venerdì 28 marzo 2008

SEO in Vetrina



Risale a qualche giorno fa la pubblicazione su Repubblica di un articolo sull'iniziativa della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università degli Studi di L'Aquila che ha invitato gli studenti del Master in Web Technology ad un contest: posizionare un sito Web per la parola chiave Funzino Apocrifo, un nome totalmente inventato per una specie di pesci.

La storia, a dir la verità, è abbastanza vecchia ma quello che penso sia importante segnalare è la ribalta concessa su una testata importante alla pratica del Search Engine Optimization.

Ciò che, comunque, ha destato in me particolare attenzione sono le parole di Emilio Calvano, responsabile tecnico del concorso, che nell'intervista rilasciata a Riccardo Bagnato dichiara che per ben posizionare un sito sui principali motori di ricerca basta seguire le linee guida suggerite dal consorzio W3C.

A dir la verità Calvano aggiunge un forse :)

Ricordo che qualche tempo fa c'erano stati degli articoli che parlavano della relazione esistente tra la certificazione dei Siti secondo gli standard W3C e la SEO e l'idea che personalmente mi ero fatto era di una sostanziale sconnessione tra le due cose. In buona sostanza: fare SEO è un'attività cui certo non fa male la certificazione W3C.

Ma di qui a dire per posizionare un Sito occorre seguire il W3C ce ne passa. O no?

Inoltre, se ricordo bene, al corso di Posizionamento a Roma nel mese di Ottobre, la compliance al W3C non veniva considerata nemmeno da Francesco come una linea guida imprescindibile per il posizionamento sui Motori di Ricerca.

domenica 23 marzo 2008

i Post di Don Nicola!

Dopo diverso tempo sono tornato ad assistere alla Messa della Notte di Pasqua. E l'ho fatto per la prima volta da quando ho iniziato a dedicarmi alla comprensione del Marketing e di tutto quanto gira intorno a questo mondo.

Vi sembrerà strano ed esagerato, o forse no, ma ieri sera m'è venuto naturale ascoltare e vivere la funzione con un occhio diverso. Confesso di non essere praticante (e sinceramente non riesco nemmeno bene a dire se sia un credente oppure no); credo ci sia qualcosa o qualcuno che sovrasta ogni cosa ma non so bene cos'è, chi è!

Ma non era di questo che volevo parlare :)

Vi dicevo della mia diversa predisposizione ieri sera all'ascolto della Funzione religiosa. Prima e durante durante le tre ore (della Veglia prima e della Messa poi) sono stato catturato da una forte curiosità: come il Coro, le Letture, e soprattutto il nostro Don Nicola, sia sarebbero sforzati di avvicinare le persone alla Fede, o almeno a riflessioni non necessariamente da interpretare con la chiave esclusiva della Religione Cristiana?

Oggi mi ritrovo a rifletterci su anche perchè, tornando a scavare nella memoria del mio passato da chierichetto, ho potuto confrontare e notare quanto le cose siano cambiate rispetto a venti/venticinque anni fa:

(1) il rito della Veglia avrebbe previsto sette letture ma all'inizio della Veglia stessa, Don Nicola, prendendo la parola dando il benvenuto ai tantissimi che erano presenti in Chiesa, ci ha detto che ne sarebbero state fatte soltanto quattro. "il Popolo di Dio è cambiato", ha notato, "adesso è più stanco e sarebbe inutile appesantirlo troppo". Mi ricordo, quando ero molto più giovane di adesso, che quando la veglia cominciava, cominciava e basta!

(2) ad ogni momento, ad ogni simbolo che faceva ingresso nella lunga Celebrazione, Don Nicola si è soffermato a spiegare quello che stava succedendo. In un atto, almeno così l'ho sentito io, di grande attenzione verso le Persone perchè fossero per loro (ed ovviamente anche per me) più accessibili dei passaggi che altrimenti non si sarebbero potuti facilmente comprendere; in un fare che ha oltretutto tenuta desta l'attenzione di quanti, magari, si sarebbero abbandonati a dei facili e scontati (vista anche l'ora) sbadigli. Mi ricordo che tanti anni fa questa sensibilità non c'era e le spiegazioni dei passi e dei simboli erano affidate tutte all'Omelia che il più delle volte era davvero incomprensibile.

(3) c'erano 20 chierichetti, tutti vestiti allo stesso modo. C'erano delle luci chiare e belle. Sono state distribuite le candele e all'ingresso del Cero Pasquale il fuoco è stato passato di mano in mano in una Cerimonia davvero emozionante. Anche sta' storia delle candele io non la ricordavo!

Quel che mi sento di fare oggi è, oltre ovviamente gli Auguri a tutti voi, complimentarmi con Don Nicola perchè ha saputo interpretare le esigenze delle Persone.

Ha puntato tutto su poche cose ma intense ed ha saputo comunicarle; ha eliminato gli effetti negativi che si sarebbero avuti da una Cerimonia troppo lunga ed ha approfittato di una notte, quella di Pasqua, in cui si sapeva avrebbe avuto più Gente ad ascoltarlo. Ed in una cornice emozionante ha saputo toccare l'Anima...

Strategia di Marketing e Comunicazione!

Ragionata e poi spiegata in totale trasparenza; comunicata con la simbologia che la Cerimonia richiedeva...

Ed ho immaginato poi ogni passo come una Citazione, ogni spiegazione di Don Nicola come un Post...

Io ho commentato nel silenzio e nel raccoglimento e sarebbe stato bello poterle dire ad alta voce ed ascoltare le reazioni di tutti. Ma che dico: non l'avrei mai fatto perchè ci sarebbe stato da vincere la vergogna di parlare in pubblico!

Adesso che ci penso, però, il commento non è da fare in quella Sede...che io sappia ci sono momenti di incontro anche fuori dalla Chiesa...momenti che, se avessero l'approccio di Don Nicola, probabilmente varrebbe la pena di vivere. Per conversare, dopo averlo fatto dall'alto a Messa, anche un po' dal Basso ;)

Secondo voi esagero? ma ieri sera ho imparato anche questo!

lunedì 17 marzo 2008

Portale di Chieti: spedita la lettera al Sindaco!

Avevo dato appuntamento per la seconda metà di Febbraio a quanti fossero stati interessati a dare il proprio contributo per scrivere la Lettera al Sindaco di Chieti per formalizzare e concretizzare delle conversazioni (che altrimenti sarebbero andate perse) su e per il Portale del Capoluogo della Provincia in cui risiedo.

Oggi ho spedito al Sindaco Ricci una Raccomandata ed una e-mail in cui ho riordinato ciò che già era venuto fuori. Ho potuto mettere a penna solo la mia firma ma, come potete vedere nel pdf che ho reso scaricabile, ci sono anche altri nomi.

Non so davvero cosa ne sarà di questa iniziativa ma vi confesso che il solo fatto di aver visto nero su bianco, un modulo di raccomandata, uno di avviso di ricevimento mi ha dato grande soddisfazione.

Ciò che voglio dimostrare è che la blogosfera funziona!

Che per tante iniziative che falliscono, ce ne sono altre che invece arrivano in porto.

Capisco che RiChieti è ben poca cosa rispetto a Ritalia ma stavolta, contrariamente ad altre volte, posso dire che siamo stati capaci!

Vi terrò aggiornati :)

La lettera al Sindaco di Chieti in pdf

sabato 15 marzo 2008

Genoa Municipality Channel


THE GENOA MUNICIPALITY CHANNEL vuole presentare al mondo il presente il passato e il futuro di Genova raccogliendo e organizzando in maniera tematica i video che meglio possono rappresentare la città, la sua offerta culturale, turistica e la sua storia.

E', al tempo stesso, il risultato del lavoro collaborativo, coordinato dal Comune di Genova, delle istituzioni presenti in città che hanno messo a disposizione il loro patrimonio di documenti, alleandosi per il fine comune e condiviso di promuovere l'immagine di Genova sulla rete.
Nella società globale e della scarsità delle risorse, la cultura è l'unico bene che può aumentare senza limiti e senza danneggiare nulla.



Questa è la descrizione del canale su Youtube Genoa Municipality Channel presentato in un pezzo di oggi su Repubblica.it. Come si legge dall'articolo questo dovrebbe essere solo l'inizio; presto, infatti, la presenza digitale del capoluogo ligure dovrebbe estendersi e diventare, oltre che di promozione turistica, anche di servizio alle Imprese del Territorio.

Credo sia un buon passo avanti! Di spazi simili in Italia io non ne ho visti e ciò che colpisce è la semplicità dell'idea che dovrebbe, proprio per questo renderla efficace.

Faccio però delle riflessioni e le condivido con voi:

(1) per italia.it (si, ancora lei!) era davvero così assurdo pensare ad un aggregatore di canali territoriali da creare ad hoc? Con il duplice obiettivo di rendere uno spazio di qualità sia a livello Nazionale sia a livello Locale? Credo che questa sarebbe potuta essere, prima ancora che una mossa di Promozione Turistica Nazionale, anche una buona strategia di Marketing Territoriale Locale. Non trovate?

(2) nell'articolo si legge dell'evoluzione che lo spazio digitale di Genova avrà verso un vero e proprio servizio alla Imprese tipico della Pubblica Amministrazione. Sono curioso di vedere quale sarà la tecnologia abilitante. Davvero con Youtube si può fare anche questo?
Degna di nota è anche l'intenzione di includere nella Genova Digitale il servizio GoogleTransit!

(3) all'origine della mia esperienza con la Cooperativa Convivium pensavo che la riuscita del canale Web di una piccola realtà potesse, nel caso funzionasse, mettere in moto gli attori coinvolti nella realtà stessa in una gara ad offrire prima e comunicare poi (e sempre meglio) un prodotto turistico di qualità. Nel mio paese questo non è [ancora] successo; per Genova, ammesso che ce ne sia bisogno, vedo molte più possibilità che questo avvega :)

(4) sono andato sul portale della Città di Genova e mi dispiace non aver trovato nessun richiamo ad un'iniziativa del genere. E nemmeno nel Genova Urban Lab ho visto degli embedding dei numerosi filmati che sono già pubblicati nel canale :(

(5) pare che con Genoa Municipality Channel si sia sensibilizzata la questione dell'accessibilità alla rete. Oltre all'attesa del WiFi e ad un aspicato aumento di HotSpot in città, si parla anche di riuso di computer usati ed una loro ridistrubuzione ad opera di Cooperative operanti nel territorio Comunale. Bravi :)

Insomma è partito un esperimento molto interessante che, mi aurugo, possa dimostrare che il Web funziona. E che grazie al Web possa funzionare meglio ciò che ci gira intorno...

Voi che dite?

lunedì 10 marzo 2008

l'Offline. Perchè l'Online funzioni [meglio]

Credo che un progetto sul Web funzioni soltanto quando viene inquadrato nell'ambito di una strategia che coinvolga tutta la realtà Aziendale [avendo dato per scontato che ci si muova in un ambito in cui c'è mercato e che il Prodotto/Servizio da vendere sia di valore].

Mi spiego: è inutile fare la buona comunicazione di un Oggetto che non soddisfa i bisogni delle persone [ammesso che di un tale Oggetto si sia in grado di fare buona comunicazione]. Ecco perchè penso che l'individuazione del mercato di riferimento sia una parte fondamentale della strategia che soltanto poi si può sperare abbia successo una volta che ci si trasferisce in Rete.

Sono convinto che il trasferimento in Rete rappresenti un passaggio molto delicato. Questo per almeno due ragioni:

(1) il Web deve, a mio parere, rappresentare quello che c'è nel mondo reale: il clima aziendale, l'atmosfera familiare di un negozio, la spontaneità dei rapporti con le persone...

(2) la rappresentazione sul Web della realtà non può che essere affidata a persone esperte, che sappiano comunicare utilizzando lo strumento con dei metodi che non sono quelli del mondo reale. Il Web non può parlare, sul Web non ci sono gli odori, col Web non si può toccare la gente; non è da tutti parlare come un Commerciale farebbe in un meeting, trasmettere il profumo di un buon vino come quello che sentiamo ad un assaggio in una fiera enogastronomica, stringere una mano come si fa quando ci si presenta in un'Agenzia di Assicurazioni.

Ok, nessuno fa miracoli, ma un esperto può mettersi nelle migliori condizioni per fare bene quando si concede (se glielo concedono) di vivere almeno per un po' la vita Aziendale. Occorre che lavori a contatto con la realtà che poi starà alla sua esperienza rappresentare al meglio sul Web. E prima di arrivare al Web occorre fare strategia: dialogando con gli uomini d'Azienda o con il negoziante, bevendo un caffè con la Segretaria o con la Commessa, facendosi una birra con l'Operaio o con l'Ingegnere.

[non è forse con questo che si capisce su cosa investire di più quando si vuole stare in Internet? non è forse con una chiacchierata che si scoprono dettagli potenzialmente vincenti per il Web? e poi, per andare più a fondo: non è forse con un colloquio che si tirano fuori le prime keyword?]

Fare strategia diventandone una parte fondamentale insomma. Una strategia di ampio respiro e di medio/lungo periodo di cui abbia maggiore consapevolezza anche chi ne deve beneficiare!

[forse l'ultima frase è un po' ipocrita perchè nasconde il fatto che, in effetti, a beneficiare di una buona strategia sono tutti. L'esperto che lavora con l'Azienda ha interesse a che tutto funzioni perchè altrimenti perde il lavoro :)]

Questa è la ragione per cui ritengo fondamentali gli strumenti del Marketing e della Comunicazione classici. Quello che si fa sul Web è, io credo, soltanto una naturale estensione.

O no?

Probabilmente non scopro niente di nuovo. Almeno se la realtà è quella delle grandi Imprese. Non sono convinto, però, che questo approccio sia seguito dai più piccoli.

Avete qualche esperienza da raccontare?

Si parla di fare [prima] offline, quindi.

Perchè [poi] l'online funzioni meglio!

sabato 8 marzo 2008

metti una sera a Treviso...

Eccomi di ritorno da Treviso. Un viaggio di 1000 chilometri fatto insieme a Carlo che mi ha portato in Veneto, a visitare una stupenda città e, soprattutto, a conoscere di persona un po' di amici, di blogger, di ragazze e ragazzi con cui si condivide la stessa passione.

L'appuntamento era per ieri sera per il chi Seo Friday, organizzato da Marco e Alessandro! Uno spritz in Piazza Borsa e poi a cena all'osteria da Arman!

Eravamo tantissimi!

Incredibile davvero la voglia da parte di tutti di incontrarsi. Per quanto mi riguarda, a parte l'inevitabile e piacevole scivolare in discussioni di carattere tecnico, la serata è stata bellissima perchè s'è parlato anche e soprattutto di altro!

Voglio con questo post salutare e ringraziare con affetto un po' di persone.

In primo luogo Carlo perchè, come sempre, è stato un piacere ritrovarsi a condividere emozioni ed esperienze e, ancora una volta, a sognare e a disegnare un futuro insieme.

Poi c'è Marco! Marco, per me è stato bello poterti conoscere di persona; ci siamo salutati in piazza prima dell'aperitivo e mi sembrava di conoscerti da sempre. Complimenti perchè so che hai faticato insieme ad Alessandro per mettere su una serata simile ma io dico che ne è valsa la pena!

Francesco! Grande Francesco... l'accento toscano ti ha reso ancora più simpatico. Oltre alla grande competenza che hai dimostrato nel parlare del lavoro che fai, ancor più bella è stata la sincerità e la naturalezza con cui abbiamo dialogato, insieme con gli altri che ci erano vicini, durante la cena. Spero di rivederti presto e... grazie per la Grappa! [poi mi spiegherai come hai fatto a rimontare in macchina alle 2 di notte!!!]. E poi: cambia la foto sul blog ;)

Chris! Sei stata la rivelazione della serata...ci hai intrattenuto tutti con i tuoi aneddoti e con le tue esilaranti e curiose esperienze. See you on Facebook :)

Ed infine Sandro: con Marco, Francesco e Chris in qualche modo ci si conosceva già. Io e te ci siamo presentati ieri sera. Teniamoci in contatto ;)

Dimenticavo Fabio: sei arrivato dove eravamo noi più tardi e sono stato contentissimo che tu mi abbia riconosciuto. Io invece ho impiegato un po' di tempo per metterti a fuoco e ti sarò sembrato un poì freddo e distante. Quando ho realizzato chi fossi c'eravamo nuovamente persi nel caos della serata! Ti chiedo scusa...ma avrò occasione per recuperare!

Ah, Francesco, Mariangela. Vi ho rivisto molto volentieri! Francesco ringrazio te per la domanda che mi hai fatto appena mi hai visto perchè mi ha fatto riflettere molto: "Marco, ma ti sei trasferito?". Ancora no Fra', ancora no!

Sento dentro me la certezza che prima o poi mi trasferirò! Non significherà prendere necessariamente la valigia e fare il biglietto del treno ma...

A tutti gli altri ancora un grazie!

Ci si vede al prossimo Chi SEO Friday però Marco, abbassiamo la latitudine ;)

venerdì 7 marzo 2008

monsieur, ma tanta virtuale socialità (insieme a tanto virtual entusiasmo) non le fa perdere di vista i contatti "umani"?

Mais non Madame!

Pensa che da quando ho cominciato a scrivere sul mio blog ho conosciuto tantissime persone ed ho fatto delle esperienze che probabilmente non avrei mai potuto fare.

Ai tempi dell'apertura del Portale Italiano del Turismo (era il Marzo 2007), interessato alla questione, ho partecipato al RitaliaCamp, una non-conferenza che si tenne a Milano, all'Università Bicocca. Quel giorno nell'aula U7-1 erano riunite più di 200 persone. Ciascuna con la sua storia, ciascuna con la sua visione ed esperienza da mettere a disposizione di tutti con l'obiettivo di rivedere le basi progettuali del Portale. E' stata una sfacchinata visto che io e Carlo ci siamo fatti 1400 chilometri ma ne è valsa la pena!

Poi ad Agosto ho preso il treno e sono andato a trovare Johnnie che avevo conosciuto in Rete in occasione del Progetto-david. E' stato bello ritrovarsi con lui e parlare anche di realtà lontane dal Web, di esperienze di vita, di emozioni e di desideri; ma ancor più bello è stato l'aver trovato in Johnnie (e non solo in lui) una persona eccezionale!

Poi ancora ad Ottobre. A Roma per il corso di Posizionamento: Francesco e Mariangela e poi Roberto con il quale mi sento ogni tanto. Penso che quando sarà bel tempo lo andrò a trovare. Praticamente me l'ha chiesto mentre io mi stavo autoinvitando :)

E tra un po' si parte ancora una volta per Treviso: stasera cena in occasione del primo ChiSEOFriday!

Tutte esperienze tutt'altro che virtuali: il tatto delle mani che ho stretto e anche delle persone che ho abbracciato in un arrivederci a Treviso; l'olfatto stimolato da quel banco di prodotti tipici portati a Milano da qualcuno di buona volontà; il gusto soddisfatto da quel vino a cena a Roma. E stasera ancora Treviso con strette di mano a persone che già sento amiche, prodotti tipici e vino!

Insomma socialità non virtuale, entusiasmo reale, contatti umani come obiettivo...

Au Revoir Madame :)

Marco

giovedì 6 marzo 2008

analisi SWOT e SEO/SEM

Nella interessante figura che pubblico di seguito è illustrata l'analisi SWOT applicata alle pratiche di SEO/SEM. Si tratta di un caso di studio presentato su SEOmoz riguardante un'Azienda che, pur producendo in Rete contenuti di buona fattura e con regolarità, non riesce a trarre dal Web risultati soddisfacenti.



Nel post si fa riferimento anche alla presenza o meno delle keyword nel nome del dominio, un argomento di cui proprio qualche giorno fa parlava Fabio! Ricordo male o per Francesco non era poi così importante?

Sono concetti che ovviamente i professionisti del settore conoscono molto bene ma ci vedo due ragioni per cui stampare una copia dello schema e tenerla sulla scrivania può avere la sua utilità:

(1) è una buona schematizzazione

(2) è un metodo credo efficace per far capire che il SEO (inteso come attività) è utile per il proprio Business. Soprattutto a quelli che sul Web hanno percorso soltanto pochi passi!

Non trovate?

mercoledì 5 marzo 2008

Babelgum Online Film Festival - un'occasione offerta dal Web!


The Babelgum Online Film Festival is the first film festival to bring you exclusive high quality full screen content from independent filmmakers, with an innovative voting system aimed at promoting the best new talent.

For the first time, a web-based film festival that gives the power to the audience: the winning films will express the peoplès choice combined with that of a jury of industry experts.

Sono queste le parole di benvenuto al Sito di Babelgum che avvia oggi il Primo Festival Cinematografico Online. Come dice Spike Lee, il giudice onorario del Festival, è un'iniziativa davvero interessante perchè darà a tutti gli aspiranti registi la possibilità di esprimersi, un'occasione che forse mai avrebbero potuto avere.

Sono arrivate, per il Festival, più di 1000 "pellicole" che saranno proiettate online e, quindi, giudicate da una giuria fatta di esperti e del popolo della rete. Per questi ultimi, oltre ad un voto, sarà possibile lasciare anche una breve recensione sul Sito.

Il nostro Babelgum Online Film Festival offre un'occasione in più: più sono le piattaforme sulle quali si potrà mostrare il proprio lavoro, tanto migliori saranno le chance di essere riconosciuti per il proprio talento.

Io sono il giudice e la giuria del Festival. I film presentati sono arrivati da 86 paesi, il 35 per cento di essi dagli Stati Uniti. In tutto, i film presentati sono stati 1012 e, di questi, 200 sono stati girati da studenti di cinema, il che significa che un quinto di tutti i film presentati al festival è stato girato da studenti.

È fantastico.
[Spike Lee]


Mi immagino ogni film come un post. Vedo Babelgum come un grande blog (multiautore).

Insomma il mezzo Web viene sfruttato ancora per qualcosa che il mondo reale non sempre permette.

Non avrei mai potuto scrivere con la libertà con cui lo faccio sul mio Blog se non avessi avuto la Rete; non avrei mai potuto raggiungere e conoscere persone se non ci fosse stata la possibilità di linkarsi; non avrei mai potuto crescere ed imparare così tante cose se non avessi avuto Internet!

Anche voi vivete le stesse emozioni?

martedì 4 marzo 2008

dalle Olimpiadi non ci sarà Nessun Post!


Definition of a Blog
A blog is a type of website where entries are made (such as in a journal or diary), usually displayed in a reverse chronological order.

Personal Information
It is required that, when Accredited Persons at the Games post any Olympic Content, it be confined solely to their own personal Olympic-related experience. Without limiting the generality of the foregoing, blogs of Accredited Persons should take the form of a diary or journal and, in any event, should not contain any interviews with, or stories about, other Accredited Persons.

No Sound or Moving Images of the Games
The dissemination of moving images of the Games through any media, including display on the Internet, is a part of the IOC’s intellectual property rights. No sound or moving images (including sequences of still photographs which simulate moving images) of any Olympic events, including sporting action, Opening, Closing and Medal Ceremonies or other activities which occur within any zone which requires an Olympic identity and accreditation card (or ticket) for entry - e.g. competition and practice venues, Olympic Village, Main Press Centre - (“Accredited Zones”) may be made available, whether on a live or delayed basis, regardless of source.

Domain Names/URLs/Page Naming
Domain Names including the word “Olympic” or “Olympics” or similar are not permitted (e.g. [myname]olympic.com would not be permitted while [myname].com/olympic would be allowed but only during the period in which these Guidelines are applicable).

Infringement of Guidelines
Violation of these Guidelines by an Accredited Person may lead to the withdrawal of such person’s Olympic identity and accreditation card, as foreseen in the Olympic Charter. The IOC reserves the right to take any and all other measure(s) it deems fit with respect to infringements of these Guidelines, including taking legal action for monetary damages and imposing other sanctions.

Quelli che ho appena elencato sono solo alcuni punti di un decalogo (IOC Blogging Guidelines) distribuito dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, alle delegazioni che tra pochi mesi saranno a Pechino per i Giochi Olimpici. Il documento completo lo potete scaricare qui (via Repubblica).

Non so davvero cosa pensare. Così, a pelle, mi viene da dire che siamo di fronte ad una vera e propria privazione della libertà.

Probabilmente alcune restrizioni saranno anche legittime (ma non ci credo affatto) ma sfido qualsiasi Accreditato a sedersi tranquillo davanti al proprio portatile a scrivere un post senza la paura che il racconto delle emozioni provate (magari proprio nel giorno della gara) possa in qualche modo essere dannoso. Insomma vedo compromessa una delle caratteristiche del Blogging: la spontaneità!

All'inizio del documento poi si dice:

The IOC considers blogging, in accordance with these Guidelines, as a legitimate form of personal expression and not as a form of journalism.

Spiegatemi: se sono un giornalista (accreditato) potrò parlare di un atleta (accreditato) solo in un articolo che avrò inviato alla mia testata? Ma dov'è la logica? Non è sempre Web?

Mah...

lunedì 3 marzo 2008

a Morte i Blog Aziendali ?!



Ovviamente questa è una provocazione ed un divertimento allo stesso tempo ma vi confesso che quello di andare sul De Mauro per fare un confronto è stato l'atto che istintivamente ho fatto per primo quando ho letto la prima slide della presentazione che Gaspar Torriero ha tenuto qualche tempo fa a StateOfTheNet; catturato soprattutto dal Titolo: a Morte i Blog Aziendali.



Sono da tempo alla ricerca di una fomula magica che faccia di un Blog un elemento con cui le Aziende possano non solo comunicare ma anche riuscire a vendere identificando in questo strumento una preziosa fonte di approvigionamento di impressioni, stati d'animo e critiche. E la strada verso la profonda conoscenza dei meccanismi che stanno dietro questo approccio del mondo dell'Impresa me la ritrovo sempre piena di ostacoli.

In primo luogo quelli propri di chi può contare su un osservatorio diretto abbastanza ristretto e che è poi costretto ad allargarlo soltanto con esperienze indirette (ad esempio i tanti ed interessanti pensieri di chi fa il comunicatore e, perchè no, anche il markettaro per mestiere); poi quelli rappresentati dall'impossibilità di reperire dei numeri che in qualche modo riescano a giustificare l'avviamento di un esperimento così sfidante (è dura mettersi in gioco soprattutto quando non si è in grado di sapere se quel gioco vale la candela. Questa è poi quella che ho capito essere la ragione per cui gli External Corporate Blog stentano a decollare); ma l'ostacolo maggiore è quello dovuto al dubbio che ho su un tema a me molto caro: ma un Blog è conversazione dal basso o dall'alto? Il Blog Aziendale come deve essere visto?

Riassumendo, in questa presentazione dico che i blog aziendali devono morire, ma per risorgere come blog personali. Se non c'è dietro una persona entusiasta, che parla con voce umana e si espone coraggiosamente, non funzionano. Anzi, spesso diventano un ricettacolo di sfoghi di clienti insoddisfatti e vengono rapidamente chiusi.

Paradossalmente, molto spesso un blog aziendale diventa interessante quando il dipendente viene licenziato per quello che ha scritto!


Un buon esempio di blog aziendale è stato quello della Ducati. Ma mica tutti hanno in azienda un Minoli...
Queste sono le parole con cui Gaspar ha risposto gentilmente (grazie!) alla domanda con cui gli chiedevo cosa volesse dire con quella slide. Le condivido in pieno. Penso che la comunicazione personale (tradotta in un Corporate Blog dalla voce parlante di un dirigente come raccomandano gli esperti americani) sia la strada da percorrere.

Ma mi chiedo ancora: quanto i numeri riescono a dare forza a queste affermazioni? Quanto poi queste affermazioni possono convincere i responsabili di Aziende (che non siano solo Ducati) a percorrere questa strada?

Ma non sarà, quindi, che i Blog Aziendali non funzionano?

P.S. ho pubblicato solo la prima slide. Per le altre sto scrivendo un altro post che proporrò tra qualche giorno dato che sono state per me, insieme con l'ascolto dell'intervento di Gaspar, un ulteriore motivo di riflessione su temi che, però, con quello dei Blog Aziendali c'entravano poco (o tutto???)

domenica 2 marzo 2008

una Piazza Reale, Non Virtuale!

E' stata una bellissima esperienza!

Stasera mi sono unito via chat al gruppo di Web to Web; c'era la seconda puntata da seguire e, dopo aver visto in differita quella di domenica scorsa ho voluto vedere da più vicino l'effetto che fa!

Straordinario!

E' stato come guardare la TV ma non era la tv perchè non pagavo nessun canone e perchè c'era qualcosa di interessante da ascoltare; è stato come vedere dei personaggi famosi sullo schermo ma che da me non erano distanti perchè ci si conosce già, ci si legge e si commenta; è stato come vivere da protagonista nello scrivere un paio di interventi in chat.

Sarà che mi lascio spesso trasportare dall'entusiasmo ma potrò dire che stasera c'ero anch'io.

Lo spunto per la conversazione è stato ancora il caso Vespa ma poi ognuno ha parlato della propria esperienza ed ha cercato di spiegare la propria visione di blog. E' solo l'inizio, come dice Gigi, verso la definizione di obiettivi di queste conversazioni. Ma ora che ci penso non è nemmeno detto che di precisi ce ne debbano necessariamente essere, almeno non sempre.

Quel che è certo è che ora si sa che ci sono infrastrutture e tecnologie per poter creare una piazza che io chiamerei reale e non virtuale. Stasera abbiamo parlato, discusso veramente.

Forse più in la si costruirà un obiettivo tangibile; magari dopo che si sarà messo tutto a punto.

Ma sono sicuro che la tenacia e la passione di quelli che c'erano stasera e di quelli che sono certo che strada facendo si uniranno, saranno tali da rendere l'obiettivo che ci si sarà dati molto più vicino di quanto non lo sia oggi.

Forse sono ancora vittima dell'entusiasmo ma stasera è così :)

Hillary promuove lo Spam :D


La Clinton se la passa male dopo la sfilza di risultati positivi di Obama.

E adesso ha deciso di fare una campagna grazie a Facebook. Come? Chiedendo ai sostentori di inviare un Hillary Gift!

Secondo me la scelta non è felice!

Secondo voi?

e se la Rete funziona meglio della Realtà?



Il percorso che mi ha portato fin qui, a questo blog prima e all'apertura di mdpstudio.it poi, è iniziato nella prima riunione della Cooperativa Convivium di Servizi Turistici nella quale ero stato coinvolto da alcuni amici (e di cui tuttora faccio parte)!

Era un progetto molto stimolante perchè si trattava di promuovere il territorio in cui sono nato! Le idee erano chiare, le minime ricerche di mercato erano state fatte, la nostra preparazione era sicuramente adeguata; insomma c'erano tutte le premesse perchè la cosa funzionasse! Quello che rimaneva era pianificare il modo migliore e, soprattutto, più a buon mercato (dopo tutti i soldi investiti per pagare il notaio!) per comunicare i nostri Servizi e per farci, di conseguenza, raggiungere e contattare.

Mi ricordo che quella sera (se non ricordo male siamo nei primi mesi del 2003) dissi:

Ragazzi qui ci serve un Sito Internet in cui mostrare il nostro Spirito e la nostra offerta Turistica!

Alla fine li convinsi e pubblicammo il Sito della Cooperativa Convivium grazie anche agli amici di Sofitek (Carlo in primis!) che, proprio in quel periodo iniziavano la progettazione di un CMS che ora si è evoluto (www.mdpstudio.it, ad esempio, ora è fatto con un CMS migliore e sicuramente molto più performante in termini SEO); in seguito facemmo anche la scelta di arricchire la comunicazione dei nostri servizi con quella degli Eventi (soprattutto estivi) che la mia/nostra Guardiagrele sa regalare ai tanti visitatori che giungono ogni anno da tutta Italia e anche dall'estero.

La sfida fu anche quella di colmare una lacuna che, poi, la partecipazione a convegni del settore (l'Ecotur in primis) mi ha sempre rivelato non essere una peculiarità della sola mia Terra: la mancata integrazione e sinergia tra gli attori dell'offerta Turistica.
Una sfida che sul Web si tradusse in una scheda riservata all'Ospitalità (pur non essendo noi gestori di alcuna struttura) e ad una raccomandazione di alcuni Alberghi e Ristoranti; quelle che ci diedero il benestare a pubblicare sul Web una scheda loro dedicata. E la cosa davvero curiosa è che non chiedemmo nulla in cambio convinti del fatto che il tutto sarebbe stato anche a vantaggio della nostra offerta.

Convinti inoltre che era opportuno comunicare anche la Qualità e lessere Etico dei nostri servizi (per altro sempre confermataci dagli attestati di stima dei clienti), pubblicammo sul nostro sito la delibera di una Assemblea straordinaria in cui si dichiarava l'adesione al Codice Etico del Turismo.

I risultati ci sono stati, il Sito Internet ha funzionato come mai ci saremmo potuti aspettare: la gran parte dei clienti ci sono arrivati dai contatti da coopconvivum.it. E le soddisfazioni le abbiamo avute anche perchè coopconvivium.it è stato in tantissimi casi un servizio informativo (non solo turistico) per il Paese.

Il Sito poteva migliorare, lo so! I tanti studi e confronti di un paio d'anni (da lurker prima e da blogger poi) mi sono serviti a capire tante cose ma...

Purtroppo le cose sono cambiate: da un po' la Cooperativa Convivium non può disporre più, con la stessa regolarità dell'inizio, delle Guide Turistiche. E mi ritrovo, come responsabile del Sito, a dover rifiutare le richieste che, pur con i chiari limiti comunicativi di cui il Sito soffre (quattro anni e mezzo fa mi sembrava di aver fatto un buon lavoro anche considerando i risultati che arrivavano; ora so che di contatti ne avremmo potuto ricevere moltissimi di più ;) ), continuano ad arrivare.

Insomma, incredibile a dirsi, il Sito adesso funziona molto meglio della Cooperativa :)

Ho maturato in questi mesi la consapevolezza che uno Spazio Web debba essere lo specchio della realtà. O, per meglio dire, non debba essere un corpo estreneo alla Realtà Aziendale (di qualunque natura essa sia) che c'è dietro. In tantissimi casi ho constatato che il Sito Internet non è all'altezza della qualità del Prodotto/Servizio offerto. Nel caso della Cooperativa Convivium credo di poter dire che le cose stiano messe all'esatto opposto.

Perchè questo post?

In primo luogo per mettere a disposizione di chi l'avrà letto la mia modesta esperienza. Magari può tornare utile a chi si trova nelle condizioni in cui ero io nel 2003!

In secondo luogo per chiedervi un consiglio. La mia idea è, dato che ormai la Cooperativa chiuderà i battenti, di proseguire con un Blog in cui pubblicare solo gli eventi. Ho tantissime fonti, sento di poter scrivere meglio di qualche anno fa e, con una piattaforma opportuna, credo di poter stare in alto sui motori di ricerca per chiavi di nicchia. Con l'obiettivo di ricavare qualche cosa dalla pubblicità online e con la speranza di coinvolgere in nuovi modi quanto avranno, nel tempo, condiviso la mia stessa passione: Guardiagrele e il Web!

Voi che mi dite?

Claudio, Roberta, Johnnie, Gigi, Luigi, Maurizio, Marco, Alessandro, Marco, Francesco che mi consigliate?

Per chi dovesse giungere su questo post in una data lontana da quella in cui è stato pubblicato, le pagine linkate del Sito della Cooperativa Convivium potrebbero non essere più attive!