lunedì 20 agosto 2007

Altri numeri dagli States. Si, ma c'è da fidarsi ?

L'idea che mi accompagna da quando ho aperto mdplab è che monitorare quel che accade negli USA può aiutarci aldiqua dell'Atlantico ad anticipare le dinamiche del Web. E questo non per fare un mero esercizio ;-)

Nell'ultimo post di Searchenginejournal [1], Arnold Zafra presenta i principali risultati di una Survey condotta da Jupiter Research [2] su un campione di più 2000 utenti della rete. Lo studio dimostra che il driver delle ricerche online è rappresentato per il 67% dei casi da fattori offline con un fattore di conversione del 39%! Cerco di riassumere le cose:



(1) tra i principali fattori offline che portano alla ricerca ci sono gli annunci TV, il passaparola, inserzioni su Giornali/Riviste etc. (la figura mostra l'elenco completo con le relative percentuali).

(2) le conversioni sono maggiori quando il driver offline è rappresentato dagli annunci su Giornali/Riviste e dal Passaparola.

(3) le keyword utilizzate per le ricerche online sono il nome dell'Azienda nel 44% dei casi e il nome del Prodotto/Servizio nel 24% dei casi; le restanti keyword sono riferite allo slogan (tutto o parte di esso) Aziendale o alle frasi utilizzate nelle inserzioni.

Scontata e condivisibile la conclusione di Arnold Zafra: gli esperti SEM dovrebbero esplorare i canali offline per ripianificare le strategie di Marketing Online. Ma...

Sinceramente nutro dei dubbi sulla validità di una survey condotta su un campione così poco numeroso. Soprattutto se si pensa che siamo negli Stati Uniti. Potremmo, però, fidarci della selezione fatta dall'Istituto di ricerca: diamo, cioè, per scontato che il campione sia rappresentativo del fenomemo.

Ma ho un' altra strana sensazione: se si dice che il 44% delle ricerche condotte dai fattori offline è con key contenenti il nome dell'Azienda, allora vuol dire che stiamo parlando di grandi Brand. Se questa riflessione è giusta (e questo è ovviamente da dimostrare) allora la survey è indicativa di quel che accade solo in una parte dell'Universo Online.

Ma ripeto: queste sono solo mie personali riflessioni!

Che ne pensate ?



[1]
Search Engine Journal - Search Engine Marketing Firm’s Study Says Offline Channels Drive More Searches
[2] Jupiter Research - il Sito Internet


Aggiornamento ore 18.00

Ho postato un commento ad Arnold su Search Engine Journal [3] ponendo le questioni che ho espresso nel post: il campione è affidabile ? Quali sono le Aziende ricercate da parte del campione utilizzato nella survey ?

Arnold mi ha risposto in pochissimi minuti aggiornando il suo post e mettendo il link al PDF dello studio [4] (devo precisare che la Survey è stata commissionata da iProspect [5], una delle migliori Agezie SEO/SEM americane).

Ho trovato una risposta esauriente riguardo l'affidabilità del campione. A risparmio vostro di tempo vi cito un estratto:

The samples were carefully balanced by a series of demographic and behavioral characteristics to ensure that they were representative of the online population. Demographic weighting variables included age, gender, household income, household education, household type, region, market size, race, and Hispanic ethnicity.
The survey data are fully applicable to the U.S. online population within a confidence interval of plus or minus three percent.
L'oggetto della ricerca online degli utenti, invece, non era contemplato nella Survey.

[3] Search Engine Journal - il commento di mdplab
[4] la Survey - lo Studio in PDF
[5] iProspect - il Sito

1 commento:

Social Media Marketing ha detto...

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