lunedì 20 luglio 2009

FriendFeed - Conversazioni Real Time e Modifica delle Abitudini!?


Grazie alla segnalazione di Gianluca su FriendFeed, sono andato a finire sul Blog di Steve Rubel incuriosito dal titolo: Why One Blogger is Shifting to Friendfeed. Sono poi arrivato al post su CloudNotes ed ho fatto delle riflessioni che mi piace condividere con voi.

Da quando ho reso attiva la mia utenza su FriendFeed ho tolto inevitabilmente tempo al mio Social Time. A dire la verità sono cambiate le mie abitudini e potrei dire che il tempo dedicato all'aggiornamento, allo studio e alle conversazioni è addirittura aumentato. La sensazione di rubar tempo al Social Time viene, quindi, soprattutto dall'effettiva riduzione del mio tempo speso su Facebook, Twitter e il mio Blog!

All'inizio c'ho sofferto un po' ma poi, quando mi sono fatto l'idea di cosa FriendFeed sia, mi sono serenamente rassegnato. Per me FriendFeed è uno strumento utilissimo; per descriverlo a chi non lo conosce lo definisco un mezzo per fare conversazione Real Time, una vera e propria chat che ha luogo con chi vuoi e sugli argomenti che più ti interessano.

La diminuzione dei commenti nei blog, fenomeno di cui ho solo una percezione [magari sarete in tanti a smentirmi], non rappresenta per me la loro morte; è soltanto che, con FriendFeed, la discussione si fa molto più fluida, veloce e coinvolge molte più voci. Devo anche dire che, almeno per me, proprio per la sua caratteristica instant messaging, FriendFeed mi permette di essere anche più naturale e diretto nei messaggi [ma non per questo meno riflessivo!].

Ma l'importante è che la conversazione abbia luogo, che si faccia insomma. Siamo sempre in Rete, in un modo o nell'altro.

Credo che, senza i Blog, FriendFeed non sarebbe così interessante; FriendFeed, infatti, aiuta ad esplodere il nucleo di temi che, senza Blog, non potrebbero essere [per l'appunto] enucleati ed articolati come solo con i Blog, io credo, si riesce a fare.

L'unico problema che sperimento quando sono alle prese con il meraviglioso flusso di informazioni di FriendFeed è l'assenza di un comodo sistema di tagging che possa aiutare una rapida reperibilità degli argomenti. Una soluzione molto artigianale la sto sperimentando con un altro blog, l'mdplab-socialfilter. Non so ancora dire bene se funziona o meno ma ci sto provando!

E per voi? Sono cambiate le vostre abitudini Sociali sul Web con l'avvento di FriendFeed?

Come gestite il vostro tempo e come le informazioni?

8 commenti:

w2wai - luigi bertuzzi ha detto...

Sparo subito la mia opinione, così congelo la conversazione sul nascere e ... non se ne parla più.
Le conversazioni (online) RealTime, cioè i Feed e l'abitudine di tenersi sintonizzati su quel che si dice in giro, sono un gran rottura di balle.
Vengono prima di qualcosa che manca .. come l'Arte di Vendere che deve venire prima dell'Arte della Produzione .. perché? Perché "teniamo famiglia"?
Le conversazioni FF, o Twitter, o quel cavolo che volete (ce ne sarà sempre uno nuovo da provare ... più figo del precedente) ... vengono prima della nostra capacità di identificare noi stessi in un contesto .. come dovremmo essere capaci d'identificarci con il nostro territorio (se le cose andassero per il giusto verso).
Mi fermo qui e .. torno a guardare le montagne :-)

Marco Dal Pozzo ha detto...

Luigi,

io la penso in modo diverso. Sono convinto che l'identificazione di ciascuno in un contesto non possa prescidere dal mezzo con cui tale identificazione può avere luogo.

Mi spiego meglio.
Il contesto è il Web.
Quello che con questo blog sto cercando di fare è, oltre allo sforzo di comprenderne le dinamiche [del contesto Web], anche idenfiticare chi sono io [nel contesto Web].

Ogni discussione mi fa rendere conto della necessità che ho di studiare e di imparare. Perchè io possa anche essere riconosciuto [prima di tutti da me stesso] come elemento attivo, umile, spontaneo ed appassionato contribuente del Contesto stesso.

Forse esagero, forse dovrei volare più basso ma poco mi importa :)

FriendFeed, Twitter e Facebook mi aiutano [e aiutano il Blog] a raggiungere questo personale obiettivo che nulla ha a che fare con gli argomenti specifici di cui mi piace parlare e sui quali mi affascina il solo mettermi in discussione!

FriendFeed, Twitter e Facebook in particolare abilitano quel desiderio di spontaneità che ho e che non penso sia sempre il caso di esplicitare al Blog!

:)

w2wai - luigi bertuzzi ha detto...

Non so Marco;

probabilmente è giusto quel che dici;

a me il contesto Web appare tanto dispersivo da risultare controproducente, se penso a obiettivi come la contaminazione tra digitale e analogico e la condivisione di obiettivi sociali prima che degli strumenti ablitanti;

per me dovrebbe venire prima un contesto Comunità Web, anzi, tanto per non cadere in equivoco, un contesto di persone che decidono di creare una Comunità Web al fine di condividere certi obiettivi;

la pensiamo poi tanto diversamente?

Marco Dal Pozzo ha detto...

Probabilmente no!

Quel che ci divide, forse, è la necessità [che il tempo mi ha reso meno forte di quella che hai tu] di definire le condizioni di partenza!

Necessità che sento anch'io e dalla quale non prescinderei per nessun motivo se non mi rendessi conto che col tempo che passa perderei di vista cose importanti!

E così mi accontento [devo accontentarmi] di nuotare in questo mare, a volte anche naufragare con la soddisfazione delle piccole cose :)

Un piccolo e-Leopardi! Che bella bestemmia che m'è venuta mo' :D

Lia Bianco ha detto...

Marco, in realtà la Tua metafora leopardiana, che ti è uscita con la tua solita ingenuità un po'..saccente [sai che per me è un complimento!]non è poi così una bestemmia. E sai perchè? Il mare in cui naufragava Leopardi era il mare dell'infinito. Proprio perchè infinito questo mare lo portava al naufragio. Adesso la dico io la bestemmia: ma a Lui mancavano gli strumeenti per la comprensione del Suo mare! Il Tuo infinito è il mare della Conoscenza...Ognuno cerca gli strumenti più congeniali alle proprie caratteristiche. [...]Mi fermo perchè rischio di diventare ermetica!

w2wai - luigi bertuzzi ha detto...

@Lia e Marco:
faccio una sintesi brutale .. devo! .. mi stanno incalzando per andare a sentire un concerto (contaminazione jazz / classica) al Passo di Lavazé .. (e ci vado anche mé!):

e se il vero strumento fosse la negoziazione delle condizioni di partenza ???

Un esempio (di negoziazione) lo si potrebbe cominciare a inventare pensando alle condizioni di avviamento di un Clog Multiutente ..

sarebbe una estensione di quello che sto facendo da solo con Amplify, come dico a Michele Melis nei commenti a Per RI-trovare la strada dell'Economia della Conoscenza ...

che c'entro io con il Business??

Buona domanda!

e se per RIscoprire il Business fosse necessari partire dal sociale ??

Vi lascio le domanda e vado ad emozionarmi .. a una certa età serve per evitare il rincoglionimento :-))))

Marco Dal Pozzo ha detto...

@Lia
sii pure ermetica. Ma non sul mio blog :D

@Luigi
Negoziazione delle condizioni di partenza? Bella questione che poni ma si rischia di non partire mai. Lo sai, no? :-/

w2wai - luigi bertuzzi ha detto...

@Marco:
ha definito il primo Obiettivo di qualsiasi iniziativa "via Web" che voglia definirsi SANA;

hai definito, in realtà, il MetaObiettivo che dovremmo condividere, OGGI, per arrivare a instaurare le Nuove Pratiche Comunicative (NPC) che servono;

finché non riusciamo a dimostrare di essere parte attiva di un esercizio di NPC .. le tecnologie abilitanti serviranno solo a prendere il nostro prossimo (e a farci prendere) .. per i fondelli;

mi darò da fare per amplificare questo "spunto" .. nato da questa conversazione .. nata dal tuo post ;-)