martedì 4 marzo 2008

dalle Olimpiadi non ci sarà Nessun Post!


Definition of a Blog
A blog is a type of website where entries are made (such as in a journal or diary), usually displayed in a reverse chronological order.

Personal Information
It is required that, when Accredited Persons at the Games post any Olympic Content, it be confined solely to their own personal Olympic-related experience. Without limiting the generality of the foregoing, blogs of Accredited Persons should take the form of a diary or journal and, in any event, should not contain any interviews with, or stories about, other Accredited Persons.

No Sound or Moving Images of the Games
The dissemination of moving images of the Games through any media, including display on the Internet, is a part of the IOC’s intellectual property rights. No sound or moving images (including sequences of still photographs which simulate moving images) of any Olympic events, including sporting action, Opening, Closing and Medal Ceremonies or other activities which occur within any zone which requires an Olympic identity and accreditation card (or ticket) for entry - e.g. competition and practice venues, Olympic Village, Main Press Centre - (“Accredited Zones”) may be made available, whether on a live or delayed basis, regardless of source.

Domain Names/URLs/Page Naming
Domain Names including the word “Olympic” or “Olympics” or similar are not permitted (e.g. [myname]olympic.com would not be permitted while [myname].com/olympic would be allowed but only during the period in which these Guidelines are applicable).

Infringement of Guidelines
Violation of these Guidelines by an Accredited Person may lead to the withdrawal of such person’s Olympic identity and accreditation card, as foreseen in the Olympic Charter. The IOC reserves the right to take any and all other measure(s) it deems fit with respect to infringements of these Guidelines, including taking legal action for monetary damages and imposing other sanctions.

Quelli che ho appena elencato sono solo alcuni punti di un decalogo (IOC Blogging Guidelines) distribuito dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, alle delegazioni che tra pochi mesi saranno a Pechino per i Giochi Olimpici. Il documento completo lo potete scaricare qui (via Repubblica).

Non so davvero cosa pensare. Così, a pelle, mi viene da dire che siamo di fronte ad una vera e propria privazione della libertà.

Probabilmente alcune restrizioni saranno anche legittime (ma non ci credo affatto) ma sfido qualsiasi Accreditato a sedersi tranquillo davanti al proprio portatile a scrivere un post senza la paura che il racconto delle emozioni provate (magari proprio nel giorno della gara) possa in qualche modo essere dannoso. Insomma vedo compromessa una delle caratteristiche del Blogging: la spontaneità!

All'inizio del documento poi si dice:

The IOC considers blogging, in accordance with these Guidelines, as a legitimate form of personal expression and not as a form of journalism.

Spiegatemi: se sono un giornalista (accreditato) potrò parlare di un atleta (accreditato) solo in un articolo che avrò inviato alla mia testata? Ma dov'è la logica? Non è sempre Web?

Mah...

10 commenti:

pukka ha detto...

Ti sei accorto che le olimpiadi si tengono in Cina, un paese che NON è democratico e dove esistono i più sofisticati sistemi giuridici e tecnologici di censura (la cd grande muraglia digitale)?
Altro che problema di "spontaneità"...
buongiorno a tutti.

alessandro ha detto...

Quello della libertà d'espressione in Cina è un problema molto serio. L'errore di fondo, forse, è stato permettere di svolgere i giochi in un paese dove la censura la fa da padrona. Purtroppo gli interessi economici chiudono gli occhi di chi dovrebbe tenerli sempre aperti. :(

Marco Dal Pozzo ha detto...

Pukka, Alessandro,
la "questione cinese" esiste, lo so!
Ma le riflessioni restano: non e' che siccome so che in Cina non c'e' democrazia allora posso ammettere cosi' tante restrizioni :)

E poi il regolamento mi sembra ridicolo nel proibire solo ai blogger di postare di argomenti che non riguardino la propria vita privata; sembrerebbe che un giornalista invece possa "scrivere di tutto"...ma alla fine va tutto sul Web.

Ripeto: Mah...

pukka ha detto...

sembrerebbe...
in un blog scrivi un post, clicchi un pulsante e lo pubblichi. tra te e il mondo c'è solo un click.
tra i giornalisti e il mondo invece c'è minimo l'ufficio stampa delle olimpiadi...
neanche in occidente i giornalisti sono liberi come i blogger di scrivere quello che vogliono, fai te!

Nicola M. ha detto...

Per quanto possa influire il fatto che le Olimpiadi si tengano in Cina, quelle linee guida sono state redatte e decise dal Comitato Olimpico Internazionale (comitato di cui fanno parte 110 membri di ogni parte del mondo, anche dell'Italia e degli altri paesi cosiddetti democratici), non dalle autorità cinesi.

Marco Dal Pozzo ha detto...

Ciao Nicola e benvenuto a mdplab :)
Condivido cio' che dici, il documento e' stilato dal CIO e non dalle sole autorita' cinesi :-/

Anche se e' interessante il problema che pone pukka nel suo secondo commento.

Non resta che aspettare i Giochi e vedere cosa succedera' sul Web!

alessandro ha detto...

Beh.. anche quando Google decise di "ritoccare" i risultati di Google News in Cina era una sua decisione.. ma c'era un'alternativa? (a parte tornare a casa intendo..)

pukka ha detto...

Concordo con Alessandro (anche microsoft e yahoo hanno fatto scelte filo-gensura). Dall'articolo citato da Marco: "Ora si capisce con quanta fatica abbia dovuto accettare l'innovazione il Comitato Olimpico Internazionale (Cio), che da sempre ha la pretesa di trasformare i Giochi in una cittadella blindata. Il connubio con i limiti all'informazione della Cina padrona di casa ha partorito il mostro."
Interessi (del CIO, di Google, ecc...) e censura combinati insieme.

In ogni caso siamo di fronte, a mio avviso, all'ennesima prova di quanto internet (2.0) stia impattando su equilibri preesistenti (e non solo media).

Voglio proprio vedere che succede... :)

Buona giornata a tutti.

Marco Dal Pozzo ha detto...

Si Pukka,
sara' davvero interessante studiare il fenomeno e vedere cosa succedera'.

Con la pretesa (forse presuntuosa ed ingenua) anche di starci dentro ;)

Gigi Cogo ha detto...

Son di corsa, ma sull'argomento vorrei sviluppare una conversazione.
Avevo già iniziato a Ottobre ad annusare l'aria (lo smog):
http://webeconoscenza.blogspot.com/2007/10/maratona-di-new-york-e-pena-di-morte.html