[Ma] Google salverà [davvero] i giornali [?]
Pensavo di trovare soluzioni nell'articolo di Internazionale di questa settimana Google salverà i giornali firmato da James Fallows, national correspondent di Atlantic, ma ne esco fuori con una serie di dubbi.
[1] La sopravvivenza del giornalismo di qualità è essenziale per il funzionamento della democrazia moderna [questa affermazione è di Eric Shmidt, AD di Google].
Ma non si sa ancora bene quale sia la definizione di qualità e che cosa sia di qualità, chi decida se un contenuto sia di qualità. Il sistema di rating di Google [il Page Rank] non è sempre in grado di restituire contenuti interessanti anche e soprattutto perchè l'algoritmo non indicizza che una minima parte del totale immagazzinato nei server connessi all'Internet [tra gli altri sono lasciati fuori dai giochi proprio i contenuti a pagamento; a meno che non mi sfugga qualcosa - ed è assolutamente probabile - la notizia è pure elencata nei risultati di ricerca ma per la sua lettura completa il lettore non può prescindere da un esborso economico].
Ma come si fa ad essere sicuri di questo? I tanti esperimenti fatti non ci hanno forse dimostrato la grandissima resistenza degli utenti ad effettuare pagamenti [diretti] per l'acquisizione di contenuti/articoli?
Beh, non so se la questione sia posta nei termini giusti. La domanda non credo sia tanto di giornali, quanto di informazione e di relativa modalità di accesso.
[4] Per noi è importante rendere accessibili le informazioni. Ma naturalmente è difficile farlo se nessuno le crea. Quindi risolvere il problema del settore è nel nostro interesse [Chris Gaither, Manager per le Comunicazioni di Google].
Un modo politically correct per dire che senza il traffico generato dalle notizie la loro azienda fallirebbe.
Probabilmente si dice qui quanto già era stato detto tempo fa: tale Business Model assomiglia forse un pò al Freemium + Advertising.
[6] Shmidt e i suoi colleghi si rendono conto che un sistema dell'informazione più moderno potrebbe produrre una quantità sufficiente di buoni contenuti per soddisfare le esigenze di Google, anche se nessuno ha ancora trovato il sistema per pagare i corrispondenti a Baghdad e neanche quelli a Washington.
Appunto!
Da adesso in poi è tutta roba mia!
E, per concludere: ma non è forse più realistico pensare che un utente, qualora disposto ad un pagamento [ad un sito di cui, quindi, conosce l'indirizzo] possa fare a meno di un [del] Motore di Ricerca perchè possessore degli strumenti per accedere direttamente a ciò che cerca e che, proprio per l'essersi abbonato, è sicuro di trovare [computer, mause, tastiera e carta di credito]?
Dico questo perchè credo che Google per i Giornali possa fare davvero molto molto poco a meno di non modificare qualcosa del suo modo di essere e di fare!
