sabato 5 maggio 2007

il Vino strumento di Marketing Territoriale: un caso felice!

Qualche sera fa mi è capitato di stare a cena con dei carissimi Amici: Nicola e Costanza. Lei è di Roccamontepiano [1]!
Roccamontepiano è definita (ed è nota a tutti almeno dalle mie parti) come la Patria del Vino Cotto [2]. Il giovane Sindaco del Paese, Adamo Carulli, s'è preso a cuore la causa del Vino Cotto tant'è vero che è Presidente dell'Associazione dei Produttori di Vino Cotto d'Abruzzo [3].


Durante la cena riflettevo e mi chiedevo se il Vino Cotto fosse stato sfruttato come strumento di promozione di Roccamontepiano o viceversa. La risposta l'ho trovata in un articolo del Giornale Locale Roccamontepiano Informa in cui Adamo Carulli parla della partecipazione del Vino Cotto all'ultima Edizione del Vinitaly di Verona [4].


Cito testualmente dall'articolo:


[...] siamo partiti qualche anno fa con l'idea di promuovere Roccamontepiano con uno dei suoi prodotti più celebri. Da li a poco abbiamo compreso come dall'intuizione iniziale potevamo costruire obiettivi anche economici per la nostra terra [...]

E' giusto, in questo caso, parlare di Marketing grazie al Vino ?
Io penso di si dato che questo prodotto è stato sfruttato (e dal mio punto di vista anche molto bene) come vero e proprio strumento di Marketing Territoriale per diffondere la cultura di un piccolissimo paese d'Abruzzo che, probabilmente, in nessun altro modo avrebbe potuto conquistare la ribalta Nazionale. E sarebbe stato davvero un peccato !

[1] Roccamontepiano - il sito del Comune

[2] Cos'è il Vino Cotto? Solo un piccolo cenno frutto di un sunto dagli Atti del Forum Scientifico Vino Cotto l'Elisir d'Abruzzo tenutosi a Roccamontepiano il 30 Maggio del 2003 che conservo gelosamente (addirittura in duplice copia) nella mia eno-biblioteca.
Il vino cotto è una bevanda liquorosa ed amabile ed è un derivato del mosto fresco che, messo a bollire, viene ridotto dell'80/90% del suo volume per evaporazione. Una volta ottenuta la densità richiesta, il mosto cotto viene messo a fermentare nelle botti insieme al mosto fresco. La densità, verificata depositando una piccola quantità del mosto in ebollizione su un piatto, costituisce uno dei tanti segreti della ricetta del Vino Cotto e distingue il prodotto di famiglia in famiglia.
[3] Vino Cotto - il Sito dell'Associazione dei Produttori

[4] Intervista al Sindaco di Roccamontepiano - versione pdf

2 commenti:

Slawka G. Scarso ha detto...

Caro Marco,

di casi di paesi che si sono rifatti l'immagine, incentivando magari anche il turismo, ce ne sono parecchi. Il vino è sicuramente stato sfruttato fino all'ultima goccia per la promozione di un'intera economia territoriale - lo svilupparsi delle strade del vino ne è sicuramente l'esempio più lampante. Certo che magari questa del vino cotto è una novità che però si inserisce benissimo in una regola fondamentale: i prodotti tipici sono e saranno sempre il primo strumento di marketing territoriale. Soprattutto in un paese come l'Italia.
A presto e grazie della segnalazione,

Slawka

Marco Dal Pozzo ha detto...

Slawka,
grazie per il tuo contributo.

Si, i prodotti tipici sono un utile strumento di marketing territoriale anche se (mio modestissimo parere), a volte quest'uso spinto che se ne fa, finisce per svilirne il significato...

Mi piacerebbe, cioè, che il prodotto tipico diventasse un naturale veicolo di un messaggio e non che intorno ad esso si costruisse ad arte una strategia.

Non lo so, forse la mia è una visione romantica della cosa ma la penso così...