domenica 28 febbraio 2010

Filiera Editoriale - verso la Definizione dei Requisiti del Profilo OSE

Continuo in questo post il discorso iniziato la settimana scorsa in cui ho illustrato le ragioni per cui, per un migliore Modello di Filiera, credo sia più opportuno fare riferimento alla profilazione OSE. Anche per meglio interiorizzare alcuni concetti, vi propongo di seguito alcune fondamentali definizioni [per adesso pescate su Wikipedia]. Quindi tornerò a servirmi del documento di Luigi.

Il Modello OSE si basa essenzialmente su tre entità:
[1] Application Software: dati, documenti e programmi

[2] Application Platform: componenti hardware e software che garantiscono le generiche applicazioni e i servizi

[3] Platform External Environment: insieme degli elementi esterni alle applicazioni software e alle relative piattaforme (per esempio servizi forniti da altre piattaforme/periferiche)
Quanto alle interfacce, il Modello ne prevede due classi:
[1] Application Program Interface (API): Interfaccia tra Application Software e Application Platform che viene categorizzata in dipendenza dei tipi di servizio accessibili grazie alle API stesse [Human/computer, Information interchange, Communication, Internal system]

[2] External Environment Interface (EEI): Interfaccia che supporta il trasferimento delle informazioni tra la Piattaforma e l'Esterno e tra le Applicazioni residenti sulle Piattaforme stesse. Le EEI sono classificate in accordo al tipo di servizio di trasferimento informazioni; un tale servizio può avere luogo tra umani, data store e altri applicativi

Prima di iniziare il cammino, come ultima definizione, fornisco quella di Profilo. Sempre da Wikipedia [lascio la definizione in inglese perchè molto efficace]:

An OSE profile is composed of a selected list of open (public), consensus-based standards and specifications that define services in the OSE/RM. Restricting a profile to a specific domain or group of domains that are of interest to an individual organization results in the definition of an organizational profile.

Torna ora utile Luigi dal quale prendo in prestito la descrizione del processo da utilizzare per la definizione di un tale Profilo e, nello snocciolare le azioni da compiere per una buona profilazione OSE, comincio ad introdurre qualche elemento relativo all'oggetto da modellare: la Filiera Editoriale.

Come avevo già fatto per il Modello ISO/OSI, anche con questo approccio OSE-oriented, distinguerò il Modello di Filiera del Cartaceo e quello del Web. Alla fine della progettazione dovranno essere ricavate indicazioni su un vincente Modello Editoriale di Business. Ma andiamo con ordine.

Il processo di generazione di un Profilo OSE è fatto di quattro fasi:

[Fase 1] Selezione dello scopo per cui il profilo OSE deve essere utilizzato
Lo scopo della definizione del profilo OSE mi sembra sia chiaro: modellare la Filiera Editoriale esplicitando sia il punto di vista del Generatore sia quello del Fruitore dei contenuti. L'uso di questi termini [a dir la verità nemmeno troppo tecnici] non vuole in nessun modo rappresentare un distacco dal carattere di fondo che deve contraddistinguere l'Environment: il carattere Umano.

[Fase 2] Identificazione dei requisiti utente in termini di user functionality, attributes e constraints addizionali
In un approccio di tipo Top-Down [che metta, cioè, al centro il Fruitore] è normale che il profilo dovrà, del Frutirore, rispecchiarne le esigenze.

Dovendo, però, questo Modello OSE della Filiera Editoriale creare una base oggettiva e di partenza per definire il miglior Modello Editoriale di Business, non si può in nessun modo prescindere dalla logica materiale che inevitabilmente si cela [ma nemmeno troppo] dietro tale Sistema: il contenuto va venduto! Magari non sarà proprio il Fruitore a privarsi del soldo ma è fuori di dubbio che il sistema va, per prima cosa, tenuto in piedi dal punto di vista economico.

Detto questo, tale Modello dovrà mettere al centro della sua definizione tre aspetti essenziali:
  1. la funzione che deve essere svolta per l'utente dal Sistema modellato dal profilo [ho parlato di funzione ma si potrebbe parlare anche di servizio]: forse un pò impropriamente la funzione/servizio è quella di fare informazione/approfondimento [in effetti fare l'una o l'altra cosa possono cambiare il Profilo in modo anche abbastanza radicale; se si contempla, poi, una loro coesistenza il Profilo da usare può avere ulteriori sfumature]
  2. le caratteristiche essenziali distintive di tale funzione/servizio: una delle caratteristiche della funzione/servizio potrebbe essere la gratuità per il Fruitore [per il Fruitore e non in generale per l'Environment in cui il Sistema è immerso]; un'altra, per esempio, potrebbe essere la possibilità di ricevere e dare feedback
  3. eventuali condizioni al contorno o, forse meglio, limiti imposti dall'Environment in cui il profilo dell'Open System va definito: beh, il constraint che individuo è l'essenza stessa del Modello di Business ed è rappresentato dalla sostenibilità economica della Filiera

[Fase 3] Descrizione dell'architettura del profilo
Tenendo presente come linea guida l'architettura tipo del profilo, cioè considerando la struttura base del Modello OSE, verrà costruito il miglior modello della realtà attuale [Filiera del Cartaceo] per poter poi evolvere, tenendo presente tutti i constraint, verso il Modello della Filiera Web e, quindi in un Modello, eventualmente ibrido, rappresentativo [si spera] di un buon Modello di Business.

[Fase 4] Specifiche del profilo
Per creare, infine, una base comune si darà vita ad una vera e propria specifica del Modello. La specifica del Modello costituisce l'obiettivo della mia ricerca.

Nei prossimi tempi, che spero siano i più brevi possibile, mi dedicherò allo studio, considerando di fondamentale importanza le fonti che, anche in questi tempi di silenzi più o meno forzati, non ho mai smesso di consultare. Alcune altre ne ho individuate. Insomma c'è da lavorare!

Se pensate ci siano elementi da definire meglio prima della partenza ditelo adesso o tacete per sempre :)

domenica 21 febbraio 2010

Filiera Editoriale - propedeutica verso un Modello migliore

L'elaborazione di un Modello di Filiera Editoriale credo sia necessario per due ragioni: la prima è il desiderio di formalizzare con uno schema quello che accade nello scenario dell'Editoria [forse per me ancora troppo poco esplorato]; la seconda è il prezioso aiuto che, io credo, un tale modello riuscirebbe a dare per identificare aspetti/caratteristiche/esigenze finora [magari anche] sfuggite nelle numerevoli ed interessantissime discussioni che da un anno almeno arricchiscono l'Internet di contenuti.

Qualche tempo fa mi sono dilettato a costruire un Modello rifacendomi alla pila protocollare ISO/OSI e, anche per i commenti che hanno seguito la pubblicazione delle slide, ho subito realizzato che qualcosa mancasse. C'era il bisogno di raffinare schemi e relative osservazioni.

Il processo logico/mentale stimolato dal Modello [i.e. il processo che, con il Modello ultimato -ma anche durante la sua elaborazione- riesce a dare stimoli, a generare dubbi, a verbalizzare osservazioni] è, in effetti, il fine ultimo del Modello stesso. Perchè, almeno per me, è con queste osservazioni/riflessioni che si potrà capire meglio il fenomeno e, magari, anche provare a prevederne le possibili evoluzioni.

Con la lettura dell'articolo di Luigi, From Interfaces for Applications Portability to Open System Environment Profiles, mi sono reso conto che, probabilmente, l'ISO/OSI non è la strada migliore da seguire. È forse di un profilo OSE [definizione in NOTA] che abbiamo bisogno per come è concepito e per la intrinseca semplicità di utilizzo [quanto meno, apparentemente, al livello concettuale]. Probabilmente in un tale profilo potrebbe essere superata anche l'ambiguità di fondo [confusione tra contenuto e canale] che Gigi mi faceva notare a suo tempo sul suo webeconoscenza. La sensazione è che le metafore sociali, così utili per un tale modello, sono meglio rintracciabili in una opportuna struttura di un profilo OSE che in una pila ISO/OSI.

Questa mia ultima considerazione proviene dal confronto che ho fatto tra l'ISO/OSI e l'OSE [le definizioni sono fornite nella NOTA].


Quello che, in effetti, mi ha colpito e che ha spontaneamente dischiuso la strada verso l'approfondimento del modello OSE è il paio di affermazioni che ho trovato nell'articolo scientifico di Luigi e che qui di seguito riporto:

[1] While profiles defined in the OSI world are built with a bottom-up approach (one or more available standards with a choice of options), the OSE concepts lead to a top-down approach (defining profile from the business requirements).

[2] Defining an environment from the user requirments may lead to identify some services which are not yet supported by the standars; these 'gaps' are used to identify areas where standardzation work is needed: the top-down approach introduces a 'pro-active' view of standardization, rather than a re-active one.

Faccio fatica ad interiorizzare la prima delle due nel senso che non sono ancora così sicuro che la pila ISO/OSI sia costruita con un approccio Bottom-Up; ciò su cui sono sicuramente d'accordo è che il Bottom-Up [inteso come approccio alla questione che parte da un'indagine sulle necessità dell'Utente] sia la chiave per trovare la soluzione. L'essere più snello del Modello OSE e la visione che ne ricavo a caldo di una sua natura social-oriented, saranno oggetto di alcune mie ricerche al fine di sviluppare un Modello di Filiera più fedele e, per questo, più utile allo scopo.

Che ne pensate?

NOTA: di seguito sono fornite le definizioni di ISO/OSI e OSE che aiutano già a intuire qualcosa.

OSI Model: Open System Interconnection Reference Model (OSI Reference Model or OSI Model) come is an abstract description for layered communications and computer network protocol design. It was developed as part of the Open Systems Interconnection (OSI) initiative. In its most basic form, it divides network architecture into seven layers which, from top to bottom, are the Application, Presentation, Session, Transport, Network, Data-Link, and Physical Layers. It is therefore often referred to as the OSI Seven Layer Model.

OSE Model: Open System Environment (OSE) Reference Model (RM) or OSE Reference Model (OSE/RM) is one of the first reference models for Enterprise Architecture. It provides a framework for describing open system concepts and defining a lexicon of terms, that can be agreed upon generally by all interested parties.