giovedì 11 ottobre 2012

Contro la Povertà


Le Imprese con Finalità Sociali combattono la povertà e utilizzano l'enorme creatività di cui le persone dispongono, solitamente destinata all'accumulo di capitali di denaro, per l'innesco di circoli virtuosi per la Società. Così parla Muhammad Yunus nei suoi saggi e in questo video segnalato nella sezione dedicata al Social Business del Sito della Commissione Europea (via).


Se penso al fatto che la sconfinata povertà di cultura e di principi che ci affligge sia (anche! soprattutto?) diretta conseguenza della deludente condotta degli attori coinvolti nell'ecosistema informativo italiano; se penso poi a quanto potrebbe, per l'Editoria, la grande creatività degli addetti ai lavori (e non solo) con l'enorme parco di tecnologie digitali di cui oggi praticamente tutti disponiamo; beh, con tali premesse, a me viene naturale pensare che quelle Editoriali, perchè abbiano un futuro roseo per se' e per la Società, debbano diventare Imprese con Finalità Sociali.

8 commenti:

Luigi Bertuzzi ha detto...

mi piacerebbe che non si usasse l'espressione "business sociale" ... le connotazioni [socialmente] negative della parola business fanno a pugni con gli obettivi in questione;
mi piacerebbe si parlasse invece di "interoperabilità sociale" ...

Quando si tratta di business, ci sono vagonate di persone che proclamano di sapere come si fa;
invece, per acquisire e mantenere l'interoperabilità sociale, siamo tutti nella stessa condizione: dobbiamo iniziare ad imparare.

Mi sembra.

Marco Dal Pozzo ha detto...

Luigi,
di business si parla perche', per quanto con Finalita' Sociali, l'obiettivo e' fare profitto.

Interoperabilita' Sociale? Beh, io sto parlando di patto sociale da diverso tempo...ritengo si stia parlando della stessa cosa!

Sul fatto che ci siano persone che pretendono di sapere e dicono di sapere "come si fa" mi trovi d'accordo. In questo caso specifico penso che Yunus abbia esperienza da vendere. E mi fido (di qualcuno ci si deve pure fidare, no?).

Luigi Bertuzzi ha detto...

Marco,
sapere che stiamo parlando della stessa cosa, sia pure in modo diverso, è una magra consolazione se ... non possiamo interoperare :((

Ti ricordi senz'altro la breve e ignorata storia dell'Open System Environment [OSE];
l'OSE era un programma inter-governativo che aveva per obiettivo
[SOTTOLINEATO e GRASSETTO]l'acquisizione progressiva[FINE SOTT/GRASS] della portabilità e interoperabilità di applicazioni e persone in ambienti di sistema aperto;

il programma OSE è stato ucciso dal business 20 anni fa tondi tondi, in perfetta coincidenza con la comparsa sul mercato del web, visto subito [dai suoi più furbi e assidui sostenitori] come strumento per potenziare la capacità di lucrare;

in 20 anni ho visto i danni di quell'OSE infanticidio crescere a dismisura, fino al punto di farmi diffidare da qualunque intento di business, anche se micro, compreso quello di neopolitici come Grillo;

tra i danni devo includere anche e soprattutto l'impossibilità di farsi capire se si cerca di parlare di interoperabilità e argomenti annessi e connessi;

mi dispiace per voi giovani;
ve l'hanno messo in quel posto e i vecchi come me non sono riusciti a far nulla che potesse evitarlo.

Marco Dal Pozzo ha detto...

Luigi,
però non possiamo discutere perchè c'è un fraintendimento sul termine che descrive l'attività di cui sto parlando.
Prova a mettere tu un termine diverso...ma io sto parlando di un'attività imprenditoriale che destina ciò che il capitalismo puro chiama profitto su forza lavoro e innovazione e restituisce ogni centesimo investito.

A volte ho l'impressione che sia tu a non capire me :))

Luigi Bertuzzi ha detto...

Non-profit?

Marco Dal Pozzo ha detto...

Forse. Magari quando finisco di leggere "Si può fare" di Yunus te lo dico con precisione!

Luigi Bertuzzi ha detto...

Cerca anche di capire se c'è modo di distinguere tra discutere dell'obiettivo [social business o nonprofit] e discutere della gestione degli strumenti per raggiungerlo [interoperabilità eccetera ...]

Marco Dal Pozzo ha detto...

Beh, io credo che un distinguo bisogna farlo. Su come raggiungere l'obiettivo io, nel mio piccolo, mi impegno in questo bloggettino e con un lavoro che, putroppo, non ho ancora iniziato!
Sull'obiettivo credo ci sia davvero poco da discutere: bisogna stare meglio ;)