martedì 19 febbraio 2008

perchè c'è Voglia di Cambiare. Una (prima) ragione!

Ho letto le riflessioni di Gigi e la sua conclusione sull'argomento che, banalizzando (per voglia di sintesi), potrei definire di "politica (col) digitale".

Vi propongo due screenshot dal mio Google Reader:

dal blog di Barack Obama




dal sito di Forza Italia




Occorre davvero innovare, come si diceva nei commenti con Gigi e Leonardo!

Vi propongo una riflessione: torna ancora una volta la questione relativa al Web come specchio della realtà. Spesso si è parlato di Siti e/o Blog Aziendali e del loro fallimento per il non saper comunicare la realtà Aziendale.

Forse non mi ero mai posto il problema che se un Sito Aziendale fallisce è perchè l'Azienda ha poco da dire (e non perchè si sta sbagliando soltanto sul Web).

Se traslo il ragionamento sostituendo ad Azienda la parola Partito riesco a spiegarmi la voglia che molti hanno di cambiare...

11 commenti:

WAI2WAI - Luigi Bertuzzi ha detto...

Mi sembra che il discorso non faccia una piega.

Coglierei l'occasione per evidenziare l'oggetto del mio chiodo fisso.

Se un'Azienda ha niente da dire ... una delle cause remote - che temo si stia replicando nella "Politica (col) digitale" - è l'incapacità e/o la non volontà di ascoltare la base, ... favorita dal fatto che la base (specie adesso, col digitale) ha seri problemi a far sentire al propria voce.

Gigi Cogo ha detto...

Ok, ok,
però le nostre conversazioni potrebbero anche determinare la voglia, l'esigenza, il narcisismo.....chiamatelo come volete......di creare dei cluster dove si vada OLTRE IL DESERTO CULTURALE.
Caro @luigi la base, molto spesso non viene ascoltata, perchè non dice proprio nulla di interessante.
In Italia si usano gli strumenti (social software), si fa tanto rumore ma, IMHO, i blog che davvero dicono qualcosa di strategico, li conti sulle dita di una mano.

Soffro la diffidenza di molti di noi. Perchè abbiamo paura di fare network? Anche tematici o di nicchia?

Troppo GENERALISMO (io perprimo). E nonsocome uscirne. MA ci sto ragionando mentre scrivo.

Marco Dal Pozzo ha detto...

Luigi:la base (specie adesso, col digitale) ha seri problemi a far sentire al propria voce.

Gigi:molto spesso non viene ascoltata, perchè non dice proprio nulla di interessante.

Quoto al 100% quel che dice Gigi! E quoto anche la sua denuncia circa il generalismo.

Il discorso credo sia di carattere generale: poche idee nuove! Un modo per uscirne (argomento, questo, ormai stradetto almeno qui) e' creare nuovi contatti e forse quel network tematico o di nicchia di cui Gigi parla verra' da se'...

Forse poi si sentira' le necessita' di sistematizzarlo...ma e' intanto molto bello avere la sensazione (io ce l'ho) che qualcosa si stia creando!

Soffro di illusioni ma diciamo che e' una dolce sofferenza :) Peggio sarebbe se l'illusione non ci fosse per niente!!!

P.S. per Luigi
se poi il problema della base per farsi ascoltare e' solamente di carattere tecnologico allora meglio sarebbe che la base venga educata ad utilizzarla (la tecnologia).

Questa e' una vera e propria sfida ma qui torna la necessita' che ho sempre sentito di far uscire fuori dalla blogosfera dei concetti che e' troppo semplice (ed ormai anche poco produttivo) lasciare che rimangano per pochi intimi in un ormai sterile parlarsi addosso!

Nel mio piccolo per un particolare settore ci sto provando e (visto che sono sul mio blog e posso farlo :) ) vi segnalo un evento: 1° Forum Web Marketing per Tutti!

WAI2WAI - Luigi Bertuzzi ha detto...

Ho "sgualcito" un discorso che mi sembrava non facesse una piega .. come cacchio ho fatto? :-((

Ho parlato di "base" perché si parlava di Aziende, dove esisteva ed esiste ancora una struttura "gerarchica".

Ma se in prospettiva mettiamo una "politica col digitale" .. che senso ha parlare ancora di "base"?

Se dobbiamo evolvere da un ambiente strutturato "a livelli" verso un ambiente "destrutturato" dobbiamo scegliere parole nuove.

Se un blogger sperimentale cerca di impersonare un ruolo "da utente" la cosa è percepita come "non interessante"? Allora vuol dire che devo cambiare approccio? Oppure vuol dire che bisogna capire il "perché non interessa"?

In attesa di trovare un nuovo spunto, che faciliti quella comprensione, sono andato a cercare aiuto sul Blog di Marco Freccero, nei commenti al post il motore.

alessandro ha detto...

Ciao ragazzi! Spero proprio che la "politica digitale" evolva in fretta, specie se quella "analogica" è questa..

Marco Dal Pozzo ha detto...

Luigi,
credo che parlare di Aziende e parlare di Politica inquadrando il discorso dal punto di vista digitale (Web) sia un po' la stessa cosa (almeno finchè il discorso rimane entro certi limiti!)...

Il tuo secondo commento credo spieghi meglio anche il primo ;)

E apre un mondo: quello della struttura non gerarchica che il digitale favorisce...

forse è vero: abbiamo bisogno di parole nuove! Ma le discussioni che andiamo facendo in questi ultimi tempi mi regalano un dubbio tanto forte quanto affascinante:

Parole nuove ma per parlare di cosa esattamente?

No, non farti cadere le braccia; ese hai la sensazione che non ti stia seguendo, ti prego di farmi capire ;)

Marco Dal Pozzo ha detto...

Alessandro,
al peggio non c'è mai fine :D

WAI2WAI - Luigi Bertuzzi ha detto...

Marco,

se chiedi "per parlare di cosa esattamente servono le parole nuove" ..

.. provo a dire .. parliamo della questione come l'hai posta tu: "Web come specchio della realtà".

Nello specchio possiammo vedere riflessa l'immagine della realtà Azienda o della realtà Partito.

Generalizziamo la realtà riflessa e la chiamiamo "Gestore di risorse"?

Come possiamo chiamare il generico osservatore della realtà riflessa dallo specchio?

Possiamo chiamarlo "Utente di risorse?"

Allora .. il Sito o Blog del Gestore di Risorse potremmo chiamarlo .. "Interfaccia relazionale tra Utenti e Gestori di Risorse" .. no?

Se ragiono in questo modo non faccio altro che "traslare" .. (operazione che mi hai suggerito tu) .. la realtà dell'assetto organizzativo dell'ambiente che ha inventato il Web, sostituendo:
1) "Gestori di Risorse" ad Azienda e/o Partito
2) "Utenti di Risorse" a Clienti/Consumatori e/o Cittadini/Elettori

Mi resterebbe da traslare il ruolo funzionale del "Supporto Utenti" e da inventare un modo di realizzarlo che assicuri, funzionalmente, il mantenimento del reciproco rispetto fra le parti in causa.

Dall'anno scorso, quando sono andato per la prima volta a un BarCamp, ho l'impressione che potrebbero servire allo scopo .. ma qui ci vorrebbe Gigi.

Marco Dal Pozzo ha detto...

Allora Luigi,
Gestore di Risorse e Utenti di Risorse! Fin qui mi fila tutto :)

Due dubbi (ai quali forse sara' meglio dedicare un post a se' ma che in un commento mi viene da esplicitare senza stare troppo attento alla forma):

(1) Ci deve essere un generatore di risorse? Considerando, ad esempio, che una risorsa puo' essere l'informazione?

(2) Il Supporto Utenti cosa puo' essere? Ad esempio un mezzo? Se parliamo di informazione un Supporto Utenti puo' essere un reader in cui ho tutti i miei feed...

Visto che ci sono, un'altra questione (posta in verita' anche in precedenza sempre dai commenti a questo post): gli Utenti di Risorse dovrebbero sapere sia che la risorsa esiste sia che esiste un supporto che ne permette la fruizione. O no?

WAI2WAI - Luigi Bertuzzi ha detto...

Rispondo al volo, anche se ho un post che mi gira per la testa da una settimana .. con l'ambizione di chiarire proprio le cose che mi chiedi.

1) Generatore di risorse: può essere il "Mercato dell'offerta" ?? A me sembra di si.

2) Supporto Utenti: lo ricordo come un "processo iterativo", mantenuto da un ruolo funzionale dal lato Utente (se no la gestione della conoscenza sarebbe riservato dominio degli operatori dell'offerta; vedi "Customer Care")

Il "processo iterativo Supp.Utenti" contribuisce a individuare, selezionare e integrare risorse con criteri di "tutela" di un ambiente "operativo" in cui l'Utente si riconosce.

Riconoscendosi in un ambiente di appartenenza gli Utenti (e stakeholder) possono dedicarsi ai propri obiettivi, senza disperdere energie nel mantenersi aggiornati, individualmnete, sull'evoluzione del mercato dell'offerta.

Marco Dal Pozzo ha detto...

Grazie Luigi!
Hai fatto una sintesi eccezionale. Almeno per me :)

Ho ancora qualche piccolo dubbio, forse devo fare ancora un piccolo sforzo ma ci stiamo avvicinando :)

E' tempo di un nuovo post anche per me ;)