mercoledì 31 ottobre 2007

l'ironia della Pubblicità Contestuale...


Rassegna stampa dopo pranzo: su Repubblica.it c'è la notizia di un atterraggio d'emergenza a Fiumicino di un aereo Alitalia!

Ma l'annuncio rassicura tutti! Spero :)
Il link è questo, se siete fortunati lo beccate anche voi!

P.S. Grazie a Massimiliano per la segnalazione!

lunedì 29 ottobre 2007

riflessioni dopo il Corso. Argomenti sparsi!

Durante il Corso di Posizionamento, Francesco, oltre a regalarci i frutti della sua esperienza, ci ha anche dato diversi spunti di riflessione. Sul mio quaderno ho perso moltissime note tanto da poter scrivere due o tre post. Ho deciso, però, non senza sforzi, di concentrare il tutto in questo.

(1) Google deve fare profitto!

Google ha bisogno di click ed un modo per aumentarli è quello di fornire delle SERP inquinate da risultati di tipo spam. Del resto Google non è altro che un'azienda (e qeusto Francesco ce l'ha ricordato tantissime volte) e, non dovendo fare il bene della scienza, ma molto più semplicemente soldi, non ha interesse a fornire un servizio perfetto. Deve limitarsi a fornirne uno che, della perfezione, dia ai suoi utenti soltanto l'idea. E' questo il modo in cui si può costringere il navigatore a prolungare la ricerca e/o a tornare a farne di nuove.

Diventa, con questo ragionamento, pura utopia pretendere che Google ripulisca le sue SERP con risultati pertinenti alle query considerando i meccanismi che ragolano il Citizen Journalism ed il Social Bookmarking: potrà anche esserci un esercito di lettori e di quotatori di documenti al serizio di Google, ma l'utente non ne potrà mai trarre fino a fondo benefici :(

Anche se questo mi fa porre una domanda: perchè sforzarsi ad implementare negli algoritmi di ranking quanto definito in alcuni brevetti? [1] Proprio perchè Google non fa il bene della scienza, che senso ha raffinare il suo meccanismo di ranking se poi le sue SERP raffinate non lo diventeranno mai? Forse banalizzo troppo la questione ma mi piacerebbe conoscere la vostra idea!

[1] mdplab - Social Networking e Motori di Ricerca. come Migliorerà il Ranking grazie al Social Bookmarking!


(2) la Comunicazione sul Web

La Comunicazione sul Web è fondamentale. Non si può essere soltanto bravi nel posizionamento se poi, avendo catturato l'utenza non si riesce a farla star comoda nelle stanze che abbiamo acquisito in Internet. Se un giorno dovessimo invitare a cena a casa nostra uno straniero dovremmo fare di tutto perchè si trovi a proprio agio in mezzo a noi. Come fare? Beh, per prima cosa dovremmo portare a tavola con noi un madrelingua (ammesso che non siamo noi stessi bravi a parlare la sua lingua). E poi? Magari non far trovare al nostro ospite straniero una portata che la sua cultura assolutamente vieta di consumare (per motivi religiosi o altro). Piccoli espedienti, piccoli accorgimenti che possono decretare il successo della serata. La stessa cosa penso sia per il Web!

Un modo "semplice" per fare questo sul Web, a meno che non si disponga di figure professionaliad hoc, è sfruttare il lavoro degli utenti (vedi UGC). Nel caso di un portale Turistico, ad esempio, chi meglio di un inglese potrebbe descrivere ad un inglese quanto di bello c'è da vedere? Chi meglio di un inglese potrebbe consigliare ad un inglese il miglior piatto da mangiare? Un inglese, in media, ha la stessa cultura di un altro inglese, parla la sua stessa lingua, ha i suoi stessi gusti. Insomma, ci siamo capiti :)

Qualcosa s'era detto anche ai tempi dell'ormai defunto progetto di Ritalia [2].

[2] mdplab-trials - Proposta per Portale Turistico Italiano


(3) il Buon Senso, ci vuole solo il Buon Senso

S'è discusso da varie parti in questi giorni del problema delle penalizzazioni di Google a proposito dei venditori di Link. Francesco al corso non ha mancato mai di ricordarci che Google vede l'attività SEO come il fumo negli occhi e che non premia tutto ciò che gli puzza di SEO. Mi verrebbe a questo punto da dire che il miglior SEO è quello che fa finta di non saperlo fare :D

Come? Io dico semplicemene che basta il buon senso. Metodo rigoroso ma niente trucchi, niente giochi di prestigio (come anche Jacopo diceva nel commento al post sul Corso [3]). Un buon contenuto sarà premiato da un link, un buon annuncio sarà ricompensato con un click, una buona landing page conquisterà sicuramente un contatto o una vendita! Molto probabilmente in una logica di medio-lungo periodo (il fine tuning dove lo mettiamo?) e sicuramente con la guida di uno che faccia le cose come bisogna che si facciano, ma alla fine le cose funzionano!

[3] mdplab - a caldo dopo il Corso!

E voi (soprattutto voi del Corso)? che mi dite?

sabato 27 ottobre 2007

Marketing Agorà. Inizia una Nuova Avventura

E' partito formalmente per me oggi il progetto Marketing Agorà con la registrazione, addirittura come autore, al blog [1]. Marketing Agorà è un progetto creato e promosso sul Web da Pier Luca Santoro, autore di marketingblog [2], che ho scoperto grazie a Facebook.

Pier Luca definisce Marketing Agorà come una comunità pratica per per lo studio e l’elaborazione del marketing non convenzionale e dei social media.

Insomma per me un'occasione da non perdere per proseguire nel percorso di formazione iniziato a Gennaio con la nascita di mdplab. Una opportunità che mi porterà sicuramente a diradare un po' i post su questo blog ma che mi procurerà nuove vie verso l'apprendimento, lo studio e l'affinamento di teorie già acquisite. Anche allo scopo di migliorare mdpstudio [3]: per lo sviluppo di un buon progetto sul Web ci vuole pianificazione, occorre strategia, insomma marketing ;)

Ciscun componente del gruppo ha espresso, nalla propria wishlist, i temi intorno ai quali vorrebbe si sviluppassero discussioni e formulassero teorie e pratiche. Io ho segnalato due argomenti che l'autorevolezza e l'esperienza dei miei collavoratori (come ama definirli Pier Luca) sicuramente mi aiuteranno a sviluppare e capire:

(1) elaborazione e studio di una metrica per il Corporate Blogging
(2) monitoraggio della reputazione online attraverso tecniche di Web Text Mining

L'entusiasmo è tanto (come sempre)!

Mi auguro di essere all'altezza :)

[1] Marketing Agorà - il Manifesto
[2] Pier Luca Santoro - marketingblog
[3] lo mio studio - mdpstudio.it

giovedì 25 ottobre 2007

a Caldo dopo il Corso!

Sono appena rientrato da Roma dopo la due giorni del Corso di Posizionamento tenuto da Francesco e Mariangela di YoYo Formazione.

Un'esperienza molto stimolante e formativa. Sul mio blocco note ho preso moltissimi appunti; mi prenderò qualche giorno per poterli meglio assimilare (a latere o preso appunti anche per sette post per mdplab. Li condenserò in due o tre, vedremo...)

Due cose però le voglio dire prima di andare a dormire:

(1) il corso per me è stato fondamentale per acquisire (almeno la teoria di) un metodo. Da domani mdpstudio.it saprà ancor meglio orientarsi!

(2) i rapporti umani. La cena di martedì sera con Francesco, Mariangela, Roberto, Jacopo e Monica è stata, oltre che divertente, altrettanto stimolante. Un confronto di idee o anche un semplice ascoltare quelle degli altri che mi hanno profondamente arricchito anche e soprattutto sotto l'aspetto umano. Del resto sta' gente non fa mica solo posizionamento sui motori di Ricerca. Per fortuna :)

Voglio ringraziare e salutare tutti quelli con cui ho condiviso questi due giorni.

Per primo Roberto per le perle di saggezza che mi ha regalato e per i passaggi in macchina da e per il centro di Roma dove avevamo il corso (non lo ringrazio per la corsa di stamattina da Villa Borghese: mi ha fatto ricordare in modo troppo traumatico quanti muscoli ho :D).

Poi Emanuele. Quando mi sono presentato a lui mi ha detto che mi conosceva per mdplab. E' la prima volta che mi capita ed è stata una bella sensazione. Questo è il suo blog e mi raccomando Emanuele, scrivi di più ;)
Vicino a te c'era l'altro ragazzo di cui mi sfugge il nome. Salutamelo tu :)

Monica! C'è stato poco tempo per parlare ma è stato un piacere conoscerti: in bocca al lupo per il tuo travel quotidiano!

Poi Piero...oggi a pranzo abbiamo iniziato un discorso sul conflitto generazionale. Il tuo cavallo di battaglia sul quale mi farebbe piacere tornare a discutere con te :)

E poi ancora Jacopo: è stato un piacere conoscerti. Proprio su MarketingRoutes ho letto il primo post sul Web Marketing :)

Apparizione fugace quella di Simone Carletti. Che mi è bastata per scoprirlo con in mano i libri del terzo anno del corso da Sommelier. Speriamo che diventi tuo doppio collega :D

Termino ancora con Francesco e Mariangela. Spero di avere l'opportunità di incontrarvi nuovamente in uno dei vostri eventi :)

lunedì 22 ottobre 2007

Posizionamento? non è solo questione di Title...


Domani e dopodomani sarò impegnato a Roma nel Corso di Posizionamento sui Motori di Ricerca di YoYo Formazione.
Sono sicuro sarà una bella esperienza anche e soprattutto sul profilo umano.

Si, ok, title e description ma non solo, insomma!
A tenere le lezioni ci sarà Francesco De Francesco (Fradefra) e dovrebbe esserci anche Jacopo Gonzales di MarketingRoutes.



Sono arrivato a Roma ieri sera, sono ospite da un amico (grazie Valerio) ed oggi sono in giro: Fontana di Trevi, Altare della Patria, Quirinale, Colosseo e, adesso, uno squallido Internet Point a due passi dal Pantheon.

Una prima cosa da questa trasferta l'ho imparata: non posso stare lontano dal Web per più di 12 ore :)
Una cosa la sapevo già: Roma è meravigliosa!

P.S. Chiedo scusa a tutti se mi sono divertito con il titolo del post :D

domenica 21 ottobre 2007

Turismo Sociale e Web Marketing Turistico, nessuna improvvisazione e cooperazione le chiavi del successo. Intervista a Francesco Tapinassi

Alla fine dello scorso mese di Luglio ho partecipato ad un interessante seminario sul Marketing Territoriale e Turismo Sociale. Molto coinvolgenti furono i due interventi del Dott. Francesco Tapinassi, Coordinatore del Progetto sul Turismo Sociale del CGM (Consorzio Gino Mattarella, la rete nazionale delle imprese Cooperative Sociali).

Ho avuto con il Dottore uno scambio di e-mail culminato, proprio in questi giorni, con un'intervista che di seguito vi riporto.

Ci parli della sua formazione: cosa significa esattamente fare il consulente per il turismo e come lo è diventato?
A parte una passione personale per il turismo vissuto come viaggiatore (leggo molte riviste e guide turistiche e mi piace molto la pianificazione attenta di un viaggio) ho costituito una agenzia di viaggio molto particolare a Firenze,pluritarghettizzata, con la massima attenzione al viaggio tailor made. In seguito la presidenza di due cooperative turistiche e la lettura di molti testi relativi alla gestione e al marketing, oltre alla partecipazione a numerosi convegni, mi ha permesso di analizzare i molti aspetti del turismo. La preparazione universitaria in giurisprudenza con una tesi sul turismo sociale hanno completato il percorso di studi ufficiale, ma ovviamente ogni giorno leggo molti articoli sul turismo.

Attualmente in quali progetti è impegnato?
Sto seguendo con la massima attenzione i progetti sul turismo sostenibile ed accessibile, che mi sembrano possano pienamente consentire alle cooperative ed imprese sociali di esprimere le loro finalità. Abbiamo costituito una “rete” estremamente affascinante tra imprese cooperative, associazioni di volontariato, università etc.tutto in fieri ma con immediate risposte operative.

Nella sua esperienza quali sono state le maggiori difficoltà incontrate e come le ha superate?
La primaria difficoltà è quella di essere in alcuni momenti voce nel deserto. L’universo del turismo sociale ha attualmente delle potenzialità incredibili. Dopo l’avvento dell’euro il diritto alla vacanza è divenuto sempre più di pochi, e la tendenza degli ultimi anni è stata una drastica riduzione dei giorni di vacanza, destagionalizzazione,e molte persone che restano a casa. Sotto questo profilo una proposta di vacanza che coniughi un rapporto prezzo qualità equo e trasparente, un’offerta di contatto e conoscenza con le persone e i territori dovrebbe essere vincente, Cosa invece non permette al sistema di decollare? In primis il sistema delle cooperative e dell’impresa sociale è troppo poco “imprenditore”, nasce da esperienze del volontariato, ha relazioni continue con la politica,non di confronto davvero con il mercato. Tutto ciò nell’ambito dei servizi turistici non è pensabile, e quindi dopo molte riflessioni sono arrivato alla considerazione che non ha senso pensare “in grande”, occorre iniziare da piccole esperienze significative e poi sperare in possibili sinergie.

Nel Seminario tenutosi il 24 Luglio a Santa Maria Imbaro si è parlato del tema delle strategie di Marketing in ambito Turistico. Ci saprebbe dire a quali tra le azioni evidenziate (analisi del Target, Individuazione del Posizionamento, Pianificazione di un'azione di Marketing, analisi SWOT e Misurabilità) gli addetti ai lavori destinano meno sforzi causando poi il fallimento delle strategie stesse?
Ho incontrato, fino ad ora, pochissime persone con livello di preparazione elevato, tale da sfidare le regole di mercato turistico con pari dignità rispetto al sistema profit. Alcune delle azioni di cui abbiamo parlato nel seminario sarebbero la base primaria per qualunque impresa nasca o voglia crescere. Ma qui sta il problema: parliamo davvero di impresa? Nei casi che ho potuto analizzare si sopperisce con la buona volontà e la passione alla mancanza di conoscenza tecnica. Soprattutto nella fase delicatissima dello start-up analisi sbagliate non possono che produrre gravi conseguenze sulla gestione operativa. Tutti gli aspetti segnalati sono necessari per capire cosa voglio fare e soprattutto a chi proporlo.

Senza dubbio la pianificazione e la realizzazione di una strategia di successo comporta dei costi elevati. Quali dovrebbero essere, invece, le indispensabili azioni da mettere in atto nel caso in cui si disponga di budget limitati? A cosa non si può rinunciare per vedere comunque alte le probabilità di raggiungimento dell'obiettivo?
La cosa che vedo non negoziabile è l’analisi dei casi di successo e l’umiltà di confrontarsi con persone che hanno esperienze simili non pensando di essere sempre i più bravi, che la nostra idea sarà comunque vincente . Talvolta osservare cosa fanno gli altri, imparare dalle esperienze altrui diventa davvero importante. E poi leggere, studiare, molti articoli anche sul web sono illuminanti su esperienze diverse dalle nostre. Nel caso del turismo viaggiare, viaggiare e viaggiare, solo così si apre la mente e si raccolto stimoli progettuali.

Spostiamoci al Web: quali sono attualmente i limiti nell'utilizzo di questo strumento? Qual'è l'approccio che gli attori impegnati nell'offerta turistica hanno rispetto a questo mezzo? Nelle attività che la vedono impegnata in prima persona in che misura ed in che modo ha puntato alla Rete? Con quali risultati?
Il mercato ha risposto in modo diffidente, soprattutto nel nostro paese, ma i segnali di crescita sono davvero incredibili. Da una parte ci sono gli effetti sul cliente finale: qui non c’è che l’imbarazzo della scelta nel segnalare i vantaggi, analisi delle offerte, taglio dei costi di intermediazione etc. Unico limite del sistema l’affidabilità, ormai prenoto tutto sul web per i miei viaggi, ma fino a che non vedo il posto in aereo, o l’albergo che ho prenotato resto sempre nel dubbio che tutto sia come ho acquistato. E’ chiaro che le grandi organizzazioni fanno di tutto per dare la massima affidabilità, ma restano gli operatori finali, che cercano sempre di aggirare il cliente. Trovo davvero straordinario il sistema della raccolta dei giudizi dei clienti nei sistemi di prenotazione alberghiero (vedi venere), scopri delle cose davvero interessanti. Nell’ambito delle mie esperienze abbiamo lavorato molto sul web, ma molto di meno di quanto avrei voluto e sarebbe stato necessario. E’ un metodo di marketing con regole precise, l’improvvisazione non paga mai, e quindi un sito mal fatto o che non attrae serve a poco. I risultati sono stati buoni, ma siamo davvero all’inizio. La struttura principale per cui ho lavorato negli ultimi anni aveva un sito antidiluviano,nessuna politica marketing, nessuna rilevazione di costumer satisfaction, neppure una brochure dei servizi.

Quali sono attualmente i maggiori limiti nelle azioni di Web Marketing e nella Comunicazione in Internet delle offerte del Turismo? Quali, secondo Lei, le misure assolutamente da attuare per rendere il Web uno strumento davvero utile alla causa?
I limiti sono quelli che non sei mai sicuro di quello che leggi, ma come dicevo, secondo me il futuro è la rete stessa. Poter leggere l’esperienza di una persona che ha già frequentato quella struttura e che non ha alcun interesse economico nel raccontare cosa è accaduto diventa una modo fantastico di far passare le informazioni vere. Trovo che nel turismo divenga sempre più importante il ruolo del consulente, (cosa che dovrebbe fare l’agenzia di viaggio) cioè dare il consiglio rispetto alla miglior soluzione. La rete sta già offrendo tale importante funzione. Come avrà notato ritorniamo al concetto di rete, di gruppo, che condivide.E’ qui che ripongo la mia fiducia, anche nei sistemi di turismo sociale sapere che vi sono molteplici reti, network di soggetti mi aveva dato speranza che fosse possibile far circolare informazioni, e soprattutto condividere sistemi valoriali anche nell’esperienza della vacanza. Diciamo che, sotto questo profilo, c’è molto da fare, ma , siccome sono un ottimista, credo ancora che qualcosa si potrà realizzare.

Le parole del Dottor Tapinassi hanno il buon sapore del realismo e dell'ottimismo.

Il realismo è quello della persona che si rende conto che le pratiche del Turismo Sociale, con l'avvento dell'euro, sono diventate meno accessibili; oppure della persona alla quale l'esperienza ha insegnato che non si può improvvisare, che non si può più fare affidamento sulla sola passione e che occorrono ormai professionalità in grado di stabilire quali siano le migliori strategie per un progetto Turistico; oppure ancora della persona che si rende conto delle enormi potenzialità che il Web offre per il Marketing Turistico.

L'ottimismo è quello dato dall'entusiasmo e dalla dedizione quotidiana alla propria attività; un entusiasmo che rende forti di fronte alle nuove sfide. Una su tutte la sfida del Web e del Web Marketing Turistico. Un Web visto come ulteriore occasione di cooperazione e condivisione funzionali agli obiettivi che si intende raggiungere.

Ringrazio il Dottor Tapinassi per il tempo che mi ha voluto dedicare.

Spero ci si incontri nuovamente!

giovedì 18 ottobre 2007

l'Abruzzo, il Marketing Turistico e il Marketing Territoriale - i primi Numeri dell'Estate 2007. Riflessioni e Domande su come proseguire


Questo è il titolo di un articolo sul quotidiano d'Abruzzo il Centro [1] che mostrava i numeri dei primi bilanci sull'andamento della stagione estiva 2007. Risultano aumentati sia gli arrivi [G1] sia le presenze [G2] degli italiani; in diminuzione, invece, le cifre relative al turismo straniero.

L'Assessore al Turismo della Regione Abruzzo (e coordinatore Italiano degli Assessori al Turismo delle Regioni Italiane) Enrico Paolini evidenzia nell'intervista dell'articolo un altro dato molto importante: il dato in flessione del turismo straniero è dovuto ad un cambiamento di tendenza.

I turisti stranieri, infatti, arriverebbero sempre più in Abruzzo per acquistare e ristrutturare appartamenti. Un dato, questo, di cui anche Lucilla Incorvati ha parlato in un pezzo nella rubrica Vacanze e Week End de il Sole 24 Ore individuando le ragioni di questo nuovo trend, oltre che ovviamente nelle caratteristiche del territorio, anche nei bassi prezzi rispetto alle analoghe offerte in regioni come Toscana e Umbria.

Abruzzoshire funziona. La campagna di Marketing Territoriale, avvenuta in prevalenza oltre i confini del Web con Workshop e visite ad operatori ([2] e [3]), ha dato evidentemente i suoi frutti. Il caso di Santo Stefano di Sessanio [4] è l'emblema di tale successo.

A questo punto si tratta di definire un obiettivo: riportare in alto anche i dati del Turismo in Abruzzo o continuare, per il target straniero, la promozione del Brand Abruzzo soprattutto in chiave Territoriale (piuttosto che turistica)? E, in ogni caso, come muoversi?

Qualora si decidesse di puntare a riportare anche il turismo straniero in questa regione, il Web potrebbe dare una spinta sostanziale a patto, però, che le vie di accesso che Internet offre al nostro prodotto turistico diventino più efficienti e, soprattutto, usabili anche per gli stranieri. Una traduzione nelle varie lingue delle numerosissime schede Abruzzesi di Internet potrebbe essere un passo in avanti. Purchè la traduzione non sia semplicemente linguistica ;)

Voglio dire cioè che un'attenta analisi del target straniero potrebbe portare ad esaltare nella presentazione dell'offerta alcune caratteristiche. Una esaltazione nella presentazione sul Web che sarebbe il logico seguito ad un riordino ad hoc dell'offerta turistica sul territorio.

Se invece l'obiettivo è continuare ad attrarre investimenti stranieri per avviare circoli virtuosi, all'interno dei quali molti vantaggi potrebbero derivare anche per il mercato turistico, il discorso è diverso. Se Abruzzoshire ha funzionato ritengo siano già dischiuse alcune strade. Non resta altro che continuare percorrerle.

E l'apertura di Agenzie Immobiliari destinare esclusivamente a stranieri a Teramo e Sulmona penso sia, in tal senso, un fatto molto importante!

Mi chiedo adesso: come attuare in modo efficiente e proficuo una strategia congiunta di Marketing Territoriale e Turistico? Può essere, questa, una strada in grado di portare frutti? Come?

Webliografia

[1] il Centro - il Sito Web del quotidiano d'Abruzzo
[2] mdplab - Marketing Territoriale e Turismo Sociale: Appunti dal Convegno
[3] mdplab - Abruzzoshire, risultato di una Strategia di Marketing Territoriale targata Abruzzo. Si, ma il Web ?
[4] Santo Stefano di Sessanio su Wikipedia

Glossario

[G1] arrivi - numero di persone che registrano un loro ingresso presso gli esercizi alberghieri
[G2] presenze - sommatoria del numero di giorni in cui ogni singolo turista ha soggiornato in un esercizio

mercoledì 17 ottobre 2007

Blatter contro YouTube? No, contro il Gioco del Pallone!

Domenica scorsa a Bogotà si sono affrontate le squadre Nazionali di calcio della Colombia e del Brasile per i gironi di qualificazione sudamericani ai prossimi Mondiali del 2010 in Sudafrica. Niente di speciale, in tempi in cui si giocano partite sette volte a settimana, se non fosse per la notizia riportata da un quotidiano sportivo brasiliano in cui si dice che sarebbero stati confiscati i videofonini e videocamere agli spettatori all'ingresso dello stadio.

Incredibile se la notizia fosse confermata...

Un po' di meno se è vero quanto riporta la Gazzetta dello Sport di ieri: la Fifa sarebbe in lotta con YouTube!

Su YouTube il presidentissimo (e antipaticissimo Blatter, non dimentichiamoci l'affronto fatto in occasione della premiazione a Cannavaro e soci lo scorso anno a Berlino) Blatter non vorrebbe più che si pubblicassero filmati non autorizzati e, in quanto tali, privi di diritti da pagare.

Superfluo, secondo me, ogni commento :(

Prima che Blatter intervenga vi propongo le azioni principali del match. Non sono riprese da uno spettatore ma sono su YouTube :)


martedì 16 ottobre 2007

Marketing Territoriale. Quando un prodotto può vendersi da solo...


Quello che vedete nell'immagine è l'annuncio di vendita di un appartamento che ho fotografato in un'agenzia immobiliare a Lerici dove avrò la fortuna di stare per un paio di giorni!

Come potete constatare da soli l'annuncio colpisce, oltre che per l'irrisorio prezzo di vendita (soltanto unmilioneecentomilaeuro) anche e soprattutto per il suo essere molto spartano. Una foto e qualche parola scritta con un pennarello blu. Il tutto dentro una vetrina in compagnia, per altro, di altri illustri colleghi (il più caro costa unmilioneeottocentomila...)

Ma qual è la forza di quest'annuncio?

Su cosa può puntare per poter avere successo (oltre ovviamente ad un potenziale acquirente in grado di spendere certe cifre)?

Beh, le due foto che pubblico in basso fatte durate il tramonto di stasera a Lerici penso parlino da sole...




Che dire! Il prodotto non ha bisogno di essere sostenuto da particolari strategie. Potrei dire che (sempre per un target facoltoso) si vende da solo!
Ad averceli, però, unmilioneecentomilaeuro :)

lunedì 15 ottobre 2007

Marketing Farmaceutico e Riflessioni da Bar!

Qualche giorno fa ascoltavo alla radio un'intervista ad una esperta di Marketing Farmaceutico. Si parlava dei nomi dei medicinali e di come essi vengono scelti in modo tale da colpire il target cui sono destinati.

Mi ha parecchio interessato il sentire che i nomi (quelli che finiscono con le "X" o con le "K", tanto per intendersi) vengono studiati in modo tale che richiamino il più possibile la patologia che il medicinale intende curare oppure che siano più facilmente memorizzabili.

Quanto al target la dottoressa intervistata parlava sia di pazienti sia di medici. Allora mi sono detto: ma come si fa a colpire sia l'uno sia l'altro target? Non si dovrebbe fare una scelta anche in base alle caratteristiche demografiche? Non si rischia, "mettendoli tutti insieme", di fallire? O sbaglio?

Sono sicuro che il caso in esame non è dei migliori per fare questo ragionamento ma tenere il cervello in esercizio non fa male :)

Sono rimasto con questo dubbio finché non ho trovato su un banco di una farmacia a Guardiagrele (il paese dove sono nato e dove vivo parte della mia vita; si veda [1] e [2]) l'opuscoletto che vedete nell'immagine a sinistra.

Una riflessione da Bar [3] mi ha fatto capire una cosa.

Prima la riflessione e poi quello che ho capito.

Riflessione: nel dialetto di Guardiagrele "t dol?" significa "ti fa male?". Ed è proprio questa la ragione per cui l'opuscolo mi ha colpito. Ecco cosa voleva dire l'altro giorno la dottoressa: si vuole colpire un target che sia non tanto indistintamente formato da pazienti e medici ma un target che riunisca questi due profili, così tanto distanti tra loro, in un'area geografica!

Se quell'opuscolo non avesse riportato una frase in dialetto, quel medicinale non penso avrebbe mai potuto catturare la mia attenzione :) Il nome, poi, mi ha comunicato tantissimo!

Ok ok, questa è davvero una riflessione da Bar!
Ma la conclusione cui sono giunto forse lo è di meno:

la definizione di un target non è da considerare soltanto in termini demografici (età, studi etc) ma anche in termini geografici. Meglio sarebbe fare una sana e proficua intersezione ma quello che ho imparato è che la geografia ha un suo peso!

E voi che mi dite?

L'ho sparata grossa un'altra volta?

[1] Guardiagrele – il sito istituzionale
[2] Guardiagrele – coopconvivium.it
[3] riflessione da Bar - dicesi riflessione da Bar il pensiero che viene fatto durante un aperitivo o una colazione di fine settimana senza che il senso critico metta filtri. Il pensiero da Bar viene fatto ad alta voce e condiviso, facendosi grasse risate, con quante più persone possibile. Insomma una riflessione alla Piero :D

domenica 14 ottobre 2007

un Blogger per il Partito Democratico

Oggi in tutta Italia sono allestiti i seggi per l'elezione del Segretario del Partito Democratico. Sono in cinque a contendersi questa carica (non so se sia giusto il termine) ed è stato interessante seguire, a dir la verità con un livello di attenzione (il mio) che sarebbe dovuto essere più alto, i dibattiti in TV e anche e soprattutto sul Web.

Tutti i candidati hanno sentito la necessità di avvicinarsi alla gente anche con lo strumento del Blog a dimostrazione di una acquisita sensibilità nei confronti di una platea che, molto probabilmente, dedica sempre meno spazio all'informazione fatta sui canali più convenzionali ed accessibili della televisione, della radio e dei quotidiani.

Il Web appiattisce tutto, il Web da a tutti le stesse opportunità, il Web non assegna per partito preso i gradi del comando a nessuno.

Dal Web, ai nastri di partenza, ognuno parte con le stesse chance di vittoria!

I candidati, sul Web, si presentano così:

Rosy Bindi - www.scelgorosy.it



Enrico Letta - www.enricoletta.it




Mario Adinolfi - www.marioadinolfi.it


Piergiorgio Gawronski - gawronski.blogspot.com



Ovviamente un blog non può avere la pretesa di essere un mezzo di ascolto di un campione rappresentativo della società; rischiano di rimanere fuori intere fasce di popolazione. Cioè quelle che sono purtroppo lontane anni luce da Internet, dal Web.

E' bello però che i politici si siano aperti alla discussione, si siano esposti anche alla critica; una critica presumibilmente senza i filtri che altri canali possono introdurre.

Mi piace pensare che anche dopo le elezioni l'entusiasmo di Rosy, Enrico, Walter, Mario e Piergiorgio rimanga immutato.

Che delusione sarebbe tornare tra un anno nei loro blog è vedere l'ultimo post datato 14 Ottobre 2007!

sabato 13 ottobre 2007

aggiornamento BlogRoll!

Il Social Neteworking ha tantissime sfaccettature.

Spesso capitano dalle mie parti dei volti nuovi, gente mai conosciuta e delle quali è affascinante scoprire il volto. Questo è quello che permette di fare MyBlogLog.

Con Facebook uno degli aspetti stimolanti, invece, è andare a scoprire gruppi nei quali c'è possibilità di crescita "professionale".

Sempre con Facebook è bello riscoprire profili di gente con cui si è già avuta la fortuna di incontrarsi.

In questi modi ho stabilito e rinforzato contatti. Contatti con persone che ritrovo poi ogni giorno nei post dei loro diari online: riflessioni interessanti, spunti di discussione, stimolo per nuovi studi. Che meritano non solo la mia attenzione ;)

Ecco perchè ogni tanto aggiorno il mio Blogroll. Molti sono conosciuti, altri forse meno ma poco (m') importa!

Oggi vi presento, quindi, le new entries:

Luca Capone
Luca è forse la mia più vecchia amicizia online. Conosciuto nei tempi del Mondiale dello scorso anno, in questi ultimi tempi è tornato. Gli chiedo scusa se non l'ho fatto prima ma...meglio tardi che mai. Prima o poi ci stringeremo anche la mano :-)


Tommaso Galli
Tommaso mi ha incuriosito per il suo Avatar un po' decadente (per me è un complimento, eh!) e per alcuni suoi commenti interessanti. I suoi post non sono da meno. Benvenuto!



Pier Luca Santoro
Vabbe', qui non c'è bisogno di presentazioni. Pier Luca ed il suo Marketing Blog sono un punto di riferimento per la materia. Spero di poter lavorare proficuamente nel suo progetto di Marketing Agorà al quale, presto, dedicherò qualche appunto su mdplab.

martedì 9 ottobre 2007

Facebook - 8 (s)punti di riflessione sul come poterne sfruttare le potenzialità per migliorare il business online

Avvertenza: può essere utile smaltire questo lungo post utilizzando la versione in pdf (spero gradita!)
Facebook - 8 (s)punti di riflessione sul come poterne sfruttare le potenzialità per migliorare il business online (la versione in pdf)



Un post di Marco Ziero di qualche tempo fa [1] esprimeva perplessità su uno dei Social Network più famosi del pianeta: Facebook! Marco si chiedeva: a cosa mai potrà servire? Perchè tutti ne parlano bene?

Così mi sono messo a studiare. Vi risparmio i numeri sulla popolarità di Facebook (sono reperibili ovunque) seppure questi siano già una buona ragione per tentare l'avventura!

La linea guida che ha aiutato ad orientarmi nella giungla di informazioni della Rete è questa: vediamo come un Social Network come Facebook può essere utile ad accrescere e vendere una professionalità. Detto meglio: cerchiamo di capire come Facebook può migliorare un business.

Migliorare un business, secondo me, non è soltanto vendere di più ma anche vendere un servizio/prodotto migliore che migliore può diventare sia grazie alla condivisione dei saperi e delle conoscenze (se parliamo di “colleghi”) sia grazie alle critiche (se parliamo di “clienti” o potenziali “clienti”).

La rete, in effetti, mette già a disposizione tanti luoghi in cui questi due tipi di confronti possono avere luogo (e qui a dir la verità sarebbe da aprire una parentisi sul come questi luoghi siano sfruttati!). Ma ciò che mi ha mosso in questo studio è stata la curiosità di vedere se anche un Social Network può aspirare a diventare (se non lo è già) un ulteriore terreno fertile.

Su American Cronichle ho trovato un articolo [2]. E' stato il primo che ho letto. Confesso di essermi lasciato catturare dal titolo come mi è successo agli albori di mdplab quando, sull'onda del Web Marketing che cominciava a travolgermi, ingenuamente ho cominciato a leggere post del tipo: come posizionare un Sito alla prima pagina di Google :D

Ma dovevo pure iniziare...e lasciate che ancora una volta sia l’ingenuità a prendermi per mano!

Proprio dagli 8 punti presentati su American Croniche voglio cominciare perché mi hanno mosso verso ulteriori ricerche e fatto fare delle riflessioni che voglio condividere con voi.


(1) –Facebook è per sua stessa natura
uno strumento virale

Chiunque abbia già un account/profilo su Facebook sa che qualsiasi azione condotta all’interno del Network viene tracciata sul profilo ed è, quindi, visibile ad ogni contatto/amico che si ha la fortuna (e, aggiungerei io, la sfrontatezza) di avere. L’essere virale sta nel fatto che, se riprodotta, l’azione può entrare automaticamente in un gruppo al quale non si appartiene.

Senza diventarne schiavi penso si possa fare un’azione mirata e strategica al fine di rendere note azioni che, qualora seguite dai propri friends, possono contribuire al raggiungimento di un prefissato obiettivo.

Diversi sono i consigli che vengono dati in rete su come fare un profilo per il Social Networking in dipendenza dagli obiettivi che si intende raggiungere. Svestendo i panni dell'ingenuo ho trovato molto interessante quanto ci dice Jeff Quipp su Search Engine People [3]. Nessuna formula magica del tipo "ciò che assolutamente deve essere presente nel profilo di un Social Network per incrementare il vostro volume d'affari"; no, niente di tutto questo, ma qualche utile riflessione che ritengo utile all'economia di questo post riportare. La strutturazione di un profilo deve seguire dei criteri elementari: l'obiettivo che si vuole raggiungere con un profilo deve essere in primo luogo specifico e misurabile e deve poi essere accompagnato da una pianificazione temporale per il suo raggiungimento. E, cosa più importante, deve essere un obiettivo realistico, che abbia basi solide e che non sia solo potenziale. L'obiettivo deve essere reale, deve poter essere raggiunto con una buona strategia, magari a lungo termine, ma reale!

Mi rendo conto che questa è la linea che dovrebbe guidare una qualsiasi pianificazione strategica ma mettiamola così: non fa male ricordarla (almeno a me stesso!).

Sempre a proposito dei profili penso sia utile dire anche quanto starebbe per accadere sul Web: Facebook sarebbe intenzionata all'apertura dei propri profili all'indicizzazione sui Motori di Ricerca [4]. Tale azione permetterebbe a chi è fuori dal Network di poter accedere, mediante ricerca con keyword specifiche a ben determinati profili. Questa via di accesso potrebbe giovare, oltre che al sistema Facebook in se' anche e soprattutto a chi ne fa parte. Anche se mi viene un dubbio: potrebbe esserci una questione privacy da trattare?


(2) – Facebook è un mezzo di Social Media Marketing

Il Social Media Marketing è l’attività di promozione (e non solo) che si esplicita nella partecipazione ad una conversazione che già ha luogo ed intorno alla quale ruota il target di mercato che si è opportunamente scelto.

Con Facebook si ha la targettizzazione del proprio audience. Si può scegliere in modo accurato il gruppo di persone alle quali ci si vuole rivolgere e, cosa ancora più importante, stando dentro i gruppi si riesce a comprendere meglio come comunicare con i suoi membri. Una tecnica di comunicazione che potrebbe poi essere vantaggioso trasferire dal Network al Sito Web.


(3) – Il Target di mercato dice esattamente cosa vuole
ed è molto facile da individuare

Ciascun utente di Facebook al momento della registrazione può inserire un profilo anche molto dettagliato. Ed è proprio ricercando per keyword tra i gruppi e tra i profili che si possono individuare utenti potenziali di un servizio o compratori potenziali di un prodotto. Ora che anche i Motori di Ricerca indicizzeranno i profili sarà ancora più semplice reperire profili interessanti (con l'obiettivo di farli diventare il target per la propria campagna Facebook) e sarà ancora più importante redigerne per se' uno ancora più mirato e, per questo, dettagliato.

Un profilo nel quale magari siano visibili le proprie competenze ed accompagnato da un Marketplace (vedi successivo punto 6) opportunamente strutturato. Un nuovo visitatore del profilo potrebbe lasciarsi catturare da un allettante annuncio (allettante non soltanto per l'offerta in se' ma, prima ancora, per la tecnica utilizzata per renderlo visibile) al quale poi far seguire un contatto. Da conquistare, a questo punto, dimostrando che ciò che si sta offrendo ha un valore proprio in virtù delle competenze mostrate nel profilo stesso.


(4) – Più della metà degli utenti di Facebook
la utilizza giornalmente

Il numero degli utenti di Facebook aumenta sempre di più e, almeno proporzionalmente, aumenta il numero di quelli che sono connessi ogni giorno.

Potenzialmente ciascuno di essi può arrivare al profilo “strategico” conferendo a chi intende fare business grazie al Web una opportunità che mai potrebbe avere se disponesse soltanto del Sito. Una opportunità che si traduce almeno nella possibilità di analizzare profili, studiare tendenze, familiarizzare con un linguaggio che non sempre poi si applica nelle campagne sul Web.

Mi rendo conto però che, se si è fatto questo, il passo per provarci è molto molto breve. Del resto, se ci si riflette, tentare non costa nulla. O, meglio, il costo c'è: il tempo da dedicare a questa attività. Un'attività che reputo, almeno al livello di conoscenza ed esperienza che attualmente penso di avere, preziosa.

Il dubbio che ho è questo: ma gli utenti/profili in Facebook, o più in generale nei Social Network, sono gli stessi che si mettono a ricercare un qualsiasi tipo di opportunità per altre vie (per esempio interrogando i Motori di Ricerca)? Non sono convinto di questo anche per come Facebook viene inteso: una Rete abbastanza chiusa, un mondo dove può svolgersi gran parte della vita sul Web; una vita, quindi, che poco spazio lascerebbe ad altro. Tale riflessione però non poggia sulle solide basi della statistica e dello studio delle tendenze. Magari in Internet tali analisi sono presenti e certi argomenti sviscerati ma non voglio mettere troppa carne al fuoco (almeno adesso)!


(5) – Connessioni migliori e più forti

Le connessioni tra le persone e gli utenti sono di qualità perché di esse si conoscono i profili, le informazioni che tramite i profili stessi vengono condivise e le azioni che pongono in essere nel Network. In base a queste caratteristiche si può scegliere se avviare un contatto strategico oppure no.

Un profilo poco interessante è inutile da seguire: o perché non fa accrescere la professionalità o perché non potrà mai diventare un cliente.

D'altra parte, invece, un profilo stimolante è fondamentale che sia seguito. Magari diventarne friend può essere una chiave di accesso ad un nuovo mondo fatto di ulteriori ed interessanti contatti funzionali sia alla crescita professionale sia, ancora una volta, all'incremento del business.

Se ci si pensa poi, a conferire alle connessioni su Facebook una forza difficile da stabilire, ad esempio, tra un utente che ha raggiunto un Sito Web tramite i Motori di Ricerca e chi quel Sito Web lo gestisce, è l'averle consapevolmente costruite. Se una persona non mi interessa non le chiederò mai di diventare un mio friend. Per buona educazione, invece, accetterò sempre un invito da un profilo poco interessante ma so già che è un legame che non sarà necessario coltivare (perdonate la cinicità del ragionamento).

Qualche riflessione riguardo l'intenzionalità del contatto, che conferisce al contatto una forza che può durare molto nel tempo, la trovate in [5] e [6].


(6) – Facebook è un nuovo modo per fare marketing

Facebook permette di trovare nuovi clienti.

Quelli già acquisiti (non necessariamente solo attraverso il Web) quasi sicuramente continueranno sempre nello stesso modo a fare l’acquisto. La chiave è cercarne di nuovi per espandere la propria quota di mercato.

Facebook può essere un modo per farlo sfruttando il Web e, per la sua caratteristica virale, in modo sicuramente molto veloce.

Un utile strumento è quello del Marketplace nel quale inserire la propria offerta. Il Marketplace fa parte del profilo ed è inoltre visibile nel "Marketplace generale". Simpatico, ma anche abbastanza istruttivo, il racconto che Pablo Palatnik ci fa sul suo Palatnikfactor [7]: racconta di un amico che ha piazzato nel suo Marketplace una macchina; non dice se alla fine grazie a Facebook è riuscita a venderla ma parla di messaggi che gli sono arrivati per richiederne informazioni. Che dire: magari è riuscito a capire che il prezzo che stava facendo era troppo esoso, oppure è riuscito a capire quale caratteristica interessava di più agli utenti. Con un conseguente fine tuning della sua campagna che si sarebbe potuto ripercuotere con effetti positivi anche su un eventuale Sito Web!


(7) – I potenziali clienti ed i clienti dei competitor
possono già stare in Facebook

In virtù dell’elevato numero di iscritti a Facebook, è molto probabile che siano già parte del Network sia potenziali clienti sia i clienti dei propri competitor. Sono queste due ragioni per le quali è importante fare parte di questa Rete Sociale.

Se ci si pensa una buona ragione per starci dentro potrebbe essere non tanto quella di avere un nuovo Marketplace ma semplicemente un ulteriore mezzo per studiare: perchè quella determinata utenza/profilo o, forse meglio, perchè quel gruppo è attratto da un prodotto? Quali particolari aspetti dei profili la campagna del mio competitor ha stimolato con successo fino a sapersi vendere? Come posso io catturare quel tipo di clientela? Potrebbero essere delle domande le cui risposte aprirebbero nuove e vantaggiose opportunità per attaccare strategicamente il proprio segmento di mercato.

Un buon metodo per catturare clientela è quello di immettere nel Network le cosiddette Applications. Già potrebbe essere utile invitare i propri friends ad installare quelle già presenti nel circuito; meglio ancora sarebbe implementarne di nuove per metterle a gratuita disposizione della Rete realizzando così una buona strategia virale. Guardate ad esempio cosa si dice su SEOmoz a proposito dell'applicazione su Facebook resa disponibile da Pandora [8].


(8) – I friends di Facebook continuano la conversazione

Il traffico presso il proprio sito non dovrebbe essere l’obiettivo di chi vuole incrementare un business utilizzando il Social Networking. Per come Facebook è concepito ciò che ci si dovrebbe prefiggere è una permanenza continua nella Rete Sociale cercando di succhiarne il più possibile il nettare (in termini di esperienza ed opportunità lavorative) e di profondere in essa ciò di cui si dispone.

Insomma bisogna, una volta entrati, rimanervi dentro!

Sinceramente di tutti i punti trattati nell’articolo quest'ultimo mi sembra abbastanza inquietante. Pensare di rimanere all’interno del Network è qualcosa che mi opprime…

D’altra parte questa è la visione che anche Giacomo Dotta espone nella chiusura del suo articolo su Internet Magazine: Facebook è nato per implodere ed inglobare. Certo lui si riferisce anche alla possibilità di grandi brand di realizzare applicazioni e renderle disponibili nel Network con obiettivi strategici ma...

vista così direi subito: si salvi chi può…

Forse strumentalizzo troppo questa affermazione ma non posso tenermi dentro una riflessione: si è parlato anche qui su mdplab [9] di Web 2.0 come di un oggetto che rappresenta niente altro che la normale evoluzione del Web e della realizzazione nella pratica delle teorie che hanno generato Internet.

Internet è la rete delle reti e, sotto tale ipotesi (che ritengo non sia opinabile), se Facebook è davvero una rete nata per implodere, penso che Facebook sia una bestemmia!

Io però penso che non sia così. Ritengo cioè che Facebook sia una incredibile opportunità per quelli che ci sono dentro di poter andare a vedere cosa c’è fuori e per quelli che ne sono fuori di portar dentro la propria esperienza e professionalità. Insomma un do ut des vantaggioso per tutti, che soddisfi le due parti in causa come vuole che sia il concetto stesso di Marketing!


Concludo dicendo che non sono ancora del tutto convinto di quanto ho letto su Facebook; non posso prendere per buono tutto ciò che si dice. Le riflessioni che hanno seguito gli 8 punti sono state dettate dal mio entusiasmo, dalla mia curiosità e, soprattutto dalla libertà che il mio blog mi da di sollevare dubbi e interrogativi, di convincermi di una cosa per poi tornare indietro se mi accorgo di aver sbagliato (come già mi è successo [10]!).

mdplab è adesso a vostra disposizione per discutere!

La cosa mi coinvolge ma ho bisogno di un riscontro personale. Ciò di cui fin da ora sono sicuro è che Facebook sia almeno una nuova via di accesso presso il Sito, il mezzo che si è scelto per comunicare sul Web ed un nuovo luogo oltre i confini della blogosfera in cui far conoscere le proprie competenze accrescendole ulteriormente parlando ad una platea più ampia e diversificata.

Un luogo in cui può essere facile alimentare circoli virtuosi. Stando attenti a che non diventino viziosi: pericolo dietro l'angolo se se ne diventa schiavi!

E voi?

Avete già un'esperienza su Facebook?

Di che tipo?

Che riscontro ha avuto la vostra presenza in Facebook?

E poi: avete da segnalare qualche articolo interessante?

Facebook - 8 (s)punti di riflessione sul come poterne sfruttare le potenzialità per migliorare il business online (la versione in pdf)

Webliografia

[1] Marco Ziero - Facebook: un (grosso) punto interrogativo
[2] American Cronichle - 8 Reasons to Start Using Facebook for Business Today
[3] Search Engine People - Setting Goals for Social Media Profile Development
[4] Search Engine Journal - Facebook Opening Profiles to Search Engine Indexing
[5] Search Engine Journal - Digg, Facebook and YouTube: Show Us the Money
[6] Tinu Abayomi-Paul - Sommario della Guida sul Business Value of Facebook
[7] PalatnikFactor.com - Facebook Becoming A Good Social Media Strategy For Businesses
[8] SEOmoz - Make Your Millions with Facebook Applications
[9] mdplab – Web 2.0 ? No, Semplicemente Web !
[10] mdplab - Io Non sono un SEO

Altre fonti

[11] Social Media Optimization - 8 Reasons to Start Using Facebook for Business Today
[12] Now Sourcing - How to use Facebook to Promote your Blog
[13] Seobook - 3 Ways to Get Screwed by Social Media Marketing
[14] Social Media Optimization - A Social Network for the Affluent
[15] Muhammad Saleem - online networking and the professions that use it
[16] [mini]marketing - Facebook vs Linkedin
[17] Jens Thraenhart - Example of a great Facebook Travel Application

lunedì 8 ottobre 2007

il Web è alienante! Ma chi l'ha detto?

Mi piace viaggiare. Forse sarebbe meglio dire: mi piacerebbe viaggiare di più...

Per farlo, però, occorre che ci sia occasione anche perchè il viaggio fine a se stesso forse è solo quello che si fa durante una vacanza e, bene che va, quella è roba da una volta all'anno :-)

In questo 2007 ho fatto finora quattro viaggi importanti. Due di questi sono stati grazie alle conoscenze fatte e agli eventi scoperti sul Web.

Ho conosciuto persone nuove, con loro sono stato a parlare, ne ho potuto ascoltare il suono della voce; ho potuto con esse mangiare e anche passeggiare; ho potuto stringere loro la mano...

insomma la vista, l'udito, l'olfatto, il tatto, il gusto. Anche con loro mi sono reso conto di averli tutti e cinque :-)

Ma chi l'ha detto che il Web è un mondo che aliena, che rinchiude su se stessi...

A me pare proprio il contrario!

E voi, anche chi si riconosce nell'immagine, cosa ne dite?
Che esperienze "reali" avete fatto grazie al Web?


Risposta a chi dice: "io non navigo perchè mi piace il contatto diretto con le persone..."

Aggiornamento ore 16:25
Chiedo scusa a tutti ma ho ritenuto opportuno rimuovere l'immagine che avevo inserito per questioni di privacy (la notte porta consiglio)! Non si sa mai :)

lunedì 1 ottobre 2007

50 readers fa... com'era mdplab! (com'era mdplab?)


Dall'ingresso di mdplab in alcuni Social Network e da quando ho cominciato a segnalare i miei articoli nel circuito dei Social Bookmarking i miei lettori sono aumentati e, parallelamente, il mio reader è diventato gonfio di nuovi e interessantissimi feed.

Ieri sera facevo una riflessione: ma se i lettori che ho adesso avessero letto i miei primi post, cosa mai avrebbero potuto dire? E quali sarebbero potuti essere i loro eventuali commenti?

Con questo post lasciate che io soddisfi questa mia curiosità :)

Ripropongo alcuni dei miei post con un occhio di riguardo a quelli relativi al Corporate Blogging. Tema, questo, intorno al quale sembra che si stia iniziando a ragionare con una certa attenzione!


Corporate Blogging

Corporate Blog - Informazione e Comunicazione
La scoperta di Luca De Biase ed il tentativo di riassumerne il pensiero in tre slide.

Corporate Blog - alla Ricerca della Formula Magica
Ricognizione di alcune impressioni sul Corporate Blogging. Alcune antiche, altre meno per scoprire che nulla (forse) era (è ancora) cambiato!

Corporate Blog - la Survey di Euprera
...il Blog Aziendale in Europa non prende ancora piede per le stesse ragioni per le quali negli US il Blog Aziendale già fallisce...

Corporate Blog - Benefici e Classificazione
Due aspetti interessanti del White Paper di Lewis PR presentato all'Euroblog2007

calcolare il ROI di un Corporate Blog
Citazione del post di Steve Rubel in cui presentava i primi dati della ricerca Forrester sul calcolo del ROI di un Corporate Blog. In questi ultimi tempi l'argomento è tornato prepotentemente alla ribalta!

Fallimento ed Obiettivi di un Corporate Blog
Visione critica di un post di ranfish su SEOmoz di qualche mese fa. Il seguirne i commenti è stato un utilissimo esercizio notturno :-)


Social Networking

Blog e Social Net come Macchine d'Affari
L'argomento sta scaldando la blogosfera da un pò di tempo. Negli States Steve Rubel ci diceva qualcosa già da Febbraio...


Miscellanea

il Cliente del mio Cliente è Mio Cliente
Lavorare a stretto contatto con il cliente per uno spazio Web di successo. Quanto sono vicini Febbraio ed Agosto :-)

Motori di Ricerca - Classi di Ricerca e Comportamento degli Utenti
Studi sul comportamento degli utenti al cospetto di un Motore di Ricerca e classificazione delle query.

Altri numeri dagli States. Si, ma c'è da fidarsi ?
Fattori offline come driver delle ricerche online da un interessante post su