venerdì 24 luglio 2009

tra Ritagli di Carta e Bit - chiacchierata con Antonio Sofi

Voglio segnalarvi la chiacchierata che ho fatto con Antonio Sofi sul gruppo di FriendFeed in cui stiamo discutendo di italia.it.

Ringrazio Antonio per aver dato voce, per mezzo di Apogeonline, al gruppo e ai suoi obiettivi ma non vi nascondo la mia soddisfazione personale!

Questo è il link dove troverete il podcast.

Mi piace l'idea che ci si interessi a queste iniziative e mi piace soprattutto il fatto che venga data l'opportunità a perfetti sconosciuti di esprimersi ad una platea più vasta di quella degli iscritti ad un feed!

Spero di non aver detto troppe cavolate e non me ne voglia chi, da anni, fa Web Marketing e sta sul Web per mestiere. Sono un appassionato, mi piacciono le dinamiche che governano Internet e mi interessa partecipare alle iniziative che più richiamano la mia attenzione mettendo in discussione le mie convinzioni e le mie idee. Questa chiacchierata è un piacevolissimo ed inaspettato effetto collaterale :)

Spero anche di aver fatto in questo modo un ulteriore passo in avanti verso l'obiettivo del Gruppo che, a mio modo di vedere, è un obiettivo che dovrebbe avere il Popolo della Rete: dimostrare che siamo capaci fuori dal confine! Per cercare di vincere quello scetticismo per il quale, sempre più spesso, ci si ritrova da queste parti solo a far polemica!

giovedì 23 luglio 2009

Marketing e Vendite. chi Comanda?

I compiti fondamentali del Venditore Marketing Oriented sono:
  1. Identificare e Selezionare i Clienti a potenzialità elevata
  2. Mantenere con la propria Clientela un clima di positiva collaborazione, esaltando l'immagine di sè, della propria Azienda, dei propri Prodotti, dei propri Servizi ispirandosi ai principi di Qualità totale
  3. Raccogliere informazioni sul Cliente, sul mercato, sulla concorrenza e utilizzarle per la vendita e come flusso informativo per il Marketing della propria Azienda
  4. Svolgere opera di persuasione all'acquisto, affermando il Prodotto come soluzione dei Bisogni del Cliente

Il Marketing si pone il problema della definizione del Mercato, cioè l'insieme dei bisogni che possono essere soddisfatti dal prodotto stesso. Il Marketing nasce dall'esigenza di soddisfare questi bisogni, ottimizzando i risultati economici che scaturiscono dalle Vendite.


Parto da queste affermazioni, le ultime dei primi due capitoli del libro l'Arte di Vendere di Cesare Sansavini [che ho acquistato qualche tempo perchè, dando uno sguardo veloce all'indice, avevo individuato argomentazioni coinvolgenti sia la Funzione Marketing sia la Funzione Vendite] per fare delle riflessioni che, tenendo anche conto delle due conversazioni su FriendFeed [le ho raccolte qui, nel filtro di appoggio a mdplab], vorrei condividere con voi.

Gianluca diceva che se il Marketing non fa il prezzo non è Marketing, PierLuca segnalava una immagine, quella che vedete di seguito, che riassume la ripartizione delle due Funzioni. La conclusione sembra essere [ma credo si dovrebbe dire è] che le Vendite non sono altro che l'implementazione della strategia del Marketing o, per meglio dire, la parte attuativa della stessa.



A valle dell'Analisi di Mercato che dovrebbe contribuire all'individuazione del miglior Prodotto, del relativo Prezzo [atto proprio al soddisfacimento del mercato con l'obiettivo di ottimizzare i risultati di e dalla Vendita] e del Segmento di Mercato in cui collocarlo, vedo affidata al Venditore solo la Promozione [facente parte comunque della Strategia di Marketing]. Se la strategia è buona, probabilmente quello che resta nelle mani del Venditore sembra essere solo la migliore capacità di persuasione [che dovrebbe far leva sulle caratteristiche del Prodotto non volendo tradire la logica di Marketing con l'abbattimento del Prezzo]; ma, se il Mercato è stato segmentato al meglio, i giochi dovrebbero essere fatti. Niente di più facile insomma. E' una provocazione questa?

Quel che non mi torna nelle affermazioni di Sansavini è lo statement relativo alla capacità di un Venditore di selezionare la Clientela e raccogliere le informazioni sul Cliente, sul Mercato da utilizzare sia nella Vendita sia nel Marketing. Semplificando mi verrebbe da pensare ad una strategia di Marketing che si alimenta con le informazioni che vengono dalle Vendite. E quindi mi chiedo: ma se il Venditore è in azione, non dovrebbero essere stati già chiusi i giochi della Strategia? Stando a quanto afferma Sansovini sembrerebbe di no. Ma forse mi sbaglio ed ho male interpretato. Che mi dite voi?

In questa riflessione non ho tenuto conto di un aggiustamento del tiro, di un cambio in corso della strategia. In tal senso vedo come proficuo [quando non addirittura fondamentale] uno scambio di informazioni tra Venditore e Markettaro.

Anche se poi, facendo un passo in avanti, penso: a meno che non ci sia stato un Cliente così facoltoso da potersi permettere il pagamento dello sviluppo del Prodotto [ed in quel caso mi viene da dire che il Venditore non ha nessun ruolo strategico visto che l'Azienda sforna esattamente quello che chiede Cliente; Cliente che, credo, l'Azienda perderà solo con un fallimentare trattamento post vendita], se lo sviluppo del Prodotto è stato autofinanziato [investimento] internamente ed il Venditore si rende successivamente conto [proprio grazie alla raccolta delle informazioni] che non è proprio quello che il Mercato chiede, come la mettiamo? C'è stato evidentemente un errore di strategia!

E' ovvio che le informazioni raccolte sul campo dal Venditore [l'omino che vende] sono importanti e vanno condivise ma vedo queste azioni non applicabili alla funzione di Vendita.

Probabilmente è solo questione di definizioni ma qualche dubbio mi resta.
A cosa serve quindi la condivisione delle informazioni? A fare in modo che il marketing non si lamenti che i venditori vogliono abbassare i prezzi, e che i venditori non si lamentino che il marketing non conosce il mercato direbbe qualcuno [giusto?]. Quel che, in buona sostanza, ne ricavo è che il Marketing come Funzione potrebbe agire in completa autonomia e che dovrebbe semplicemente servirsi degli uomini migliori nella persuasione all'Acquisto da parte del Mercato individuato in analisi.

Non so dire se questa sia la condizione ideale. Forse è una visione estrema e, allo stesso tempo, semplificata e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

Il discorso va ovviamente ampliato e traslato anche sul Web. Convinto del fatto che la strategia Web non sia altro che un'estensione di quella complessiva Aziendale [quella di cui ho parlato nel post], quale deve essere il Ruolo di un Sito Internet? Come e dove si deve inquadrare sul Web la funzione di Vendita?

Aggiornamento 6 Maggio 2011

lunedì 20 luglio 2009

sulla Luna



Questo è un post celebrativo della missione fatta sulla Luna! No, niente da dire sulla storia. Quello che voglio condividere è la mia passione per l'Astronomia, e per la Luna in particolare, che ha saputo crescere in me ai tempi della mia maturità scientifica.

Studiai tutto con passione, sapevo veramente tutto ed è incredibile per me adesso ricordare la facilità con cui sapevo mandare a memoria numeri e schemi: Apogeo, Perigeo, distanza media Terra-Luna, Ciclo Aureo. Che meraviglia!

Ma ancora prima mi ricordo i filmini che il mio Papà mi fece vedere da piccolo con l'allunaggio dell'Apollo e dei primi passi di Armstrong.

Ed ogni volta che in TV mandano i filmati storici rigorosamente in bianco e nero, non posso fare a meno di guardarli. Ecco dei brani della storica diretta RAI.




Non mi importa delle pur affascinanti ricostruzioni che sono state fatte atte a dimostrare che la Missione fu solo una bufala. A me solo l'idea che qualcuno sia stato sulla Luna mi fa stare meglio :)

Ah, visto che ci siamo, io un giretto me lo faccio. Sarà come quarant'anni fa! Venite con me?

FriendFeed - Conversazioni Real Time e Modifica delle Abitudini!?


Grazie alla segnalazione di Gianluca su FriendFeed, sono andato a finire sul Blog di Steve Rubel incuriosito dal titolo: Why One Blogger is Shifting to Friendfeed. Sono poi arrivato al post su CloudNotes ed ho fatto delle riflessioni che mi piace condividere con voi.

Da quando ho reso attiva la mia utenza su FriendFeed ho tolto inevitabilmente tempo al mio Social Time. A dire la verità sono cambiate le mie abitudini e potrei dire che il tempo dedicato all'aggiornamento, allo studio e alle conversazioni è addirittura aumentato. La sensazione di rubar tempo al Social Time viene, quindi, soprattutto dall'effettiva riduzione del mio tempo speso su Facebook, Twitter e il mio Blog!

All'inizio c'ho sofferto un po' ma poi, quando mi sono fatto l'idea di cosa FriendFeed sia, mi sono serenamente rassegnato. Per me FriendFeed è uno strumento utilissimo; per descriverlo a chi non lo conosce lo definisco un mezzo per fare conversazione Real Time, una vera e propria chat che ha luogo con chi vuoi e sugli argomenti che più ti interessano.

La diminuzione dei commenti nei blog, fenomeno di cui ho solo una percezione [magari sarete in tanti a smentirmi], non rappresenta per me la loro morte; è soltanto che, con FriendFeed, la discussione si fa molto più fluida, veloce e coinvolge molte più voci. Devo anche dire che, almeno per me, proprio per la sua caratteristica instant messaging, FriendFeed mi permette di essere anche più naturale e diretto nei messaggi [ma non per questo meno riflessivo!].

Ma l'importante è che la conversazione abbia luogo, che si faccia insomma. Siamo sempre in Rete, in un modo o nell'altro.

Credo che, senza i Blog, FriendFeed non sarebbe così interessante; FriendFeed, infatti, aiuta ad esplodere il nucleo di temi che, senza Blog, non potrebbero essere [per l'appunto] enucleati ed articolati come solo con i Blog, io credo, si riesce a fare.

L'unico problema che sperimento quando sono alle prese con il meraviglioso flusso di informazioni di FriendFeed è l'assenza di un comodo sistema di tagging che possa aiutare una rapida reperibilità degli argomenti. Una soluzione molto artigianale la sto sperimentando con un altro blog, l'mdplab-socialfilter. Non so ancora dire bene se funziona o meno ma ci sto provando!

E per voi? Sono cambiate le vostre abitudini Sociali sul Web con l'avvento di FriendFeed?

Come gestite il vostro tempo e come le informazioni?

domenica 19 luglio 2009

italia.it - la Redazione Risponde!

Ho ricevuto ieri sera dalla Redazione del Portale italia.it un feedback alla segnalazione inoltrata nel pomeriggio. Ecco lo screenshot che ho condiviso nel gruppo di FriendFeed.


Ecco la risposta della Redazione


Non posso che essere contento dell'attenzione che è stata riservata al Gruppo e della disponibilità [hanno pur sempre risposto alle 8 di Sabato sera]. Non so chi c'è dall'altra parte e non voglio pensare che, con questa risposta, sia liquidata la pratica "discussioni online sul Portale". La sensazione è che, sul momento, abbiano fatto una rapida incursione nel gruppo, nel Wiki e addirittura nel mio blog per poter articolare meglio una risposta. La speranza è queste incursioni continuino anche nei prossimi tempi!

Devo notare e far notare l'accento posto con molta enfasi sull'essere provvisoria della versione attuale del Portale. In effetti, di quello che viene esposto nelle slide c'è ben poco [guardate voi stessi: dalla slide 24 in poi ci sono programmi davvero interessanti!]. Non saprei dire se c'è colpa o dolo [perdonatemi i termini giuridici]: mi auguro sia solo colpa perchè colmare una lacuna con qualcosa di dichiaratamente [nel senso che è la stessa Redazione ad ammetterlo] non completo non la ritengo una cosa strategicamente valida. Insomma aspettare un altro anno e partire bene per l'Estate 2010 non penso avrebbe fatto male!



Ho pensato di non violare nessuna norma sul copyright; non è presente nessuna avvertenza e nessun riferimento a Società o Prodotti e, per concludere, le pubblico con nessun fine di lucro. Anzi, credo di rendere un servizio e implicitamente dare un consiglio: oltre a un canale su Youtube per i Filmati, anche un canale su Slideshare o Scribd non farebbe male. E non sarebbe il primo caso! E' ovvio che se mi verrà richiesto rimuoverò la presentazione immediatamente!

sabato 18 luglio 2009

italia.it - ma non dovevamo ripartire da qui? Mannaggia...

A Gennaio dello scorso anno, ancora entusiasmato [ma di lì a poco i fuochi si sarebbero purtroppo spenti] dalle inziative online in cui cercavo o avevo cercato di essere parte attiva, Enore [che ho riscoperto dopo tanto tempo su Twitter e Facebook] mi segnalò che italia.it [la versione Rutelli, la prima quindi], dal punto di vista dell'accessibilità non era un portale messo male.

Anzi! Venivano infatti superati i test di validazione CSS, Markup e Accessibility.

Ne scrissi su un post presentando anche il Sito www.commissariatodips.it vincitore dell'European eGovernment Awards come Sito Most inspiring good practice. Insomma, dopo la pioggia [anzi, la vera e propria bufera] di critiche si poteva finalmente dire qualcosa di buono dei prodotti istituzionali sul Web.

Per italia.it concludevo dicendo che si sarebbe potuto ripartire da lì, dai test superati per costruirci contenuti migliori. Purtroppo devo segnalare che è stato fatto un passo indietro. Vi propongo gli screenshot [quelli del 2007 e quelli di oggi per un confronto, purtroppo, non proprio positivo].

W3C Validation

W3C Validation - italia.it versione 2007


W3C Validation - italia.it versione 2009


Markup Validation

Markup Validation - italia.it versione 2007


Markup Validation - italia.it versione 2009


Accessibility Report

Accessibility Report - italia.it versione 2007


Accessibility Report - italia.it versione 2009

Ho fatto presente la cosa sul gruppo italia.it di FriendFeed ed è lì che vorrei diceste la vostra. Mi rivolgo soprattutto agli esperti visto chi io non lo sono affatto.

la Correzione del Compito [contaminazioni analogico/digitali]

Un paio di giorni fa mi è arrivata per posta [avete capito bene, per posta! Non per e-mail] la correzione del Compito di Italiano che avevo fatto il giorno dell'Esame di Stato.

Riutilizzando la mia vecchia utenza su Scribd, la pubblico per renderla più fruibile. Purtroppo, per i limiti della mia dotazione informatica, non sono riuscito a fare una scansione a colori ma vi assicuro che le correzioni di Lia [vi consiglio il suo neonato ed interessante blog!] sono fatte in rosso [a proposito, nel plico che mi sono visto recapitare era inclusa anche l'arma del delitto: la penna rossa, per l'appunto].

Eccola [ingrandite il doc usando la lente!]:


Questo il link.

Una figata, vero?

Avevo, a suo tempo, già pubblicato la versione digitale con Google Docs sulla quale ha lavorato nei giorni scorsi Luigi. Se volete unirvi a questo manipolo di sperimentatori di contaminazioni analogico/digitali scrivetemi e vi manderò l'invito. Intanto ho raccomandato Lia di scrivere sulla terza colonna la sua Correzione.

Hei, di colonne ne possiamo aggiungere quante ne volete!

mercoledì 15 luglio 2009

italia.it? Discutiamone e facciamo i fatti!


Alla fine mi sono lasciato prendere la mano ed ho creato il Gruppo italia.it su FriendFeed.

Tra qualche ora dovrebbe essere attivo il Portale italia.it [fate click sul link, probabilmente lo è già!].

Il primo obiettivo del gruppo è di concentrare la discussione e le eventuali critiche al portale su tre argomenti [ovviamente ognuno è libero di evidenziare altri aspetti specifici in nuovi thread con la raccomandazione di non crearne troppi]

(1) Quale strategia?

(2) Sviluppo dell'Interazione:
  • Quali informazioni e per chi
  • Reperimento delle Informazioni da parte dell'Utente
  • la Lingua
  • Grafica
(3) Tecnologie Abilitanti

Su questi argomenti [e ovviamente sugli altri che avrete voluto inserire] sarebbe utile, perdonatemi se sono ripetitivo, fare osservazioni e controproposte.

Il secondo obiettivo, ma non per importanza, è quello di redigere un Documento da poter pubblicare in ogni spazio sul Web che riassuma in modo ordinato gli esiti della discussione, riorganizzando le osservazioni e sintetizzando le proposte.

Stimo che le discussioni non dureranno più di un mese; per questa ragione prendo l'Azione di finalizzare il documento riassuntivo per i primi di Settembre in modo che con gli ulteriori feed-back raccolti, si potrà pubblicare il documento per la metà di Ottobre.

Perchè questa mossa?

Perchè la cosa richiede un impegno per chi parteciperà davvero minimale e perchè, proprio per questo, ritengo molto più raggiungibile la meta che gli eroi di Milano, per tante ragioni, non furono in grado di raggiungere. Qui in Abruzzo, per il Portale della Città di Chieti, abbiamo, in piccolo, già fatto qualcosa di simile!

Proviamoci ancora e tutti insieme :)

Che ne pensate?

Per chi non è su FriendFeed ho creato un gruppo analogo anche su Facebook!








presentato il Portale italia.it


ROMA (MF-DJ)--E' stato presentato a palazzo Chigi dal premier Silvio Berlusconi, dal ministro del Turismo, Maria Vittoria Brambilla, e dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, il portale del turismo Italia.it, che sara' on-line a partire da domani.

Turismo: presentato a palazzo Chigi portale Italia.it


Sul sito e' disponibile un video sulle principali mete turistiche italiane, oltre a un motore di ricerca all'interno dei portali istituzionali, tour virtuali, pagine dedicate agli esercizi turistici e un programma per pianificare il proprio viaggio. L'iniziativa, ha spiegato Brunetta, costera' 5 mln di euro. red/rov


blog it

Domani vedremo [un dato incoraggiante è che le cifre sono diminuite rispetto a due anni e mezzo fa]. Sono davvero curioso e quello che mi auguro è che quali che siano le iniziative online di dissenso [sono pronto a scommettere che ci saranno di nuovo], purchè arrivino al termine e con qualcosa di concreto!

In Bocca al Lupo!

martedì 14 luglio 2009

Oggi Sciopero!


Barack Obama ha iniziato il suo percorso verso la Casa Bianca soprattutto grazie alla Rete. Ne ha saputo sfruttare le dinamiche entrando nel cuore dei problemi e delle persone che, di quei problemi, hanno discusso. Il Fenomeno Obama è stato il lasciare che quelle discussioni avessero liberamente luogo negli spazi della Rete che il Presidente ha saputo presidiare, studiare, capire e seguire.

In Italia, forse, c'è la paura che, allo stesso modo, vengano fuori personaggi nuovi e anime fresche in grado di cambiare le cose!

Non è che [modalità_estremista ON]subdolamente si cominciano a creare le condizioni perchè questo non accada[modalità_estremista OFF]?

mdplab si Unisce al Coro di NO! al Decreto Alfano per l'Obbligo di Rettifica per Tutti i Siti Informatici. Quindi:

Oggi Sciopero!

E non sono stato il solo!

Quindi:


Quello che colpisce del Decreto è la superficialità con cui viene affrontato il tema della Rete. Si parla di Siti Informatici ed è evidente che non si è padroni della giusta terminologia e, conseguentemente, delle dinamiche che la governano. La Rete!

Si intravede un atteggiamento di chiusura a prescindere senza sentire la necessità di entrare almeno un pò nello specifico.

O forse no...della Rete si conosce ogni cosa e se ne temono gli effetti. Un esempio? Questo!

i Siti Informatici


C'è chi ha scelto di stare in silenzio e chi, invece, ha scelto di parlare di più. Tutte e due sono forme di protesta che perseguono il medesimo obiettivo. I Blogger si stanno concentrando principalmente sull'obbligo di rettifica anche se ci sono tante altre cose che nel decreto Alfano non vanno.

Quel che sento di fare è protestare, in questo modo: parlare di più!

per Tutti


Domani vado in tribunale a registrarmi come direttore e vicedirettore del mio Blog.

per l'Obbligo di Rettifica

Obbligo di rettifica per i siti informatici?! Ok, però controllateli uno per uno perchè la legge è uguale per tutti!

al Decreto Alfano


Obbligo di rettifica?! Qui da noi le cose funzionano diversamente ;)

NO!

Anche questo blog, quindi, nei modi che può, Alza la Voce e dice No! al Decreto Alfano!

al Coro di

«Per i siti informatici le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»
(comma 28, lettera a) dell’articolo 1 del P.D.L. 9/01415-A/005)

Ops, avevo dimenticato la fonte. Chiedo scusa!
Comunque si, avete capito bene!

si Unisce

«Per i siti informatici le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»

Ma il mio è un sito informatico?

mdplab




Se in edicola non troviamo Repubblica ce ne accorgiamo e cerchiamo anche di capire perchè!
Se in rete mdplab non pubblica non se ne accorge nessuno e nessuno, quindi, si chiede perchè!
Se invece scrivo più di un post al giorno, qualcuno sicuramente mi chiederà perchè!
Se a chiedermi spiegazioni ci fosse solo una persona, io sarei contento!

domenica 5 luglio 2009

Economia della Felicità [i miei Post-It]

Non si gioca bene se in una squadra non si coltiva una propria identità personale.

Questa è la prima frase, delle tante, che ho appuntato su dei post-it [per non rovinare troppo il libro] leggendo Economia della Felicità di Luca De Biase. Una seconda rilettura terminata qualche settimana fa della quale, ora [con colpevolissimo ritardo sulla mia tabella di marcia], voglio condividere delle osservazioni. Per ogni argomento ho messo un titolo [indicando tra parentesi il Capitolo del Libro in cui se ne parla]; vi invito, pur rendendomi conto che il Libro è stato pubblicato molto tempo fa e commentato abbondantemente, quindi a saltare direttamente a quello che più richiama la vostra attenzione [il post è volutamente organizzato in...mini-post] e lasciare un feed-back nei commenti. Un'avvertenza: la chiave di lettura è molto personale ed ha la forma degli obiettivi che mi sono dato in questa seconda fase di mdplab, all'insegna di un vero e proprio Elogio della Condivisione e sfruttando l'assist che io stesso mi sono dato un paio di settimane fa [alla fine post]!


Media Tradizionali e Rete [I Mezzi del Dono e del Denaro]
Come reinventare i media tradizionali considerando quanto accade in Rete? Come convertire il media verticale [quello che cioè detiene tutta la filiera: dalla produzione della notizia al mezzo che la diffonde] e sfruttare la rivoluzione orizzontale? La risposta a queste domande Luca la fornisce nel Paragrafo "Alla ricerca dell'armonia". L'Armonia cui si riferisce è quella tra l'orizzontale e il verticale e il compito dei grandi media dovrebbe esplicitarsi, con questo obiettivo, in tre azioni: trasparenza e intelligenza di selezione delle notizie, verifica e dimostrazione della credibilità delle fonti e design dell'accesso alle notizie in modo adatto a ogni esigenza del pubblico.
Con questo Luca non vuole negare l'opera di filtraggio delle fonti e delle notizie che, su base orizzontale, si consuma fortunatamente ogni giorno in Rete e, allo stesso tempo, parla di una riqualifica del compito dei media professionali. Personalmente penso che un aiuto che il riqualificato compito del mezzo professionale dovrebbe conferire ad un pubblico più pigro [in altre parole un Servizio] sarebbe semplicemente quello di mettere a disposizione una selezione di notizie verificate e attendibili.

Information Overload [l'Informazione come Problema (1)]
Il costo di transazione è quello che viene riconosciuto al dovere di acquisizione di informazione per l'auspicato raggiungimento dell'equilibrio economico. Con Internet si è pensato che questo costo fosse annullato e che si potesse evitare l'asimmetria delle informazioni riproposta [quest'ultima] però dal fenomeno dell'Information Overload.
Si ripropone, quindi, il tema della necessità di una riqualifica dei media professionali. A questo aggiungo io anche la necessità del potenziamento delle Biblioteche e uno sforzo perchè esse operino anche e soprattutto sul Web. Come? Beh, attuando un servizio alla comunità locale sia per attuare strategie di Marketing Territoriale [avendo come target le Imprese] sia per aprire una nuova strada verso la ricostruzione di una identità locale [avendo come target la gente del luogo].

la Pubblicità [l'Informazione come Problema (2)]
La pubblicità sui Media a struttura gerarchica è più che altro comunicazione che può essere fraudolenta ma va comunque a vantaggio di chi la semina. La pubblicità sul Web [o media digitali] per funzionare deve semplicemente informare perchè ci sia vantaggio [almeno percepito] per chi la raccoglie.
Il tema dell'Informazione e della Comunicazione Luca lo affrontava un paio di anni e mezzo fa sul suo Blog [agli albori di mdplab mi divertii anche a farne delle slide interessato alle dinamiche dei Corporate Blog]. La ragione è da ricercare nella diversa modalità di fruizione del contenuto online rispetto a quello del contenuto del mezzo verticale. Insomma, senza scomodare i mezzi di esclusione degli annunci pubblicitari con i Plug-In dei Browser, è ovvio che gli utenti della rete abbiano un potere molto più alto di quello che con il telecomando hanno gli utenti della TV. Perchè quindi la pubblicità online [anche se forse è riduttivo definirla così in questo caso] abbia successo, e se si vuole invertire una tendenza in atto, occorre renderle una dignità informativa più che comunicativa.

Utilizzo della crescita di produttività [il Fine dei Mezzi (1)]
Luca riporta delle riflessioni di Bertolini: perchè le società sviluppate destinano la maggior parte della propria crescita di produttività all'aumento delle produzione invece che usarla per ridurre il tempo dedicato al lavoro? Il problema, così come lo sintetizza Luca, è che l'aumento della ricchezza di qualcuno si trasforma immediatamente in una riduzione del benessere di qualcun altro. Anche per questa ragione, dunque, la crescita economica determina infelicità.
Capisco che questo ragionamento è molto ampio ma la riflessione che mi viene da fare d'istinto è questa: ma se si destinasse un pò di quella capacità produttiva [che definirei anche creativa] ad una qualche forma di condivisione? Non sarebbe possibile innescare un circolo virtuoso? Penso, riducendo ancora di più il campo di applicazione di tali riflessioni, all'ambiente Aziendale. L'infelicità è molto spesso quella provata dai Lavoratori per il non sentirsi parte integrante di un progetto vincente e che vincente, io credo, potrebbe essere ancora di più se solo si facesse informazione interna e si tracciasse in modo evidente il lavoro di ciascuno verso l'obiettivo finale [si desse, cioè, evidenza di quanto il lavoro di ciascuno sia parte di un progetto]. Ma cosa sono l'informazione interna e quello che sto definendo tracciamento del lavoro se non una gratificante condivisione?

Cultura Tradizionale e Internet [il Fine dei Mezzi (2)]
Che senso avrebbe una cultura tradizionale se non fosse inquadrata in una visione cosmopolita/universale? Non si differenzierebbe e, quindi, di quella cultura tradizionale, verrebbe meno il senso!
La necessaria e, direi, inevitabile conseguenza è l'aprirsi; passo difficile da compiere soprattutto per chi è integralista ma Internet è il mezzo a disposizione perchè tale passo possa essere compiuto. Internet va cioè visto come uno strumento perchè si realizzi l'affermazione di ogni cultura e perchè di essa se ne rilanci il senso. è una diversa declinazione di una stessa voce: condivisione perchè si affermi l'identità di ciascuno; mi verrebbe da pronunciare la parola Intercultura!

"Core" e "Context" [Idee Guida (1)]
Luca riporta il concetto di Moore. Il "Core" è ciò che differenzia un soggetto dall'altro e lo rende migliore, eccellente. Il "Context" invece è l'insieme delle attività che si devono svolgere per soddisfare gli impegni che si delegherebbero volentieri se fosse possibile.
Calando questa visione nella realtà Aziendale credo che la condivisione potrebbe essere vista come delega [cioè fiducia] per incentivare la creatività "utile". Si attuerebbe uno scambio di "Core" e "Context" e, io credo, si metterebbe in moto un circolo virtuoso da cui le Aziende trarebbero beneficio per via del più concreto e consapevole operato di ciascun lavoratore stimolato dal sentirsi finalmente parte di un Progetto. Insomma uno sviluppo di "Core" personale che si rifletterebbe su quello Aziendale.

Città di Successo [Idee Guida (2)]

La formazione della perfetta conoscenza degli strumenti tecnologici più adatti alla generazione di innovazione, la cura dei talenti e la tolleranza nei confronti della diversità culturale e degli stili di vita personali sono i segreti delle città che hanno successo.
In alcune Stanze, un simile manifesto con scritto Azienda invece di Città, avrebbe un effetto dirompente!

il Dono [Idee Guida (3)]
Il Dono non è solo ciò che non si paga. è anche un elemento di ciò che si paga ma che non fa parte del prezzo.Non si arriva a ciò solo su base volontaria, ma occorre un sistema incentivante.
In Azienda la collaborazione è una possibile declinazione di questo ragionamento e, in tale declinazione, sono convinto che l'incentivo è rappresentato da un comportamento esemplare dei Respondabili di Funzione, Reparto.

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