sabato 8 dicembre 2007

Come si Legge un Post? Come si scrive?

Più passano i giorni e più gonfio di feed diventa il mio reader e, considerando che gli impegni fortunatamente aumentano, purtroppo diventa sempre minore il tempo da dedicare alla lettura dei nuovi arrivati.

Ogni volta che apro il Reader, quindi, cerco di pianificare una strategia che mi permetta di leggere tutto. Con la certezza di essermi dato un obiettivo ovviamente impossibile da raggiungere :(

Ma ci provo!

Personalmente mi lascio guidare da tre elementi
  • il grassetto
  • le immagini
  • i paragrafi
Se mi accorgo che le frasi e la parole in grassetto non mi interessano passo oltre; se l'immagine non mi affascina vado avanti; se l'inizio di un paragrafo mi lascia indifferente salto sul prossimo.

Soprattutto quando il post è lungo poter contare su questi metodi risulta per me fondamentale!

Il tempo è tiranno ed il lettore è spietato ed ora, che ho cominciato a capire di più i meccanismi del Web, a volte mi sento in colpa nel saltare con così tanta velocità da una parte all'altra perchè penso alla cura e all'attenzione che c'è dietro un post, un articolo, una qualsiasi pagina Web.

Poi, per sentirmi un po' a posto con la coscienza, mi rincuoro pensando che, se è bastato un solo attimo per farmi passare oltre, vuol dire che poi tanta cura non è che ci fosse ;)


Una cura e un'attenzione che sono le stesse che dovrei adoperare io quando scrivo. Del resto non sono mica solo io a non aver tempo? Anzi! Così cerco di utilizzare il grassetto quando penso che serva (sono convinto che ogni "articolo" dovrebbe essere letto soltanto seguendo i grassetti!), le immagini più azzeccate, ed una opportuna paragrafatura!

E voi? Che tecnica utilizzate nella lettura?
Influenza, tale tecnica, il vostro metodo redazionale?

8 commenti:

Piero Viscardi ha detto...

Ciao Marco...

è interessante quello che scrivi tra parentesi...

"(sono convinto che ogni "articolo" dovrebbe essere letto soltanto seguendo i grassetti!)"

...perché mi fa riflettere sul fatto che invece io tendo a non "leggere" il testo G quando l'immagine della pagina web che ho di fronte mi da la sensazione che il testo in G sia prevalente sull'altro.

E poi, a pensarci bene, c'è un'altra cosa che mi rende un po' ostico l'uso del G ed è che... anche quando vogliamo comunicare qualcosa trovo utile tenere a mente che: "Il pastore guida il gregge con i cani" e forse all'inizio è meglio che ognuno ci legga che vuole leggerci.

Marco Dal Pozzo ha detto...

Ciao Piero, facciamo un esperimento:

Questi sono i grassetti di questo post:
minore il tempo da dedicare alla lettura

pianificare una strategia che mi permetta di leggere tutto

mi lascio guidare

grassetto
immagini
paragrafi

poter contare su questi metodi risulta per me fondamentale!

mi sento in colpa perchè penso alla cura e all'attenzione che c'è dietro un post

mi rincuoro se è bastato un solo attimo vuol dire che poi tanta cura non è che ci fosse ;)

Una cura e un'attenzione che sono le stesse che dovrei adoperare io quando scrivo.

cerco di utilizzare il grassetto quando penso che serva, le immagini più azzeccate, opportuna paragrafatura!

E voi? tecnica utilizzate
Influenza il vostro metodo


Ecco alcuni dati statistici:
(1) Parametri post originale:
293 parole, 1433 caratteri, 34 righe

(2) Parametri post "ridotto":103 parole (-65%), 521 caratteri (-63%), 23 righe (-32%)

Credo che, leggendo il post ridotto, si capisca quello che intendo dire e quindi, almeno in questo caso ritengo di aver raggiunto il mio obiettivo.

La tua riflessione finale l'applicherei soprattutto ad un pezzo di un artista: una poesia, una canzone, una musica o un dipinto. Qui, caro Piero, bisogna colpire subito e comunicando ciò che abbiamo in animo di comunicare. Non trovi?

Interessante questa discussione :)

Pier Luca ha detto...

Caro Marco,
Del tuo articolo mi ha colpito la frase: "Con la certezza di essermi dato un obiettivo ovviamente impossibile da raggiungere".
Ovviamente, come certamente saprai, le caratteristiche distintive del termine obiettivo sono fondamentalmente tre:
- misurabile
- concreto
- raggiungibile
A qs se si aggiunge la quarta voce - condiviso - si è davvero in presenza di un obiettivo altrimenti dovremo parlare di sogno, utopia, speranza......etc........
Scusa la digressione.
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro

Marco Dal Pozzo ha detto...

Pier Luca,
al solito preziosissimo!
Un obiettivo irragiungibile è quindi un ossimoro?
A presto :)

Piero Viscardi ha detto...

Marco... ...

forse nella mia vita non avrei dovuto fare il "consulente aziendale" ma il poeta, il cantante, il pittore...

Quindi se continuo a fare "il consulente aziendale" (e il farlo mi affascina ogni giorno vieppiù) forse vuole dire che anch'io mi sento un artista, davvero un artista o se preferisci...

un artista vero.

Marco Dal Pozzo ha detto...

Piero,
forse i tuoi commenti sono quelli cui dedico più tempo. Li leggo e rileggo più volte per poterne comprendere il senso...

magari la tua è una scelta ma davvero a volte mi sembra, il tuo, un affascinante gioco di parole.

Ed ora ho capito tutto: dietro c'è un artista :)

Piero Viscardi ha detto...

C i a o M a r c o ...

come fai a sapere e/o sentire e/o avere la sensazione di "avere capito tutto"??

Non mi riferisco al nostro caso in particolare ma alla questione più generale di come ognuno di noi fa a sapere e/o... di "avere capito tutto".

Marco Dal Pozzo ha detto...

Piero,
a parte il nostro caso, ti confesso che non passa giorno in cui io non mi interroghi almeno su una cosa: il marketing, la Terra che gira intorno al Sole, il PageRank e l'immortalita' dell'anima :D

socraticamente,
Marco