sabato 13 ottobre 2012

dalla I alla K #ilsabatodimdplab #41


Daniele Chieffi, su intervistato.com si chiede: E se gli e-book fossero la soluzione per far pagare l'informazione online?

Lo shema WIKiD (via), quello che modella il percorso che porta, attraverso l'azione umana della significazione e contestualizzazione degli elementi e l'azione tecnologica dell'organizzazione degli stessi, ad una migliore condizione delle Persone immerse nell'ecosistema Informativo (o, più banalmente ma più precisamente, Sociale), mostra chiaramente come lo snodo cruciale sia insito nel passaggio dall'elemento Informazione - la I - all'elemento Conoscenza - la K. È questo lo stadio in cui si dischiudono le strade verso l'innovazione e il benessere/saggezza.

Ora: è difficile pensare che, rimanendo invariato l'ecosistema informativo, in futuro ci sarà disponibilità a pagare un elemento (dato o informazione, per rimanere nello schema WIKiD) che comunque è reperibile gratuitamente altrove, come dice lo stesso Daniele Chieffi. La soluzione, quindi, ponendomi - solo per farmi capire meglio - solo per un attimo nei panni di chi vuole capitalizzare, sarebbe quella di vendere Conoscenza, non Informazione.

Per fare soltanto un pò di speculazione, quindi, alla domanda di Chieffi risponderei senza dubbio si, a patto che alla parola "informazione" si sostituisca "conoscenza". Perchè il contenuto verticale,  di approfondimento, non è più semplice informazione: l'e-book avvia e introduce alla conoscenza (almeno dovrebbe!).

Senza dubbio è una strada percorribile. Ma c'è un problema, sempre il solito: l'Editore che deve far soldi, che deve accumulare e che, quindi, è nelle condizioni di indirizzare, con la distribuzione, il percorso WIKiD in una direzione di comodo. A questo si aggiunga anche la questione dell'equo compenso.

Quali sono le alternative?
Volendo rimanere nel campo degli e-book, io direi "Self Publishing".
Volendo sognare un mondo in cui si possa vendere anche Informazione, è evidente che l'ecosistema così com'è adesso va rivoluzionato. Come? Implementando piattaforme abilitanti un patto sociale tra "Cittadini Scrittori" e "Cittadini Lettori" e - anche qui il tema è di fondamentale importanza - che, a tali Cittadini, riconoscano un equo compenso.

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