lunedì 23 giugno 2008

Barack VS John - stavolta partita aperta!


Sono passati cinque mesi dal post in cui, su mdplab, mi divertivo a fare un'analisi Web delle primarie del Partito Democratico nella corsa alle presidenziali USA.

Allora la sfida era tra Barack Obama e Hillary Clinton; adesso, a cinque mesi dalle elezioni la sfida esce fuori dal Partito Democratico (almeno si spera!): stavolta abbiamo un Democratico ed un Repubblicano, Obama contro McCain.

I siti ufficiali dei candidati sono profondamente diversi. Ad un dinamico e graficamente migliore my.barackobama.com si contrappone johnmccain.com che mi sembra un po' piu' "antico". In quest'ultimo però ho trovato un simpatico giochino incastonato in un post che ha ricevuto circa 500 commenti: l'obiettivo è quello di fare sensibilizzazione sulla questione della spesa pubblica. Sempre in riferimento ai blog trovo molto utile, sempre nel Sito di McCain, la pubblicazione di feed separati in base agli argomenti trattati (Iraq è il primo per poi avere Salute, Economia, Spesa Pubblica e Campagna Elettorale).

Andiamo sui Social Network. Qui sembra non esserci partita: su Facebook Obama ha continuato la sua incredibile cavalcata alla ricerca di supporter portandosi in cinque mesi da 292,960 a 1,027,772. Il profilo di McCain invece ne ha appena 150,682. Inutile dire che il profilo di Obama risulta molto più coinvolgente: i wall post al candidato Democratico risultano dieci volte di più di quelli al candidato Repubblicano (250,000 contro 25,000).

Capitolo MySpace: Barack Obama ha 401,859 amici; McCain soltanto 55,000. Fa davvero strano vedere registrato su MySpace (Social tipicamente molto giovanile) il profilo di un settantenne :). Diciamo che Obama ci sta molto meglio!

Schiacciante la popolarità anche su YouTube: Barack ha pubblicato ad oggi più di 1000 video e conta su quasi 60,000 abbonati; McCain di video ne ha poco più di 200 e circa 5000 abbonati. Il Senatore Democratico, inoltre, ha potuto sicuramene contare su un team migliore dato che il suo canale YouTube è fatto davvero molto bene anche dal punto di vista grafico; una chicca è poi l'embedding di un sistema di donazione online che io personalmente non avevo mai visto.

Trasferiamoci su Flickr: 20,000 foto per Barack e solo un centinaio per McCain.

Infine qualche dato sul traffico e sul rank. I grafici che vedete in basso sono estratti da Alexa e Google Trends rispettivamente. Non c'è bisogno di commenti: Barack Obama è nettamente meglio piazzato sia sul Rank (per quanto affidabile sia l'indice Alexa) sia nelle ricerche degli utenti.




Dato confermato anche dall'indice QDOS che vede Obama con 10,716 (in ascesa di 1000 punti rispetto a cinque mesi fa) McCain con 8,445

La partita però, stavolta, anche a dispetto dei numeri, è a mio parere apertissima. Sarebbe davvero interessante riuscire a capire l'influenza dei mezzi utilizzati in Rete su quello che sarà il risultato finale di questa lunghissima partita.

domenica 22 giugno 2008

Social Network macchine d'affari. Ma non per gli utenti!

Quando un'idea, un oggetto, un'intuizione attrae capitali significa che dietro c'è qualcosa di valore. Almeno questa credo sia la tendenza escludendo ovviamente casi sfortunati o di miopia strategica.

E' di ieri la notizia che LinkedIn ha conquistato ben 50 milioni di capitali con la cessione del 5% delle sue quote azionarie ad un gruppo guidato dalla Bain Capital Ventures. Non sono assolutamente esperto delle dinamiche che regolano questo mondo ma, come sempre, lo stimolo ad indagare un po' c'è sempre.

Sono andato a vedere chi sono questi della Bain Capital Ventures. Si legge nella home page del loro sito istituzionale: aiutiamo gruppi di persone a diventare a medio-lungo termine leader nel proprio mercato.

Quanto a LinkedIn credo che ci sia bisogno di dire ben poco: è un Social Network che l'articolo di Repubblica definisce dei Manager. Credo che sia una buona definizione ma per meglio comprendere questa Rete Sociale vi rimando al post di Gianluca di qualche mese fa in cui rimarcava le differenze tra LinkedIn e Facebook (a proposito del quale credo ormai si sappia moltissimo).

Quello che mi riesce difficile capire è come i Social Network riescano a fare utili: possibile che solo gli inserzionisti riescano a portare denaro nelle casse degli azionisti? Questo dubbio aumenta considerando le cifre riportate dall'articolo di Repubblica: stime attendibili dicono che LinkedIn ques'anno supererà i 100 milioni di dollari di utili e che Facebook ne ha fatturati ben 150 milioni. Bah!

Davvero mi chiedo da dove vengano queste cifre così importanti (poi magari ci sarà qualcuno che dirà che, rispetto alla visibilità ed al successo che hanno in rete, i risultati di Facebook e LinkedIn sono anche scarsi!!!). C'è qualcuno che sa qualcosa?

Mi lasciano poi perplesso le parole di Mark Kvamme, membro del consiglio di amministrazione della LinkedIn e Venture Capitalist della Sequoia Capital che dice che la mossa contribuisce a fare trovare pronti quelli di LinkedIn qualora si dovesse presentare l'occasione di un investimento strategico. Cosa vuol dire? Che non ci sono già programmi ben definiti?

Probabilmente questa è una provocazione ma, nella mia più totale ingenuità ed inesperienza, questa è la prima cosa cui ho pensato.

Sempre nell'articolo di Repubblica si dice che tali somme permetteranno all'Azienda di assumenre talenti in modo rapido, di aggiornarsi e, soprattutto, di dirottare la battaglia all'estero.

Staremo a vedere cosa succederà nel prossimo futuro...

mercoledì 18 giugno 2008

alla faccia della Libertà!

"Gli arresti dei blogger dal 2003 sono stati 64,sono triplicati rispetto al 2006 e la metà si riferisce solo al 2007."
E' quanto riportato su un articolo del Corriere in cui, annunciando uno studio del World Information Access (WIA) dell'Università di Washington, segnalato dal sito della BBC, si dice che gli Stati in cui tali sanzioni vengono comminate sono la Cina, l'Egitto e l'Iran su tutti. Soprendentemente troviamo anche gli Stati Uniti, il Canada, la Francia, la Gran Bretagna e la Grecia.

Ho prelevato le due immagini che vedete in questo post dai documenti di cui è possibile fare il download direttamente dal Sito della WIA.


Fonte: Color Graphic Summarizing Global Blogger Arrests, 2003-2008

La tabella in basso è la versione testuale del grafico; in essa ho evidenziato dei dati che mi hanno turbato. Date anche voi un'occhiata...


Fonte: Text Table Summarizing Global Blogger Arrests, 2003-2008

Purtroppo anche in Italia le cose non vanno bene: guardate questo filmato (segnalato da zebra_zebra in un commento al post Mediablog che Marco Pratellesi ha sulle pagine di Corriere.it) in cui un giornalista/blogger calabrese racconta della messa sotto sequestro del suo blog per aver parlato della classe dirigente locale.



Davvero incredibile!

martedì 17 giugno 2008

Download Day

Download Day - Italian

C'è un mio Amico, molto più esperto di me in informtica che, mentre si studiava e si cercava di concludere qualcosa al Computer che, immancabilmente, sul più bello andava in crash amava dirmi: "Se è Microsoft, non funziona!"

Non so se è vero in generale ma, per Firefox io credo si possa dire che...funziona meglio ;)

sabato 14 giugno 2008

Come si Dice Mangiare in Tedesco?

Mi rilasso al PC (diciamola tutta: sano cazzeggio!!!) e vicino a me c'è Papà alle prese con i suoi soliti cruciverba della Settimana Enigmistica.

Ad un certo punto una domanda a bruciapelo fatta con molta ironia e un filo di disperazione: "Marco, come si dice mangiare in Tedesco?"

translate.google.com, traduci da Italiano a Tedesco, mangiare -> "essen". Questa è la risposta che riesco a dare in non più di 30 secondi. "Quanto sei colto!" mi fa Papà. Ed io, che per un attimo ho pensato di prendermi questo bel complimento, onestamente riconosco e gli dico: "Papà è stato Internet".

"Addirittura!"

Il suo sorriso (più che altro per l'aver terminato la sua sfida serale) e la sua esclamazione mi dicono di un Papà che non conosce per niente questo mondo.

C'è tanto da lavorare. Tantissimo!

Ma questo potrebbe essere un metodo didattico molto utile: far vedere che Internet aiuta a risolvere i problemi. Ok, esagero: se non si riesce a terminare un cruciverba non cade il Mondo.

Ma provatelo a dire al mio Papà che si è già perso il primo tempo di una partita degli Europei :D

venerdì 13 giugno 2008

come Ascoltare il Mercato?

"Il mercato è attendibile. Bisogna ascoltarlo e dargli quello che chiede."

A parlare così è Mike Schroepfer, votato uno degli uomini più influenti del Web, vice presidente Engineering della Mozilla Corporation, in un'intervista pubblicata su Vitadigitale, il Blog di Federico Cella, sulle pagine di corriere.it.

L'occasione è quella della presentazione di Firefox 3.0 per il quale Mozilla conta di superare il record di download in un giorno nel lancio che verrà fatto il prossimo 17 Giugno.

Ma sono altre le parole che mi hanno colpito. Quelle con cui ho aperto il post!

Il mercato è attendibile, è vero, ma come si fa a dargli ascolto?

Mi sono avvicinato al Marketing anche per il debole che ho per i numeri, per le statistiche, per le ricerche. Le ricerche che mi è sempre piaciuto studiare sono quelle di mercato per scoprire tendenze e orientamenti. Ma ho sempre lavorato per passione su numeri pubblicati da Agenzie e solo su mercati di rilievo (ai tempi di italia.it, grazie anche ai preziosi e numerosi suggerimenti di Claudio Iacovelli, il mio mercato di interesse era quello turistico).

Ma almeno una paio di dubbi mi vengono:

(1) Quando si lavora su ricerche già fatte, quali devono essere le chiavi di lettura da utilizzare per estrarre dai dati il maggior numero di informazioni possibile e, soprattutto, utili? Sicuramente la sensibilità naturale degli analisti è un punto essenziale ma ritengo anche che ci siano dei criteri oggettivi da utilizzare. Quali sono? Sapreste darmi qualche riferimento?

(2) Quando si parte da zero, cioè quando la ricerca di mercato e l'analisi delle tendenze sono un lavoro da fare ex-novo, quali sono i minimi costi che si devono sostenere? Ovviamente il costo dipende dal tipo di mercato da investigare e, probabilmente, anche dal territorio in cui tale investigazione deve essere fatta.
Ma non mi meraviglierei se scoprissi che un'idea, a sensazione magari validissima, fallisse nella fase realizzativa per il semplice motivo che non si è creduto abbastanza (ad esempio per semplici ragioni di carattere economico) nell'analisi del Mercato.

Dal punto di vista Web io credo che la questione debba essere vista su un unico piano: Sito Web e Azienda vanno di pari passo! Ho più volte riflettutto su questo Blog sul fatto che un sito Web abbia molte probabilità di successo solo se inteso come specchio dell'Attività che c'è dietro (intendendo per successo il passaggio del massaggio aziendale con un conseguente raggiungimento dell'obiettivo prefissato).

La ricerca di mercato, quindi, non è (soltanto) quella da condurre Online per battere la concorrenza sui Motori di Ricerca di un Sito che vende il nostro stesso prodotto ma soprattutto quella da fare Offline.

Il successo sul Web, io credo, sarà una logica conseguenza.

Certo, i Motori di Ricerca sono fondamentali ma non si può certo prescindere dal contenuto che trasmette un'idea valida (proprio perchè sostenuta da una preventiva ed approfondita indagine). In tempi in cui, oltre che di SEO, si fa un gran parlare di SMM e SMO.

Forse dico una banalità se penso al fatto che se non ci fosse il contenuto si avrebbe ben poco da ottimizzare.

Che ne pensate?

lunedì 9 giugno 2008

i due volti di Gisele

Qualche giorno fa, in TV, la mia attenzione è stata catturata da un servizio sul Blog che la splendida Gisele Bundchen (da cui ho preso l'immagine) ha aperto da qualche tempo per fare opera di sensibilizzazione su questioni di carattere socio-ecologico.

Non voglio presentare il Blog perchè sarebbe presuntuoso da parte mia ne' tantomeno parlare di ecologia (sarei altrettanto presuntuoso) ma per esprimervi un dubbio di carattere tecnico.

La nostra Gisele ha già un (seppur pesantissimo) sito personale. Quindi: per quale ragione avrà scelto di pubblicarne uno su una piattaforma esterna gratuita? Che tipo di strategia c'è sotto? Sicuramente www.giselebundchen.com.br non è gestito da lei personalmente e, dato che, da quanto leggo, lei è la modella più pagata del Pianeta con i suoi appena 24 milioni di dollari dichiarati ogni anno, credo che dietro ci siano agenzie pubblicitarie e di comunicazione coi fiocchi (anche se ho dei dubbi dato che, ad esempio, per caricare completamente la Home Page ho impiegato almeno cinque minuti e non solo, io penso, per colpa della mia lentissima connessione).

Mi sono quindi detto che la scelta di Blogger fosse stata quella più semplice per Gisele per autogestire, e senza nessun filtro, i contenuti e la comunicazione diretta con quanti hanno la sua stessa sensibilità. Poi però, nel filmato pubblicato ad Aprile, la stessa Gisele ci dice che a tenere aggiornato il Blog è un fantomatico Ubersite Team (ne sapete qualcosa voi?) e quindi il dubbio mi resta...

Dal punto di vista grafico il Blog mi sembra davvero molto bello e non solo per la foto di Gisele! Il colore ne richiama lo spirito ma questa scelta non la capisco. Non è, secondo me, nemmeno credibile l'ipotesi secondo cui la presenza di un diario personale a tema socio-ecologico nel Sito Web ufficiale della modella ne avrebbe distorto il senso ed il messaggio dato che, una volta andata a buon fine la connessione, su giselebundchen.com.br fanno bella mostra due video e i link esterni verso giselebundchenblog.blogspot.com.

Perdonerete la futilità dell'argomento
ma diciamo che, dopo un paio di mesi di lontananza, avevo bisogno, per ricominciare, di temi soft da affrontare!

E comunque se mi diceste la vostra non mi dispiacerebbe affatto :)

domenica 1 giugno 2008

ma Scrivere su un Blog a cosa serve?

Lontano per due mesi dal blog che significa lontano due mesi dal Web e, considerata la velocità con cui le cose cambiano in Rete, mi sento spaesato a riaprire una porta che per tante ragioni sono stato costretto a chiudere più o meno alla metà di Marzo.

In queste settimane ho curiosato un po' qua e la' ma fondamentalmente sono stato a guardare due cose: il numero dei lettori del mio blog e il quello dei post che aumentavano nel mio reader.

Il primo mi ha sopreso perchè ha aumentato i miei dubbi sul funzionamento di Feedburner: ma com'è possibile che, nonostante non abbia pubblicato un post come Dio comanda praticamente da Febbraio (e che addirittura non ne abbia pubblicato nessuno in più di un mese), il numeretto non si è mai allontanato dalla novantina? C'è qualcuno che sa spiegarmi?

Il secondo numero mi ha dato delle sensazioni contrastanti: alla sorpresa e allo sconforto di vedere un (1000+) negli unread (emozione, questa avuta all'apertura dell'amato tool di Zio G) si è poi alternata una impressione che, a dir la verità, era quella con cui a Marzo avevo un po' abbandonato le attività: tranne pochi stakanovisti ho notato che c'è stato un rallentamento delle pubblicazioni. Insomma da qualcuno mi aspettavo molti più post di quelli che poi ho effettivamente trovato!

Cosa sarà succeso? Ovviamente la prima spiegazione è che non soltanto io posso avere, per le più svariate ragioni, una battuta d'arresto. Ma una riflessione appena più profonda mi ha portato a fare un pensiero che cerco di spiegarvi.

Scrivere sul blog è una moda e, come tutte le mode, può passare...e poi tornare.

Mi sento come di aver vissuto in una stagione di produzione impressionante di contenuti (l'anno passato è stato davvero eccezionale) e di aver poi cavalcato l'onda con la pubblicazione di mdplab. Poi l'impeto è passato. Prima in alcuni e poi è toccato anche a me!

Ma poi rifletto che quanto ho appena detto è da qualunquista e in ogni caso di parte. Non è che una mia personale impressione che comunque mi porta a farmi e a fare voi una domanda: ma scrivere su un Blog a cosa serve?

Rifletto ancora un po' e penso: probabilmente la risposta è nella ragione per ho posto questa domanda!