stabilirne l'entità potrebbe essere quello di attribuzione di un punteggio proprio come si fa in un Social Network [6]: se viene superata una soglia minima, il documento viene ritenuto automaticamente pertinente alle ricerche fatte in un determinato ambito. Se ci si pensa, con una tale definizione, verrebbe sicuramente identificato un insieme di documenti pertinenti più affidabile (presumibilmente con un numero minore di elementi) che porterebbe ad un aumento della Recall.


Quante, poi, sono le colpe da attribuire agli algoritmi se molti documenti pertinenti non vengono recuperati?

Mi sento di dire che se ci sono documenti pertinenti alle query che i motori di ricerca non restituiscono, alcune colpe potrebbero essere attribuite a quanti redigono la pagina Web. Un cattivo utilizzo dei meta tag e, soprattutto, un cattivo copywriting potrebbero portare i Motori di Ricerca a considerare i documenti stessi come non pertinenti o, per meglio dire, a non recuperarli per le query che invece, nelle intenzioni del gestore del Sito Internet, avrebbero dovuto farlo comparire nelle SERP. Di conseguenza mi viene da dire che se ci fosse un miglior copywrtiting ed un più accorto utilizzo dei meta tag, potrebbe aumentare il numero di documenti pertinenti recuperati con un aumento anche della Precision.


Questo ragionamento ha bisogno di essere completato con alcune idee che ho (ma che devo ancora maturare) ma, soprattutto, con le vostre impressioni.

Che dite?

Ragioniamo insieme?

[1] mdplab - Motori di Ricerca
[2] mdplab - mdplab: nuovi arrivi in Biblioteca
[3] Information Retrieval (wikipedia)
[4] Le basi degli IRS (pdf)
[5] IRS (pdf)
[6] mdplab - Social Networking e Motori di Ricerca. come Migliorerà il Ranking grazie al Social Bookmarking!

giovedì 13 settembre 2007

Ehi, Marco Bardus, ma come ci sei arrivato fin qui?

Ieri (anzi, stanotte) Marco Camisani Calzolari, oggi Marco Bardus!

No, Marco Bardus non lo conoscevo prima di stasera!

Ma è speciale lo stesso. E' speciale come lo sono tutti gli altri che ho conosciuto in questi ultimi giorni: potenza di MyBlogLog. E' speciale perchè al numeretto di Analytics si è aggiunto un nome, un profilo e, soprattutto, un nuovo blog [1].

Questo post è un riconoscimento e un ringraziamento a tutti quelli che passano di qui. A tutti quelli che mi commentano! Un post che ho sentito il bisogno di fare anche per la piccola discussione sviluppatasi intorno la mio post su MCC [2].

Perchè l'unica cosa che mi ha fatto guardare con occhi diversi Marco Camisani Calzolari è stato il ricordo di quel pomeriggio di due anni fa davanti al PC alla ricerca di un Mondo che poi non soltanto lui (mi) ha reso ancora più bello di quello che pensavo!

Grazie a tutti :-)

P.S. Marco di tutta la Blogosfera uniamoci :-)

[1] uniferpi - il Blog
[2] mdplab - Ehi, Marco Camisani Calzolari, ma come ci sei arrivato fin qui?

Ehi, Marco Camisani Calzolari, ma come ci sei arrivato fin qui?

E' tardi, ho sonno, gli occhi mi bruciano dalla stanchezza...
Ma non posso andare a dormire senza aver visto se qualche volto nuovo è passato a trovarmi.

Da quando ho inserito il widget di MyBlogLog è questa una delle ultime cose che faccio prima di andare a dormire. So che passerà ma adesso è così!

Stanotte ho trovato una sorpresa: Marco Camisani Calzolari (MCC [1]) è passato dalle mie parti. Scusate se faccio lo screenshot ma lo voglio tenere almeno per me per ricordo :-)

Marco Camisani Calzolari è un esperto di Marketing e Comunicazione Digitale ed è uno dei responsabili dell'apertura del mio blog e del mio studio. Un paio d'anni fa, infatti, in una delle puntate di Digitalk in cui intervistò Mauro Lupi, parlò di Web Marketing e di Corporate Blogging.

Potevo allora immaginare che Marco avrebbe curiosato tra i post di un blog (il mio !?!?) che a quei tempi non credevo nemmeno di poter aprire? Ovviamente no!

Ecco quindi giustificata la mia sorpresa e, permettetemelo, anche la mia grande soddisfazione!

Grazie Marco...
ma adesso, per favore, dimmi come cavolo ci sei arrivato fin qui:-)

Sono curioso. Molto curioso!

[1]
Marco Camisani Calzolari - il Blog

lunedì 10 settembre 2007

'esseri umani 2.0', altro che Web 2.0!

[...] Forse faremmo meglio a chiamarla "esseri umani 2.0": perché questa che stiamo vivendo è una vera rivoluzione antropologica, un'evoluzione assolutamente senza precedenti dei comportamenti e dei linguaggi, delle forme di percezione e conoscenza, del nostro stesso patrimonio biologico. [...]

[...] Milioni di persone che ogni giorno scrivono in rete non possono che tramutare i ritmi, le forme, il metabolismo della scrittura. Ma si tratta semplicemente delle pulizie di primavera dell'evoluzione: un modello di scrittura tramonta e ne sta nascendo un altro, più plurale, più globale, più immediato, per nulla lineare, assolutamente a tutto campo. [...]

[...] Adesso allarghiamo l'inquadratura, ed ecco che il cambiamento che stiamo vivendo si rivela in tutta la sua grandezza: milioni di esseri umani hanno smesso di essere spettatori passivi e, con le loro pagine personali, i loro video, le foto, le musiche, stanno diventando autori e protagonisti. [...]

[...] Improvvisamente, la produzione e condivisione diffusa di contenuti comunicativi si evidenzia come la merce fondamentale nell'era dell'informazione. [...]

[...] Se pensiamo che la più diffusa patologia nella storia dell'umanità è proprio la sensazione che la propria esistenza singolare sia insignificante, che può essere sublimata in qualche causa o fede collettiva e ridotta a un eterno stato di passività davanti a prodotti e idee esterni, be', ditemi voi se questo improvviso e potente senso di sé non rischia di essere fondamentale quanto la scoperta che la terra non è piatta. [...]

[...] stavolta per evolvere ed espanderci non ci viene richiesto di sacrificare una parte di noi, di diventare superuomini, santi, bionici, più che umani. Quel che ci viene richiesto è di essere noi stessi, in tutta la nostra pienezza, anzi di valorizzare noi stessi. Queste nuove tecnologie comunicative ci invitano a essere non più tecnologici ma più biologici: è il meraviglioso paradosso che ci ritroviamo oggi a vivere. [...]

Incredibile!

Un articolo da un fascino davvero irresistibile che vi consiglio di leggere, rileggere e poi stampare e tenere sulla scrivania. La versione completa la trovate qui (grazie Roberta)!

Letto con gli occhi ed il cuore di chi, come me (e come altri), ha ripudiato l'etichetta markettara del Web 2.0, questo è un inno che con un linguaggio finalmente non tecnico ci vuole anche dire:

non è il Web che evolve ma i suoi utenti. Noi!

Una rivoluzione antropologica insomma. Parola di filosofo...

Birds! mdplab raccoglie la sfida di Maurizio Goetz





Fare branding
. E' questo l'argomento su cui Maurizio Goetz [1] ha avviato il suo nuovo esperimento...
Come parlarne ? Semplicemente ispirandosi al mondo degli uccelli.
Dove ? Su Slideshare, condividendo le idee.

Niente di più facile :-)

Ovviamente scherzo. Ma ho raccolto la sfida e mi sono voluto cimentare in questa presentazione che condivido (prima di tutto) con voi...

Ciascuna frase è dettata dall'argomento e, nei limiti del possibile, cerca di assecondare le immagini del Template "imposto" da Maurizio in un esperimento di cui sono curioso di vedere i risultati !

Le linee guida che ho seguito sono due.

La prima è la mia esperienza sul Web. Da un paio di mesi ho aperto mdpstudio.it; l'idea mi frullava in testa già da un anno ma, come ho già detto in altre occasioni, ho sempre avuto la convinzione di dovermi costruire un nome perchè mdpstudio.it non fosse lo spazio Web di uno sconosciuto. Così ho voluto imparare e, via via, fare anche branding (di me stesso). Lo strumento che ho utilizzato (e che utilizzo tuttora) è mdplab. Con mdplab ho seminato le mie idee, fatte mie quelle degli altri e sono cresciuto come mai avrei potuto sperare. Ed ora qualcuno mi conosce anche :-)

La seconda linea guida che ho voluto seguire è quella che, da qualche mese a questa parte, è sempre stata raccomandata (nei convegni a cui ho partecipato) agli attori dell'offerta Turistica. All'Ecotur e al Seminario di Marketing Territoriale non s'è fatto altro che parlare di co-marketing. Azione che in effetti non significa altro che cooperazione che però non vedo ancora realizzata in profondità. Ma la convinzione che ho che davvero la cooperazione potrebbe funzionare mi fa ritenere sempre di più, e sempre con più forza, che per centrare grandi obiettivi non si possa fare a meno della condivisione sia degli obiettivi stessi sia delle strategie per poterli raggiungere.

Fare gruppo insomma! Un fare gruppo che però non spersonalizza perchè in un gruppo ciascuno ha (o, meglio ancora, deve avere) il proprio ruolo.

Un gruppo che non sia quello di un'azienda in cui tanti dipendenti lavorano per l'obiettivo assegnato dal proprio responsabile. Il gruppo è quello di un'Azienda in cui Tutti i Dipendenti lavorano con l'obiettivo assegnato (all'Azienda stessa) dal Cliente. Questo è condividere, questo è crescere e, soprattutto, sentirsi importanti. Solo così, nella condivisione, c'è consapevolezza per se stessi del proprio valore e conoscenza da parte degli altri del valore di ciascuno. Solo così si può distinguere il Brand di ogni Persona nel Gruppo di cui quella Persona fa parte e quello dell'Azienda nel Mondo ad essa esterno.

Un gruppo è anche, fuori dalle Aziende, quello che si crea tra il Libero Professionista ed il Cliente. La gratificazione per il primo è il soddisfacimento del secondo solo se tra le due figure c'è condivisione, cooperazione.

Ma un gruppo, prima di tutto, è fatto di Persone!

Da soli, insomma, si è nessuno...

Un Tu e un Io hanno senso solo in un Noi !

Questo è il messaggio che intendo dare nelle slides. Fare Branding è farsi conoscere dagli Altri, farsi apprezzare da un Mondo che inizialmente appare lontano ma che con parole ed azioni valide può avvicinarsi; con la condivisione, con la cooperazione senza mai aver paura di misurarsi ed acquisendo per la strada fiducia in se stessi.

Così si può diventare qualcuno !

E solo così parole come Tu, Te, Tue... possono diventare Più Grandi e trasformarsi in TU, TE, TUE :-)

[1] marketingusabile - Birds: la sfida creativa

Ho voluto fare una traduzione sia del post sia delle slide anche in lingua inglese per due ragioni. In primo luogo per migliorare la lingua (ringrazio CarloAn per l’aiuto!) e poi per poter far conoscere ai partecipanti anglofoni il mio pensiero. In un atto questo che può sembrare presuntuoso ma che invece è stato mosso dalla mia innata (grazie mamma!) curiosità di vedere come va a finire :-)

Birds! mdplab accepts Maurizio Goetz’s challenge




Branding
. This is the topic that Maurizio Goetz has chosen for his new experiment [1]…

How to talk about it? Simply by drawing inspiration from the bird world.
Where? On Slideshare, sharing ideas.

Nothing could be easier :-)

Obviously I’m joking, but I want to take the challenge and have prepared this presentation that I want to share first of all with you…

Each caption is based on the topic at hand and, as far as possible, follows the image of the template imposed by Maurizio for this experiment, whose results I’m very curious to see!

I have followed two guidelines I try to explain below.

The first is my experience on the Web. After toying with the idea for a year, I finally opened mpdstudio.it about two months ago (with which I intend to sell my experience in the Web Marketing field). As I have said on a number of previous occasions, in order to be credible it was essential that I first gathered sufficient experience and made a name for myself so that mpdstudio.it would not just become the Website of an unknown. During this learning process I did some “branding” of myself as well through mdplab, my R&D blog that I used and still use for learning, training and branding.

With mdplab I sowed my ideas, reaped those of others and grew in a way I had never imagined possible. Now somebody knows me now, in Italy at least :-)

The second guideline followed is that of co-marketing; lately this concept is being widely promoted in Italy in the tourism industry, however this co-operation between different entities is not yet widely practiced. I am of the firm belief that co-operation between tourist operators with the same goals and strategies is instrumental in expanding the market and achieving higher targets.

Creating a group therefore, is an excellent way to provide a personalized service where everyone has their own role.

A group where the objectives of its Members are the needs of its Customers, rather than the objectives assigned by a company to its employees. This is co-operation, real growth where a feeling of importance and self-worth created by sharing objectives, ideas and responsibilities is shared by others who recognize the value of each Member. In this way the “Personal Brand” of each member can be distinguished within the Group, and the “Company Brand” worldwide.

This concept works well outside of companies as well, that which is formed between a Freelancer and her/his Customer. The gratification of the former is the satisfaction of the latter only with sharing and co-operation between the two.

But first off all a group is made up of people!

To be alone means to be nobody…

A You and I only make sense as an Us!

This is the message I intend to convey in my slides. “Branding”, making yourself known in a world that initially appears so far away but one that can be brought closer with the right choice of words and actions; sharing and co-operating, not being afraid of the challenge while gaining trust and self confidence along the way.

This way you can become somebody, this is how to transform words like You and Yours and let them grow to become YOU and YOURS!

[1] marketingusabile - Birds: la sfida creativa

I made a translation of my slides because I want to share my ideas also with English/American people (moreover Maurizio Goetz has involved not only Italian people in this experiment and I want to share also with them my ideas!) and also bacause this is a great occasion to improve my english (thank you CarloAn for helping me in this translation). So...I'm waiting for English comments :-)

venerdì 7 settembre 2007

Certificazione Sostenibilità Ambientale? Ci pensa Internet!


Qualche mese fa, ispirato da un articolo letto su l'Espresso, parlavo della conversione ecologica di Aziende che approfittano della sensibilità dei consumatori alle tematiche della sostenibilità ambientale. Ma solo per fare pubblicità ai propri prodotti. [1]

Come si può verificare che le politiche ambientali siano davvero applicate?

Questa è la domanda che mi facevo senza trovare una risposta...

Oggi su la Repubblica online [2] ho letto un articolo interessante che, oltre che richiamare nuovamente l'argomento dell'eco-marketing, risponde alla domanda che mi ponevo allora.
Il controllo è quello che viene fatto dal cliente.

Adesso, a cinque mesi dal mio post, questa risposta mi sembra addirittura scontata. Ma allora, se me la fossi posta, scontata non sarebbe stata affatto. Le ragioni possono essere due: o ero molto ignorante in materia e non potevo immaginare quale fosse (e quale sia oggi) la potenza del Web (ipotesi comunque vera: bloggare fa miracoli!); oppure le cose stanno davvero cambiando.

Quel che posso dire è che in quell'articolo del Gennaio 2007 de l'Espresso nulla si diceva in merito. Era evidenziato il problema dei controlli ma, se ben ricordo, non si parlava nè di quale potesse essere il soggetto deputato a farli nè di come tali controlli potessero essere fatti!

Ma ora, a distanza di nove mesi, fortunatamente possiamo leggere che:
[...] salire sul carro verde della difesa dell'aria o dei fiumi per approfittarne non è ormai possibile "perché la digitalizzazione sta cambiando tutto" spiega Guerino Delfino, presidente di Ogilvy - "il consumatore è un cittadino che controlla e confronta, anche sul web: se dici una bugia ti stanano subito". [...]

[...] "Prima si puntava su genuinità, origini, mondo intatto alla Mulino Bianco" racconta l'esperta di comunicazione Annamaria Testa. "Adesso le aziende "customizzano" i prodotti sui valori dei consumatori, tra questi la difesa del pianeta. E innovano. Troppo imballo non è più chic, jeans anche in cotone organico, i comuni si preoccupano dei propri lampioni: sta cambiando la cultura, internet ha democratizzato l'accesso all'informazione". [...]

Altro che Enti di certificazione ;-)
[1] mdplab - Effetto Serra Spa
[2] la Repubblica - Pubblicità, il marketing ora è verde La forza del messaggio "pulito"

mercoledì 5 settembre 2007

co-marketing Turistico. Solo belle parole?


[...] qui dobbiamo inventare ogni sera un modo per intrattenere i clienti perchè in questa zona non vengono organizzati eventi. Nonostante il Riccio [N1] abbia un mare e una spiaggia tra le più belle della costa non si punta sul turismo che potrebbe diventare la carta vincente per l'economia della città. [...]
E' quanto sosteneva, in un'intervista pubblicata su il Centro (il quotidiano d'Abruzzo) qualche giorno fa, la titolare di un Campeggio del Lido Riccio di Ortona in un articolo in cui venivano commentati i primi bilanci dell'Estate.

Innanzi tutto: dov'è la verità visto che, nella stessa pagina in cui leggevo l'intervista, trovavo anche le parole di un Sindaco (quello di Ortona) soddisfatto dell'andamento della stagione appena conclusa? Mi viene facile pensare che l'osservatorio di un operatore sia più obiettivo di quello di un Sindaco. La riflessione della Titolare del campeggio, cioè, mi sembra non soffra di parzialità essendo di un respiro più ampio (non penso possa lamentare con leggerezza la mancanza di Eventi. Ma ovviamente posso sbagliarmi).

E poi: ma allora, se la Signora del Campeggio ha ragione, dov'è quella collaborazione tra istituzioni e operatori turistici locali tanto invocata dal nostro Governo Regionale? Quella del co-marketing è una strategia che ancora non viene attuata([1] [2] [3])?

Domande che mi sono posto e che mi piacerebbe tanto trovassero risposta. Voglio credere che si tratti solo di un caso isolato e che, quindi, la realtà generale abruzzese (chiedo scusa se mi soffermo ad un'analisi strettamente legata al territorio in cui vivo) sia molto diversa.

E se così non fosse?
Vorrei tanto che le parole che vado da un po' di tempo raccogliendo nei convegni e negli articoli siano "solo" progetti ancora da attuare...

(E quindi, per ora, tengo ancora soffocata tutta la mia perplessità sulla penuria di Siti Internet Turistici di qualità qui in Abruzzo)

Webliografia

[1] mdplab - Turismo Natura, tendenze 2007 – mdplab dall’Ecotur
[2] mdplab - Marketing Territoriale e Turismo Sociale: Appunti dal Convegno
[3] mdplab - Portale Turistico Abruzzese e Brand Abruzzo. Il nuovo presidente APTR porterà qualcosa di nuovo ?

Note

[N1] il Riccio è uno dei Lidi di Ortona

l'Italia in Italia. Piccola Riflessi(one) sulla Linea Editoriale delle Riviste per i Viaggiatori

Qualche tempo fa ho fatto una riflessione sugli argomenti trattati nella rivista Ulisse in distribuzione gratuita su Alitalia [1]. Dicevo che sarebbe stato meglio scrivere delle località italiane per indirizzare la scelta per i turisti all'atterraggio in Italia (non si sa mai che arrivino con le idee ancora poco chiare) o per incuriosire quelli al decollo dall'Italia (chissà che non trovino ispirazione per il prossimo tour).

Beh, dopo un viaggio in treno posso dire che quella riflessione era totalmente fuori luogo (forse!). Cerco di spiegare perchè...

Sull'Eurostar che mi ha portato a Treviso nella seconda metà di Agosto [2] c'era in distribuzione Riflessi, il mensile per i viaggiatori di Trenitalia. Sfogliando la rivista mi sono reso conto che gli articoli erano tutti relativi a luoghi, eventi e personaggi Italiani.

"ecco, è così che dovrebbe essere anche Ulisse di Alitalia"...
questa era la riflessione (da qualunquista, lo ammetto!) che stavo nuovamente per concludere prima di imbattermi nella pagina che mi ha fatto cambiare idea (la vedete nell'immagine)...



La conclusione (qualunquista non di sicuro stavolta. Banale forse?) cui sono giunto è questa: la linea editoriale è dettata dal territorio in cui il la rivista viene distribuita. Non avrebbe senso, cioè, parlare del Castello nella Provenza Francese in Italia. Così come invece ha senso parlare della Coppa America a Valencia su un volo che collega anche città straniere.

Mi rendo conto, però, che questo ragionamento fila se si fanno almeno due ipotesi:

(1) la pubblicazione e la distribuzione delle riviste (Ulisse e Riflessi) assecondano una strategia di marketing turistico
(2) la rivista Riflessi (quella di trenitalia) è distribuita soltanto sul territorio nazionale

Che ne pensate?

[1] mdplab - Riflessioni...dall'Alto
[2] mdplab - a Treviso Tolleranza Zero ! Ma chi l'ha detto !?

sabato 1 settembre 2007

Social Networking e Motori di Ricerca. come Migliorerà il Ranking grazie al Social Bookmarking!

Il Social Media Marketing sta diventando un elemento fondamentale del Web Marketing grazie alla sua capacità di indirizzare il traffico presso i Siti Web e di creare Link in Ingresso agli stessi. Il Social Media Marketing, inteso come attività di Marketing nei Social Network per i Siti Internet, avrà avuto un risultato positivo nel momento in cui gli effetti non saranno circoscritti solo al periodo dell'attuazione della strategia ma garantiranno risultati di lungo termine in seguito all'ottenimento di link in ingresso e ad un buon posizionamento sui Motori di Ricerca.

Questo è l'incipit di un interessantissimo articolo su Search Engine Journal di Loren Baker che vi segnalo ma che ho ritenuto utile e opportuno riassumere su mdplab (se non volete sciropparvi tutto il post potete saltare direttamente alla fine!).

L'articolo del SEJ presenta alcuni brevetti di Yahoo e Google che verranno implementati per considerare, nei loro algoritmi di ranking, anche i sistemi online di voto.

Il ragionamento, però, parte da due casi già evidenti che dimostrano l'effetto del Social Bookmarking sul posizionamento dei Brand.

(1) Case History Google - La risposta alla query Criss Angel, un famoso illusionista americano, produce nella prima pagina di Google due video di Youtube che, pur avendo un Page Rank non elevato ed un numero limitato di link in ingresso hanno il pregio di essere stati visti diversi milioni di volte e di avere svariate migliaia di commenti!

(2) Case History Yahoo - Nel sistema di Local Business Search di Yahoo, la ricerca di un ristorante in una data zona presenta le strutture in un elenco ordinato in base ai rating sugli opportuni Network da parte dell'utenza online. In questo caso una buona strategia di Social Media Marketing potrebbe far scalare le posizioni ad un Ristorante che non compare nella lista con un procurato aumento di probabilità di contatto!

Questi due esempi mostrano effetti già tangibili di una strategia sulle Reti Sociali.

Ma cos'altro possono fare i Social Media per il Ranking nei delle Ricerche?

Loren Baker ci fa una lista che qui riporto con l'obiettivo (almeno personale) di assimilare meglio la lezione:

(1) Indicizzazione più veloce - la segnalazione da parte degli Umani può essere più veloce di quella fatta dai Motori di Ricerca. Tanto per intenderci ho visto crescere fino a 30 su Sphinn le votazioni del post di Loren quando non era passata nemmeno un'ora dalla sua comparsa nel mio reader!
(2) Indicizzazione più profonda - la segnalazione manuale può far emergere articoli altrimenti non facilmente rintracciabili dai Motori.
(3) Definizione della qualità - il Motore di Ricerca non riesce a distinguere la qualità di un articolo come invece può fare un Umano
(4) Misura della qualità - la misura della qualità è il numero di segnalazioni ottenute da parte di utenti differenti
(5) Meta Data Esterni - le keyword e le descrizioni poste dagli utenti contestualmente alla segnalazione di un Sito in un Social Network definiscono in modo più obiettivo l'ambito del Sito rispetto a quanto potrebbe fare il suo possessore. Le keyword e le description degli utenti del Social Network potrebbero essere quindi utilizzate dai Motori per eseguire una più affidabile indicizzazione. Come dire: non utilizzare i meta interni della pagina ma quelli esterni forniti dalSocial Network!
(6) Co-Citazioni - la presenza del tagging obiettivo dei siti e degli articoli permette di creare degli ambienti di siti analoghi. Questa categorizzazione dei siti potrebbe aiutare i Motori di Ricerca ad eseguire un ranking relativo ad una specifica categoria.
(7) Numero dei voti - Maggiore è il numero di voti ricevuti da un articolo segnalato, maggiore è la sua importanza. Maggiore è il numero diSocial Network in cui l'Articolo vive, maggiore è il suo contenuto informativo. Quali migliori indicazioni per i Motori di Ricerca per unranking nelle SERP?
(8) Categorizzazione - in modo simile alle Co-Citazioni (precedente punto 6) la categorizzazione può indirizzare meglio il processo di ricerca da parte dei Motori.
(9) Commenti - il numero di commenti potrebbe essere rapportato al numero di voti. Maggiore è il rapporto tra commenti e voti ottenuti, maggiore è l'utilità dell'articolo.
(10) Siti Pertinenti - alcuni Social Network (Loren Baker cita Netscape e Techmeme) suggeriscono siti pertinenti agli articoli segnalati secondo un metodo che potrebbe essere preso in considerazione anche dai Motori di Ricerca.

Mi fido di Loren quando dice che nessuna delle dieci cose appena elencate sono attualmente implementate nei Motori di Ricerca e condivido la sua riflessione quando dice che ciascuna di tali dieci variabili è aperta alle azioni di spidering dei Motori stessi (considerando che Google è stato partner di Digg, che Microsoft lo diventerà a breve, che Yahoo è proprietario di Delicious e che AOL lo è di Netscape) che, quindi, prima o poi, si decideranno ad utilizzarle.

In che modo? Magari attuando nei loro algoritmi quanto già definito in alcuni brevetti.

Loren ce ne presenta parecchi. Ne elenco qualcuno (tra parentesi quadre c'è il proprietario del brevetto):

(1) [Yahoo] - Sistemi e metodi per il suggerimento collaborativo dei tag: la categorizzazione di cui Yahoo parla sarebbe principalmente quella di tipo meta (keyword, description, rating).
(2) [Yahoo] - Sistema e Metodi di ricerca con l'integrazione di annotazioni da parte di utenti facenti parte di un Trust Network: sarebbe l'autore a definire la rete o un gruppo di utenza abilitato ad accedere (tramite ricerca) al proprio Sito/Articolo
(3) [Google] - Metodi e sistemi per la ricerca personalizzata nei Network: le segnalazioni su Siti e Articoli sarebbero da utilizzare per la rielaborazione delRank dei risultati nell'ambito di una ricerca personalizzata.
(4) [Google] - Information Retrieval basato su uno storico: determinare l'importanza di un documento in base all'andamento temporale del suo bookmarking e delle visite. Visite durature nel tempo e frequenza stabile di segnalazione sarebbero indice di qualità del documento.

I dati che Loren ci presenta nel post su SEJ (di cui ho cercato di considerare quelli più interessanti) dimostrano quindi:

(i) c'è già da parte di Google e Yahoo una certa sensibilità ai contenuti e alle informazioni maggiormente quotate nell'ambito del Social Networking (i casi dei video su Youtube per la ricerca di Criss Angel e del Local Search di Yahoo per quella del Ristorante).

(ii) molto il Social Network potrebbe ancora fare per migliorare il servizio all'utenza fornendo nelle SERP risultati più attendibili e ricchi di informazioni utili.

(iii) Google e Yahoo si stanno muovendo per cominciare ad interagire con il Social Networking e le sue dinamiche. I brevetti sono lì a dimostrare quello che potrà essere lo scenario tra qualche tempo.

Per queste ragioni diventa urgente pianificare delle campagne di Web Social Media Marketing. Qui i consigli che ci dà Loren non hanno niente di innovativo: Link Building, Local Review e Segnalazione nel Social Networking.

Consigli non nuovi, è vero. Ma adesso ci sono molte ragioni in più per metterli in pratica ;-)

P.S. l'articolo completo lo trovate qui