mercoledì 15 aprile 2009

Non Abbassate la Guardia!




E' ancora troppo presto! e il mio cuore mi dice che sarà sempre troppo presto [ma questa è un'altra storia]

venerdì 10 aprile 2009

ora so Chi sei...


Quanta incoscienza in queste mie parole, quanta paura, quanto desiderio di condividere e [in questo modo] esorcizzare la Natura che decide di far sapere che c'è e che va rispettata.

Sono le sensazioni postate su Twitter [dal 13 Marzo fino al 7 Aprile], sono i miei pensieri brevi...e il desiderio di quella maledetta notte di poter dormire...perchè della Natura potessi per una volta non accorgermi.

E pensare poi che sono stato sveglio ad aspettarla...

Altra scossa di terremoto qui a L'Aquila! Troppe in un mese :-/
3:10 PM Mar 13th from web

Non e' stata fortissima ma c'e' stata e l'ho entita :-/ [http://tinyurl.com/d2zvrn]
3:43 PM Mar 13th from web

Terremoto qui a L'Aquila (si esagera ed io ho paura: non sono fortissime le scosse ma e' da un mese che...) [http://tinyurl.com/c36o94]
1:37 PM Mar 18th from web

Minkia che botta: terremoto fortissimo qui a L'Aquila! Qualcuno viene da me stasera? [ho paura a stare solo :( ]
4:09 PM Mar 30th from web

Sito INGV in tilt!!! [http://tinyurl.com/d82g2l]
4:11 PM Mar 30th from web

4° Grado Richter [http://tinyurl.com/d8rupn] - paura!!!
4:44 PM Mar 30th from web

fear-sharing via chat! Almeno ammortizzo il colpo :)
5:22 PM Mar 30th from web

Mo sto' terremoto ha rotto veramente le palle...Scusate ma ho bisogno di parlarne per alleviare un po' l'ansia!!!
12:07 AM Mar 31st from web

altra piccola shakerata della Terra Aquilana :-/
11:48 AM Apr 2nd from TwitterBar

Scossa fortissima a L'Aquila. Che palle... scusate se vi rompo ma devo parlarne!
11:19 PM Apr 5th from web

cerco di dormire. Se la terra deve trema', che tremasse stanotte :)
12:12 AM Apr 6th from web

Grazie a Tutti ragazzi! Sono a casa mia, a Guardiagrele. L'Aquila era un inferno ma sono riuscito a scappare. Tutto bene!
6:44 PM Apr 6th from web

@carloamoroso & @giuny Grazie! E grazie ancora a tutti!
1:01 AM Apr 7th from web

Ragazzi è dura...sono stato fortunato!
1:24 PM Apr 7th from web

Io so adesso chi sei...

martedì 7 aprile 2009

per l'Abruzzo, per i Miei Amici che non hanno più una Casa


Da Maurizio scopro un'iniziativa di solidarietà per la ricostruzione delle zone terremotate e per dare sollievo alla popolazione colpita.

Il quotidiano d’Abruzzo “il Centro” di concerto con il gruppo editoriale Finegil-Repubblica-L’Espresso e con le Casse di risparmio dell’Aquila - Carispaq, di Pescara - Caripe e di Teramo - Tercas lancia una sottoscrizione popolare per aiutare le famiglie aquilane sconvolte dal tremendo sisma del 6 aprile.

Chiunque volesse contribuire con una somma in denaro può farlo utilizzando i numeri di conto corrente sotto elencati:

Banca CARISPAQ SPA
“Vittime terremoto L’Aquila”
Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762

Banca CARIPE SPA
“Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo”
Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468
presso Banca Caripe Spa Sede Pescara
Corso Vittorio Emanuele 102/104 - Pescara.

Banca TERCAS SPA
“Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo”
Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65
presso Banca Tercas Spa Sede Teramo
corso San Giorgio 36 - Teramo.

Sarebbe bello se anche tu potessi rilanciare questa o qualsiasi altra iniziativa, con il tag: i blog per l'Abruzzo.


Per la denuncia di eventuali abusi

Stanotte a L'Aquila c'ero anch'io...
Ragazzi sto tremando, tremando davvero e con le lacrime agli occhi...

Sono vivo, è vero, cazzo sono vivo!

Ma non ho mai avuto paura di morire; in quei secondi interminabili pensavo solo che sarebbe finita. Che doveva finire e che niente mi sarebbe successo...

E' andata così ma non posso non chiedermi perchè sia rimasto io e altri siano andati via; perchè io sia potuto fuggire in un posto più sicuro e ci sono amici senza casa che proprio adesso disperano di trovare una via d'uscita.

E' stato terribile...terrificante. Il pavimento della mia casa non mi teneva in piedi...perdevo l'equilibrio mentre i piatti sbattevano l'uno contro l'altro, le bottiglie cadevano per terra, i libri urtavano il suolo senza che tutto questo accennasse a finire.

Sono stato nel buio, senza sapere cosa fosse successo. E solo alla radio ho potuto capire il disastro consumato a meno di un chilometro dal mio letto.

E' terribile davvero. Non riesco a non pensare...a quel che è stato a me, a quel che è stato di altri...

Scrivo perchè ho ancora terrore da buttar via, lacrime da piangere e pensieri da elaborare. Con il tempo che passa si accumulano nella mia mente tanti dettagli, tante piccole cose che messe insieme fanno ciò che non vorrei accadesse a nessuno di voi. A nessuno!

E per tutte le persone cui voglio bene sono contento che questo sia accaduto a me e non a loro. Con la speranze di avere le spalle abbastanza grandi da poter seccare una ferita che brucia. Brucia tanto!

Tutto ha un senso, io credo! Adesso non riesco a capire quello di questa esperienza. Spero di capirlo.

Lo capirò...

giovedì 2 aprile 2009

riflessione Universale

l'Imprenditore non deve concepire l'insieme dei Clienti semplicemente come un mercato, ma sempre come una società civile. Questo la obbliga a non essere mai indifferente al contenuto della sua offerta e ricordare sempre che il Prodotto/Servizio, prima di essere una merce, è sempre un Prodotto/Servizio, e rivolgersi non a un Cliente, ma a un Uomo

Niente di nuovo; il ragionamento non fa una piega e mi trova totalmente in accordo. Quel che è davvero interessante è che la citazione che avete appena letto è la profanazione di una riflessione di un certo Giulio Einaudi in un suo intervento alla Nuova galleria d'arte moderna per l'Associazione culturale italiana, a New York il 9 Aprile del 1964.

Per profanazione intendo l'aver sostituito i termini chiave. Il famoso Editore parlava nell'ambito della sua Industria (la casa Editrice), del suo Prodotto/Servizio (i Libri) e i Clienti (i lettori). Nella sua forma originale le parole sono quindi queste:

l'Editore non deve concepire l'insieme dei lettori semplicemente come un mercato, ma sempre come una società civile. Questo lo obbliga a non essere mai indifferente al contenuto dei libri che offre e a ricordare sempre che un libro prima di essere una merce è e deve restare un libro, e rivolgersi non a un cliente ma a un uomo.

Sono passati cinquant'anni da allora e l'attualità di questa riflessione mi cattura ed entusiasma soprattutto se penso ai suoi infiniti campi di applicazione. Che giustificano [almeno a me stesso] l'averla resa in una forma neutra ma, proprio perchè neutra, direi universale.

[via la Repubblica che continuo di domenica a comprare in Edicola]