mercoledì 21 novembre 2007

Monaco mi Ama! L'Italia (.it) pure (ma non me lo dimostra)...

In questo momento sono comodamente seduto nella mia stanza d'albergo a Monaco e, a parte il fatto che mi piace fare il figo postando dall'estero :), voglio dire della bella sensazione che ho avuto al mio arrivo in aeroporto.

Monaco loves You!

E' questo il messaggio in un pannello (gigante e' dire poco) che ho visto in aeroporto (la foto e' l'unica che sono riuscito a fare prima che si scaricasse la batteria!) dopo essermi ripreso dal sonno che avevo fatto in aereo.

Si pensa al popolo tedesco solitamente come ad un popolo freddo e distante. Beh, io ho avuto un'impressione completamente diversa: mi sono sentito coccolato e meno straniero di quanto non lo sia in realta' (si, e' vero, l'Europa Unita ma di tedesco non so nulla!).

Ed ho ripensato ancora una volta ai tempi del progetto-David quando Claudio Iacovelli andava dicendo che la chiave del successo di una strategia di Marketing Turistico non puo' non passare attraverso la comunicazione di un progetto condiviso tra tutti gli attori dell'offerta a partire dalle Istituzioni per arrivare al cameriere del Ristorante. Un progetto condiviso (co-marketing) con al centro l'esigenza del turista.

Non e' forse stato l'essere slegato dei soggetti implicati nell'offerta turistica italiana una delle ragioni del fallimento del portale italia.it? Non e' stato forse, italia.it, lo specchio di una politica per il turismo che, almeno ai tempi del lancio del portale (in pompa magna alla BIT di Milano di quest'anno), era a dir poco in confusione? Forse qualcosa nel frattempo e' stato fatto; penso almeno alla mia realta' locale (in Abruzzo considerando i bilanci abbastanza positivi dell'estate passata).
Anche se sul Web...

Ed e' proprio la sensazione di un progetto condiviso, di un gruppo di persone che lavorano per farmi stare meglio in un luogo che non conosco che ho avuto leggendo quel messaggio...


E visto che ci sono vi annoio con un'altra riflessione: qualche giorno fa scrivevo (scusate dell'autocitazione) che

Una Strategia di Marketing, io credo, sarà buona solo quando entrerà in risonanza positiva con le persone che quell'Azienda la gestiscono e portano avanti dalle scrivanie e dalle officine prima ancora che dai post di un Corporate Blog e, soprattutto, con le reali esigenze della gente se si coltiva l'ambizione che diventino clienti. Il Web, se questa risonanza esiste davvero, non farà altro che amplificarla con un conseguente e naturale beneficio.

Credo che rileggendo questa frase sostituendo Azienda con Istituzioni, Scrivanie con...Scrivanie, Officine con Hotel e Ristoranti, Corporate Blog con italia.it ed infine clienti con Turisti beh, mi sembra che il discorso fili abbastanza...

Vabbe', adesso mi faccio cantare la ninna nanna da Monaco, visto che mi ama :)

Anche l'Italia mi ama (e il calore me lo sento appiccicato addosso tutti i giorni dalla gente e dai luoghi che vivo) ma italia.it, di questo amore, non riesce a trasmettermene nemmeno un po'.

Figuriamoci ad un tedesco :)

3 commenti:

Piero ha detto...

OK MARCO... davvero un bel post ricco di calore e sensanzioni e questo è Marketing.

Marco... come hai fatto ha scegliere la dimensione dei caratteri del testo che hai scelto?

A colpo d'occhio alcune volte ho la sensazione che i tuoi post contengano troppe parole in grassetto.

Ciaooo
Piero

simone ha detto...

Già, figuriamoci un tedesco!!
Il "problema" è quello di "infondere" passione in tutti gli operatori di un progetto per fare in modo che ciascuno lo consideri proprio e non "calato dall'alto" o imposto dall'esterno. Questa "infusione" non può che venire da un ente che "contiene" gli altri e, cioè, dall'Istituzione (pubblica, intendo). Non è così?

Marco Dal Pozzo ha detto...

@Piero
Grazie! Quanto al grassetto so che devo lavorarci: a volte penso che debba essere usato per permettere a chi ha poco tempo di leggere più velocemente il post. Come dire: leggi solo i grassetti ed avrai capito il senso! Oppure solo un modo per evidenziare i concetti più importanti...

Devo ancora decidere
A volte la sensazione che hai tu ce l'ho anch'io :)

@Simone,
all'Ecotur di quest'anno Enrico Paolini disse in prosa quello che che hai detto tu. Sono le istituzioni che devono farsi promotrici di progetti di ampio respiro coinvolgendo tutti gli attori del turismo. Forse il problema è che molte poche volte (per non dire mai) si ha la presunzione di lavorare solo considerando l'offerta e non la domanda: ok, quel posto X è incantevole ma, a meno che non si parli di Firenze o Venezia, non si può pretendere che si venda da solo! Ecco perchè marketing e co-marketing :)