domenica 31 maggio 2009

Riflessioni Interculturali

Intercultura? Che?
Perdonerete la mia ironia ma è proprio ironicamente, e con un po' di orgoglio, che ho letto le parole con cui, via e-mail, Stefano mi segnalava il BarCamp Intercultur@. A dir la verità devo per questo ringraziare Luigi che ha segnalato il mio nome.

Stefano, insieme ad Enio, dirige Trickster, rivista online di Studi Inteculturali, che organizza il BarCamp in collaborazione con il Master di Studi Interculturali di Padova. Il BarCamp si terrà a Padova nei prossimi 11 e 12 Giugno ed ho deciso che qualche chilometro me lo faccio volentieri.

Ma a fare che? Con quali motivazioni?

L'ironia ed il sorriso compiaciuto che mi hanno accompagnato, insieme da un chiedermi "ma cosa c'entro?", nella lettura della mail di Stefano, scaturivano dalla consapevolezza della mia ignoranza in materia. Ma molto mi ha richiamato quel che Stefano scriveva su un mio potenziale interesse verso discorsi legati al Web ed al miglioramento del Sistema Sociale [qui c'è lo zampino di Luigi!]. Sicuramente è un modo pomposo di porre i termini della questione ma penso di poter dire che il miglioramento del Sistema Sociale [raccomando di utilizzare una chiave di lettura rigorosamente light] è uno degli obiettivi di questo nuovo corso di mdplab.

Il Sistema Sociale [con la chiave di lettura light che vi ho raccomandato di utilizzare] che vedo io è il mondo Aziendale con le figure che, a vari livelli, lo popolano umanamente e professionalmente. La pratica Web che potrebbe migliorare tale Sistema è rappresentato dall'insieme delle tecnologie abilitanti della Condivisione: Wiki Aziendale e Internal Corporate Blog sono quelle che ho individuato.

Nella sezione degli approfondimenti del Wiki del Camp ho trovato dei ragionamenti che molto si avvicinano a quanto dicevo qualche tempo fa. Condivido con voi delle riflessioni con la speranza che l'eventuale successiva discussione possa poi generarne una proficua tra qualche giorno in quel di Padova.

Si dice nel documento che l'Intercultura è come dire uno spazio aperto, complesso e mai saturo di relazioni. Si dice poi che Internet [...] si propone come spazio di confronto fra linguaggi e competenze diverse [...]. Da ciò la necessità di unire in un'iniziativa unica intercultura e modalità di lavoro della rete.
Credo che il confronto tra linguaggi e competenze diverse sia una occasione unica di crescita umana e professionale; penso anche che, nel Sistema Sociale dato da una realtà Aziendale, tale confronto contribuisca [direi addirittura come logica conseguenza] a migliorare la qualità di vita sul posto di lavoro. Banalmente la ragione va ricercata tanto nell'arricchimento umano dovuto allo stabilirsi di nuove relazioni Personali quanto nell'aumento delle proprie conoscenze Tecnico-Professionali. La qualità di vita sul posto di lavoro aumenta anche grazie alle minori difficoltà che si incontrano, proprio grazie all'acquisizione di nuove conoscenze [o semplicemente al loro sistematizzarsi per l'essere riusciti finalmente ad inquadrarle in termini anche pratici oltre che teorici], nel raggiungimento dei propri obiettivi con conseguenti soddisfazione e sensazione di benessere. E il raggiungimento degli obiettivi di Ciascuno non è altro che il raggiungimento di un obiettivo Aziendale. Come dire, sintetizzando al massimo, che un processo di condivisione della Conoscenza non fa altro che innescare un circolo virtuoso, una spirale positiva da cui "ogniUno" [ed "ogniCosa"] può ricavare benefici.

Si dice poi che Ciò che si vorrebbe mettere in gioco attraverso l'organizzazione del barcamp è esattamente il carattere relazionale delle pratiche. [...]. L'esperienza dell'Open Space è diffusa da decenni nelle ricerche di antropologia, di sociologia e pedagogia. Meno sviluppato è il legame di queste modalità con internet, talvolta anche a causa di resistenze al lavoro con l'informatica.
In queste parole viene posto l'accento su quella che avevo definito resistenza culturale da superare. Un altro punto di incontro insomma. Con un elemento in più: il riconoscere all'Online la capacità di sapersi relazionare anche Offline. E questa relazione Offline, che si esplicita in questo specifico caso nel BarCamp, la si può vedere come una palestra [o, forse meglio, una pratica] svolta da chi ha già la cognizione dell'utilità di questa tecnologia [il Web, per l'appunto] perchè la si possa [la tecnologia] poi rivendere a chi questo mondo non lo conosce. Sintetizzando ancora una volta e leggendo il ragionamento contenuto nell'approfondimento del Wiki con una mia personale lente: molti di quelli che avranno partecipato al BarCamp condivideranno esperienze ascoltando voci e stringendo mani per avere, quasi sicuramente, la conferma della bontà delle relazioni delle pratiche e delle conoscenze. Queste relazioni vorrei, per quanto mi riguarda, portassero a mettere insieme una serie di ragionamenti e motivazioni che riescano a proporre, con un approccio di tipo anche didattico [siamo in un'Università, non dovrebbero esserci problemi!] il Web a chi il Web non lo conosce. Insomma: se devo convincere un CEO che vale la pena investire su un Internal Corporate Blog e un Wiki Aziendale, devo dimostrargli che il ROI dell'operazione è positivo; a chi invece nell'Azienda lavora, a chi del Blog e del Wiki sarà "semplice" utente, del ROI non interessa niente. Su queste persone bisogna far leva utilizzando altri argomenti. In questo post li sto appena accennando ed esponendo in modo non troppo organico. Il BarCamp vorrei servisse a sistematizzare il tutto magari in un documento condiviso.

Si dice infine che Per quanto riguarda gli operatori dell'intercultura, è molto evidente come le professioni che si sviluppano in questo ambito si caratterizzino per capacità di mediazione, essendo chiamate a creare ponti e relazioni tra culture e linguaggi diversi.
Queste parole mi servono per una riflessione finale: vedo la capacità di mediazione necessaria a creare ponti tra culture e linguaggi diversi come il fine ed il mezzo allo stesso tempo. Quello che voglio dire è che sarebbe bello arrivare ad insegnare [con un insieme di motivazioni di carattere culturale al fine di giustificare l'utilizzo della Tecnologia abilitante di cui parlavo] a costruire ponti e relazioni tra le culture ed i linguaggi di diversi dipartimenti di una realtà Aziendale. L'obiettivo, cioè, scendendo nel pratico, sarebbe quello di insegnare e motivare un Progettista Elettronico a condividere le proprie conoscenze con un Collega dello stesso reparto prima e di un altro reparto poi.

E chi può insegnare e motivare a costuire ponti se non chi i ponti li fa di mestiere?

Per questo occorre uno sforzo che, nella mia personale e piccola esperienza sul Web, poche volte ho visto [per non dire mai]: uscire fuori. Il BarCamp è motivo di crescita [anche qui ci sarebbe da dire personale e professionale] per chi ne è protagonista ma perchè tale crescita abbia un suo risvolto pratico penso [riferendomi almeno a questo specifico BarCamp] sia necessario raccoglierne i frutti e tradurli in un linguaggio comprensibile a chi dal Web è distante.

A discapito, ne sono assolutamente convinto, di se' e del Sistema Sociale cui appartiene!

10 commenti:

stexbell ha detto...

caro Marco, ti ringrazio molto per questo tuo post! l'ironia non è mai da perdonare quanto semmai da promuovere, in particolar modo ci permette di comprendere come i concetti e le parole che usiamo non siano assolute e definitive ma appunto in grado o meno di esprimere passaggi collettivi che si deve compiere. Intercultura, quindi, non dovrebbe per nulla limitarsi alla questione delle migrazioni, delle etnie, ecc... quanto mostrare la necessità, nei varii contesti in cui operiamo, di interazione e tra i linguaggi e le competenze. Una cosa che mi stupisce, ultimamente, e di cui forse internet è grande strumento, è la tendenza a parlarsi da percorsi di senso apparentemente opposti, o meglio che mediamente "non hanno nulla da dirsi". Il mio gruppo lavora perlopiù nel contesto delle scienze umanistiche, ma se hai notato l'immagine della rivista Trickster è proprio il ponte di Mostar in Bosnia (e chi l'ha ricostruito?)... Nello specifico del tuo post, sono convinto che i punti di contatto siano molti e che la tua presenza porterà sicuramente un contributo significativo. Quello che tendo a dire, nella mia prospettiva, è che ci sia lo spazio per un intervento personale e uno per il confronto con altri soggetti. Aulee e tempo ce ne sono in abbondanza! un caro saluto Stefano

Marco Dal Pozzo ha detto...

Stefano,
grazie della risposta e benvenuto a mdplab :)

Quando nel post parlo di ignoranza ma riferisco proprio a quella che mi tiene lontano dall'Intercultura intesa [diciamo cosi'] in senso Classico: migrazioni, etnie etc [come dici tu].

La mia, ripeto, e' una chiave di lettura personale e interessata e le tue parole mi rendono fiducioso e sono da stimolo per il viaggio che faro'!

Spero di sentire in qualche modo anche Luigi, su questo blog o sul suo, per poter organizzare qualcosa di piu' strutturato e meno caotico.

A prestissimo allora!

luber ha detto...

Per ora commento solo per dire che sono sintonizzato;

cerco di trovare un modo d'inserire, nel discorso, il senso delle cose di cui ho parlato con i giovani del barcamp di Belluno;

ho visto che hanno ripreso gli interventi; aspetto ancora un po' per un eventuale video dell'evento e mi rifaccio vivo;

luigi

luber ha detto...

Provo a tradurre in azione le mie impressioni su queste riflessioni;

come ho appena commentato sul Blog di Gigi provo a passare dalla conversazione a un dialogo potenzialmente "portante" di un piano d'azione;

comportandomi in tal modo dovrei anche sintonizzarmi sullo spirito di un commento di Stefano a un post dell'esperimento di sito W2WAI, avviato con Enore Savoia e in via di abbandono .. per irreperibilità comunicativa di Enore.

ho iniziato a scrivere un Documento Costitutivo di Comunità in Rete usando un Google Doc dal titolo DoCoCoRE_NeCoCoDo .. in italiano e in inglese;

provo ad abbozzarlo in modo sufficiente a introdurlo con un post e con un profilo "motivazionale";

sto pensando a un profilo in formato Google Presentazione;

il collegamento tra l'abbozzo di documento, le riflessioni di questo post e i Barcamp di Belluno e di Padova dovrebbe emergere dalla presentazione e contribuire a stimolare potenziali interlocutori a partecipare;

vedremo cosa ne esce e se ci si riesce (a generare partecipazione).

Marco Dal Pozzo ha detto...

Luigi, ti ringrazio. Aspettiamo questa presentazione!

Da Padova devo tornare con qualcosa in mano. La testa so benissimo fin da ora che sara' stracarica di input!

w2wai - luigi bertuzzi ha detto...

Come direbbe Cetto La Qualunque??

..n'tu c..o alla presentazione!!

Anch'io voglio tornare da PD (buona l'assonanza con la sigla del partito che più potrebbe trarre beneficio da una capacità di gestire relazioni interculturali!!) con qualcosa di .. concretizzabile;

non posso sprecare l'occasione aspettandomi di ottenere un risultato comunicativo da una presentazione ... quindi preparo qualcosa che somiglia, nel formato, a una presentazione .. ma che si dovrà usare per "fermare" dei momenti comunicativi face-to-face che si prestino a giungere a qualcosa che somigli a una decisione collettiva di avviare un piano d'azione da gestire via Web ..

Pubblico le cose che sto cercando d'inventarmi appena mi sembrano il meno incasinate possibile .. per sapere se le percepisci come corrispondenti a quello che ho detto sopra .. o cosa pensi si possa fare per adeguarle a quell'intenzione ..

Marco Dal Pozzo ha detto...

Se hai bisogno Luigi, sai come travarmi!!!

w2wai - luigi bertuzzi ha detto...

@ Marco:
torno a commentare dopo la prima giornata del BarCamp; non ho potuto andare a Padova anche oggi ma credo di essere riuscito a trasferire nel mio contributo il senso delle riflessioni che hai fatto con questo post.

Aspetto quindi di poter verificare se ho interpretato, almeno in parte, il senso del contributo che tu stesso ci avresti dato.

L'aula universitaria mi ha permesso di partire in modo "analogico", offrendomi una lavagna per riassumere cosa mi motiva a cercare di "fare rete" introducendo un concetto di "sistema", inteso come evoluzione di uno strumento di gestione in un'ambiente operativo interculturale.

Detta così la situazione rappresenta una sintesi estrema, che ha il merito di essere concisa ma il demerito di non essere immediatamente traducibile nel linguaggio più congeniale ai diversi potenziali interlocutori.

Spero che il lavoro di Stefano e Enio, con gli altri organizzatori del BarCamp, ci permetterà di rivedere il mio contributo a un dialogo che credo possa nascere solo in modo analogico, durante un incontro "faccia a faccia", per dimostrare poi la sua concretezza sviluppandosi in Rete, in modo digitale.

Altri particolari nei prossimi giorni.

Marco Dal Pozzo ha detto...

@Luigi

Ti ringrazio! Aspetto allora :)

w2wai - luigi bertuzzi ha detto...

Non c'è bisogno che aspetti.
Sviluppiamo il discorso che può nascere dalle motivazioni a .. (tento un nuovo modo di esprimermi) .. "R"iconciliare esperienze gestite solo in modo "analogico", cioè con le pratiche consuete di una cultura analogica (?) ... "R"iconsiderandole nell'ottica del potenziale che le stesse esperienze avrebbero potuto sfruttare .. se fosse stato possibile "R"ieducare i partecipanti all'uso di pratiche consuete a una cultura digitale.
Continuo nei commenti a ci "R"isiamo .. con l'impressione che dovremo farci una scorpacciata di "fattori R": Riconciliare ... Rieducare ... Resettare ... Recuperare .. Rifettere .. Roi (!!) .. what else ??
;-))