venerdì 16 settembre 2011

i Sorrisi e le Idee del #romagnacamp

E' stato Gaspar a darmi il benvenuto al RomagnaCamp con il thingsourcing ed ho capito che non sarebbe stato un Camp qualsiasi.

L'aria respirata sabato scorso è stata una boccata di ossigeno perchè rinfrescata (a dispetto di un caldo a tratti insopportabile) da bellissimi sorrisi che portavano tante idee. Quelle di una piccola parte di Italia che, guidata dal Web a ritornare offline (l'espressione è di Marco), se noi stessi l'aiutassimo a diventare più grande, sono sicuro saprebbe fare il bene di una Nazione, la nostra, che sta andando letteralmente a rotoli.

Dicevo Gaspar: ci ha dato la sua visione: forse in futuro non saranno più [solo] le persone a connettersi e a condividere ma saranno le cose. Su FriendFeed poi, con una breve discussione, ci siamo chiariti e mi sono tranquillizzato. Perchè alla fine al centro ci saranno comunque le persone e il thingsourcing ci concederà più tempo per pensare, riflettere, agire.

Persone magari guidate/educate/formate nel metodo e nell'azione dai Giochi di PierLuca o dal Tango di Alessandra: "facciamo infatti che", anche col gioco e con il tango, noi saremo migliori. Facciamo che, con il divertimento, noi impareremo di più. Facciamo che, nelle vesti di un personaggio (un ballerino per esempio), sapremo informarci. E che sapremo stare di più e meglio insieme a condividere un pensiero. A dare forma ad un'idea.

A fare, come dice Gino, Social Innovation con gli strumenti dell'Economia Sociale. Certo, servirà attivare gli attori opportuni, sarà fondamentale sbloccare i Capitali di chi ha già un determinato orientamento, ma se le premesse sono queste c'è da essere ottimisti. Ed io lo sono!

E allora, forse, quando - come ci ha raccomandato Luca - saremo stati tutti quanti davvero in grado di esercitare i diritti come cittadini e non in funzione di un simbolo acquisito sul Web, magari saranno maturi anche i tempi per un Editore Sociale.

Per una "Notizia Equa e Solidale".



Grazie anche da questo spazio ad Alessandra e a Luca per l'impegno che ci hanno messo.

Grazie alla mia compagna di viaggio. E poi un caro saluto a Domitilla, a Stefigno (aspetto la mia fotina, eh!), a Kobayashi, all'unico altro abruzzese presente al Boca, Massimo, a DavMuz, a Yoghi e a Nicola perchè li ho visti e ri-visti con piacere con una stretta di mano ed un abbraccio. Un saluto a chi ha sorriso della mia maglietta (e a BraGiu, che mi ha incoraggiato a farla) e a chi ha guardato con simpatia il mio lavoro di "cesello". Un saluto a tutti (gli altri)!

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